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Oltrepò Pavese Rosso

Vincenza Bertolino· 6 settembre 2022· 7 min di lettura ·Pavia
Un brasato affettato in un piatto bianco con sugo rosso scuro, contorno di purea di patate color crema, accompagnato da un bicchiere di vino rosso profondo
Preparazione
15 min
Cottura
180 min
Difficoltà
media
Porzioni
6 persone
Costo
medio
Stagione
autunno/inverno

Ingredienti

1,2 kgBrasato di manzo (pezzo unico, da spalla o petto)
750 mlVino rosso dell'Oltrepò Pavese (Barbera o Bonarda)
1 cipolla mediaCipolla gialla
2 carote medieCarote
2 gambiSedano
400 mlBrodo di carne non salato (o acqua)
2 cucchiaiOlio extravergine di oliva
2 foglieAlloro
3 ramettiRosmarino fresco
5 baccheGinepro
1 cucchiainoSale marino grosso
1 macinataPepe nero

Valori nutrizionali

180 kcalEnergia
28 gProteine
8 gGrassi
3 gdi cui saturi
2 gCarboidrati
0 gdi cui zuccheri
0 gFibre
0,6 gSale
Come si prepara
1
Preparare il soffritto
Pulisci cipolla, carote e sedano. Affetta la cipolla in spicchi grossi, taglia carote e sedano in pezzi di 3 centimetri circa. Questa base aromatica supporterà la carne durante la cottura e darà corpo al sugo. Lasciali da parte.
2
Sigillare la carne
Asciuga il pezzo di carne con un canovaccio pulito. Cospargilo di sale e pepe su entrambi i lati. Scaldi l'olio in una pentola pesante (quella dove cuocerai) a fuoco medio-alto per 2 minuti. Adagia il brasato e lascialo dorare 4-5 minuti per lato fino a ottenere una crosta caramellata. Non mescolare, fallo restare immobile così che il fondo aderisce e cuoce. Trasferisci la carne su un piatto.
3
Rosolare il soffritto
Nello stesso olio rimasto in pentola, aggiungi cipolla, carote e sedano. Rosola a fuoco medio per 5-6 minuti mescolando di tanto in tanto, finché non ammorbidiscono leggermente e la cipolla diventa trasparente. Non bruciare: il soffritto deve restare fragrante, non carbonizzato.
4
Sfumare con il vino
Versa il vino rosso sopra il soffritto. Lascia bollire a fuoco medio per 3-4 minuti, mescolando per sciogliere gli aromi depositati sul fondo della pentola. Il vino inizierà a ridursi leggermente e l'alcol comincerà a evaporare. Potrai sentire l'aroma che cambia.
5
Aggiungere la carne e le erbe
Riponi il brasato nella pentola, appoggiato sul soffritto. Aggiungi alloro, rosmarino e bacche di ginepro sparse intorno. Versa il brodo di carne, che dovrebbe coprire quasi metà del brasato (non completamente). Porta a ebollizione, quindi copri la pentola con il coperchio.
6
Cuocere lentamente in forno
Trasferisci la pentola coperta nel forno riscaldato a 160 gradi. Lascia cuocere per 2 ore e mezza. Ogni ora, gira il brasato da un lato all'altro in modo che si cotta uniformemente. Dopo due ore e mezza, verifica il grado di tenerezza infilandovi un coltello affilato: deve penetrare senza resistenza. Se ancora incontra durezza, continua per altri 20-30 minuti. La carne deve ridursi leggermente di volume e il sugo deve essere addensato e profumato.
7
Sgrassare e riposare
Estrai il brasato dal forno e trasferiscilo su un tagliere. Lascia riposare 10 minuti coperto con un foglio di alluminio. Nel frattempo, togli la pentola dal forno e filtra il sugo attraverso un colino sottile, eliminando le verdure cotte e le erbe. Se il sugo ha molto grasso superficiale, usa un cucchiaio per scremarlo delicatamente oppure usa una carta assorbente per tamponarlo. Rimetti il sugo in una scodella e tienilo caldo.
8
Affettare e servire
Taglia il brasato in fette di circa 2 centimetri di spessore, seguendo le fibre della carne. Disponile in un piatto fondo riscaldato, versa il sugo caldo sopra ogni fetta. Accompagna con purea di patate, polenta morbida o pane tostato per raccogliere il sugo. Servi mentre il piatto è ancora fumante.

Gusto

Il sapore è pieno e leggermente tannico, portato dal vino rosso locale che ha impregnato ogni fibra della carne durante le ore di cottura. Il vino dell'Oltrepò Pavese dona note di piccoli frutti rossi e una struttura che non sovrasta la carne, ma la sottolinea. Il sugo è profumato di soffritto (cipolla, carota, sedano), di erbe aromatiche e di carne stufata. Si serve caldo, in un piatto fondo riscaldato, con il sugo denso che ricopre la fetta e un bicchiere dello stesso vino usato in cucina.

Benessere

  • La carne bovina è ricca di proteine nobili, circa 26 grammi per 100 grammi di carne cotta, e contiene tutti gli aminoacidi essenziali per la sintesi proteica muscolare.
  • Il ferro eme presente nella carne rossa è assorbito dal corpo con efficienza superiore al ferro vegetale, particolarmente importante nei mesi freddi quando il fabbisogno energetico aumenta.
  • La cottura lenta per tre ore trasforma il collagene della carne in gelatina, rendendola facilmente digeribile e molto saziante a lungo termine.
  • Il vino rosso apporta polifenoli con proprietà antiossidanti, soprattutto quando non è stato cotto completamente (una parte dell'alcol e dei composti volatili si disperde, ma gli antiossidanti rimangono).
  • Abbina il brasato con verdure cotte (carote, barbabietole) o un'insalata amara (cicoria, radicchio) per bilanciare la ricchezza della carne con fibre e volume.
  • Falso mito da sfatare: Il vino rosso non "brucia" completamente durante la cottura lunga. Parte dell'alcol evapora, ma una percentuale rimane, specialmente nei piatti cotti meno di tre ore. Il brasato, essendo cotto a 150-160 gradi per tre ore, riduce l'alcol a circa il 5-10% del contenuto iniziale. È comunque un piatto consigliabile, ma le donne incinte e chi evita completamente l'alcol dovrebbero sceglierne versioni cotte più a lungo o sostituite con brodo vegetale.

L'errore da non fare

Non togliere la carne a metà cottura perché sembra ancora dura. Il brasato ha bisogno di tempo continuo e ininterrotto per trasformare il collagene e le fibre muscolari. Se lo interrompi e riaccendi più volte, la carne rimane stopposa. Inoltre, non usare un vino scadente pensando che tanto "si riduce": il vino cattivo non migliora con la cottura, rende il sugo aspro e sgradevole. Scegli un rosso locale che beresti volentieri da solo.

I nostri consigli

  • Se prepari il brasato il giorno prima, lascialo raffreddare completamente nel sugo, poi coprilo e mettilo in frigorifero. Il giorno seguente il sapore è ancora più concentrato e il grasso si è solidificato in superficie, facile da rimuovere. Riscalda a 140 gradi per 30 minuti con coperchio prima di servire.
  • Puoi usare indifferentemente un rosso della Barbera o un Bonarda dell'Oltrepò: entrambi hanno la struttura giusta per questo piatto. Evita vini molto corposi o troppo morbidi.
  • Il sugo avanzato si conserva in frigorifero fino a quattro giorni e diventa eccellente per condire riso, polenta o come base per un sugo di carne da usare in altri piatti.
  • Se preferisci una cottura più breve, usa una pentola a pressione: 50 minuti a pressione raggiunta (circa 15 minuti per arrivare a pressione) danno risultati simili alle tre ore di forno, con consumi energetici inferiori.

Quando prepararla

Il brasato è un piatto da stagione fredda, da ottobre a febbraio, quando le giornate sono corte e il caldo del forno in cucina non diventa un fastidio. È perfetto per pranzi domenicali invernali, per cene di festa informali, o quando desideri cucinare una volta e avere avanzi da riscaldare.

Domande frequenti

  • Quale taglio di carne scelgo? La spalla di manzo è più saporita, il petto è più magro. Entrambi funzionano per il brasato. Chiedi al macellaio un pezzo compatto e privo di ossa, di una sola forma, non già lardellato.
  • Posso aggiungere pancetta? Sì, puoi aggiungere 80 grammi di pancetta affumicata tagliata a dadini e rosolarla insieme al soffritto. Non è tradizionale, ma rende il sugo più ricco. Aumenta leggermente il sale nel calcolo finale.
  • Il brasato si congela? Sì, dopo il primo raffreddamento in frigorifero. Trasferiscilo in un contenitore ermetico con il sugo e congelalo fino a tre mesi. Scongela in frigorifero una notte intera, poi riscalda a 140 gradi per 40 minuti coperto.
  • Che vino uso se non trovo il Rosso dell'Oltrepò? Puoi usare qualsiasi Barbera d'Alba, un Nebbiolo meno costoso, o un Montepulciano d'Abruzzo. L'importante è un rosso secco, tannico e non trop leggero, con corpo sufficiente a sopportare tre ore di cottura.
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