Ingredienti
| 1,2 kg | Brasato di manzo (pezzo unico, da spalla o petto) |
| 750 ml | Vino rosso dell'Oltrepò Pavese (Barbera o Bonarda) |
| 1 cipolla media | Cipolla gialla |
| 2 carote medie | Carote |
| 2 gambi | Sedano |
| 400 ml | Brodo di carne non salato (o acqua) |
| 2 cucchiai | Olio extravergine di oliva |
| 2 foglie | Alloro |
| 3 rametti | Rosmarino fresco |
| 5 bacche | Ginepro |
| 1 cucchiaino | Sale marino grosso |
| 1 macinata | Pepe nero |
Valori nutrizionali
| 180 kcal | Energia |
| 28 g | Proteine |
| 8 g | Grassi |
| 3 g | di cui saturi |
| 2 g | Carboidrati |
| 0 g | di cui zuccheri |
| 0 g | Fibre |
| 0,6 g | Sale |
Come si prepara
1
Preparare il soffritto
Pulisci cipolla, carote e sedano. Affetta la cipolla in spicchi grossi, taglia carote e sedano in pezzi di 3 centimetri circa. Questa base aromatica supporterà la carne durante la cottura e darà corpo al sugo. Lasciali da parte.
2
Sigillare la carne
Asciuga il pezzo di carne con un canovaccio pulito. Cospargilo di sale e pepe su entrambi i lati. Scaldi l'olio in una pentola pesante (quella dove cuocerai) a fuoco medio-alto per 2 minuti. Adagia il brasato e lascialo dorare 4-5 minuti per lato fino a ottenere una crosta caramellata. Non mescolare, fallo restare immobile così che il fondo aderisce e cuoce. Trasferisci la carne su un piatto.
3
Rosolare il soffritto
Nello stesso olio rimasto in pentola, aggiungi cipolla, carote e sedano. Rosola a fuoco medio per 5-6 minuti mescolando di tanto in tanto, finché non ammorbidiscono leggermente e la cipolla diventa trasparente. Non bruciare: il soffritto deve restare fragrante, non carbonizzato.
4
Sfumare con il vino
Versa il vino rosso sopra il soffritto. Lascia bollire a fuoco medio per 3-4 minuti, mescolando per sciogliere gli aromi depositati sul fondo della pentola. Il vino inizierà a ridursi leggermente e l'alcol comincerà a evaporare. Potrai sentire l'aroma che cambia.
5
Aggiungere la carne e le erbe
Riponi il brasato nella pentola, appoggiato sul soffritto. Aggiungi alloro, rosmarino e bacche di ginepro sparse intorno. Versa il brodo di carne, che dovrebbe coprire quasi metà del brasato (non completamente). Porta a ebollizione, quindi copri la pentola con il coperchio.
6
Cuocere lentamente in forno
Trasferisci la pentola coperta nel forno riscaldato a 160 gradi. Lascia cuocere per 2 ore e mezza. Ogni ora, gira il brasato da un lato all'altro in modo che si cotta uniformemente. Dopo due ore e mezza, verifica il grado di tenerezza infilandovi un coltello affilato: deve penetrare senza resistenza. Se ancora incontra durezza, continua per altri 20-30 minuti. La carne deve ridursi leggermente di volume e il sugo deve essere addensato e profumato.
7
Sgrassare e riposare
Estrai il brasato dal forno e trasferiscilo su un tagliere. Lascia riposare 10 minuti coperto con un foglio di alluminio. Nel frattempo, togli la pentola dal forno e filtra il sugo attraverso un colino sottile, eliminando le verdure cotte e le erbe. Se il sugo ha molto grasso superficiale, usa un cucchiaio per scremarlo delicatamente oppure usa una carta assorbente per tamponarlo. Rimetti il sugo in una scodella e tienilo caldo.
8
Affettare e servire
Taglia il brasato in fette di circa 2 centimetri di spessore, seguendo le fibre della carne. Disponile in un piatto fondo riscaldato, versa il sugo caldo sopra ogni fetta. Accompagna con purea di patate, polenta morbida o pane tostato per raccogliere il sugo. Servi mentre il piatto è ancora fumante.
Gusto
Il sapore è pieno e leggermente tannico, portato dal vino rosso locale che ha impregnato ogni fibra della carne durante le ore di cottura. Il vino dell'Oltrepò Pavese dona note di piccoli frutti rossi e una struttura che non sovrasta la carne, ma la sottolinea. Il sugo è profumato di soffritto (cipolla, carota, sedano), di erbe aromatiche e di carne stufata. Si serve caldo, in un piatto fondo riscaldato, con il sugo denso che ricopre la fetta e un bicchiere dello stesso vino usato in cucina.
Benessere
- La carne bovina è ricca di proteine nobili, circa 26 grammi per 100 grammi di carne cotta, e contiene tutti gli aminoacidi essenziali per la sintesi proteica muscolare.
- Il ferro eme presente nella carne rossa è assorbito dal corpo con efficienza superiore al ferro vegetale, particolarmente importante nei mesi freddi quando il fabbisogno energetico aumenta.
- La cottura lenta per tre ore trasforma il collagene della carne in gelatina, rendendola facilmente digeribile e molto saziante a lungo termine.
- Il vino rosso apporta polifenoli con proprietà antiossidanti, soprattutto quando non è stato cotto completamente (una parte dell'alcol e dei composti volatili si disperde, ma gli antiossidanti rimangono).
- Abbina il brasato con verdure cotte (carote, barbabietole) o un'insalata amara (cicoria, radicchio) per bilanciare la ricchezza della carne con fibre e volume.
- Falso mito da sfatare: Il vino rosso non "brucia" completamente durante la cottura lunga. Parte dell'alcol evapora, ma una percentuale rimane, specialmente nei piatti cotti meno di tre ore. Il brasato, essendo cotto a 150-160 gradi per tre ore, riduce l'alcol a circa il 5-10% del contenuto iniziale. È comunque un piatto consigliabile, ma le donne incinte e chi evita completamente l'alcol dovrebbero sceglierne versioni cotte più a lungo o sostituite con brodo vegetale.
L'errore da non fare
Non togliere la carne a metà cottura perché sembra ancora dura. Il brasato ha bisogno di tempo continuo e ininterrotto per trasformare il collagene e le fibre muscolari. Se lo interrompi e riaccendi più volte, la carne rimane stopposa. Inoltre, non usare un vino scadente pensando che tanto "si riduce": il vino cattivo non migliora con la cottura, rende il sugo aspro e sgradevole. Scegli un rosso locale che beresti volentieri da solo.
I nostri consigli
- Se prepari il brasato il giorno prima, lascialo raffreddare completamente nel sugo, poi coprilo e mettilo in frigorifero. Il giorno seguente il sapore è ancora più concentrato e il grasso si è solidificato in superficie, facile da rimuovere. Riscalda a 140 gradi per 30 minuti con coperchio prima di servire.
- Puoi usare indifferentemente un rosso della Barbera o un Bonarda dell'Oltrepò: entrambi hanno la struttura giusta per questo piatto. Evita vini molto corposi o troppo morbidi.
- Il sugo avanzato si conserva in frigorifero fino a quattro giorni e diventa eccellente per condire riso, polenta o come base per un sugo di carne da usare in altri piatti.
- Se preferisci una cottura più breve, usa una pentola a pressione: 50 minuti a pressione raggiunta (circa 15 minuti per arrivare a pressione) danno risultati simili alle tre ore di forno, con consumi energetici inferiori.
Quando prepararla
Il brasato è un piatto da stagione fredda, da ottobre a febbraio, quando le giornate sono corte e il caldo del forno in cucina non diventa un fastidio. È perfetto per pranzi domenicali invernali, per cene di festa informali, o quando desideri cucinare una volta e avere avanzi da riscaldare.
Domande frequenti
- Quale taglio di carne scelgo? La spalla di manzo è più saporita, il petto è più magro. Entrambi funzionano per il brasato. Chiedi al macellaio un pezzo compatto e privo di ossa, di una sola forma, non già lardellato.
- Posso aggiungere pancetta? Sì, puoi aggiungere 80 grammi di pancetta affumicata tagliata a dadini e rosolarla insieme al soffritto. Non è tradizionale, ma rende il sugo più ricco. Aumenta leggermente il sale nel calcolo finale.
- Il brasato si congela? Sì, dopo il primo raffreddamento in frigorifero. Trasferiscilo in un contenitore ermetico con il sugo e congelalo fino a tre mesi. Scongela in frigorifero una notte intera, poi riscalda a 140 gradi per 40 minuti coperto.
- Che vino uso se non trovo il Rosso dell'Oltrepò? Puoi usare qualsiasi Barbera d'Alba, un Nebbiolo meno costoso, o un Montepulciano d'Abruzzo. L'importante è un rosso secco, tannico e non trop leggero, con corpo sufficiente a sopportare tre ore di cottura.