
| 600 g | carne di manzo (punta di petto o spalla) |
| 300 g | carne di maiale (costine o spalla) |
| 150 g | pancetta affumicata, non affettata |
| 250 g | ceci secchi, ammollati da 12 ore |
| 2 l | acqua fredda |
| 2 carote | intere, non pelate |
| 1 cipolla media | con buccia |
| 1 gambo | di sedano |
| 4 spicchi | d'aglio |
| 1 foglia | di alloro |
| 6 chicchi | di pepe nero |
| 10 g | sale marino grosso |
| 1 mazzetto | di prezzemolo fresco per finire |
| 180 kcal | Energia |
| 16 g | Proteine |
| 8 g | Grassi |
| 3 g | di cui saturi |
| 8 g | Carboidrati |
| 1 g | di cui zuccheri |
| 2 g | Fibre |
| 1,2 g | Sale |
Il sapore è complesso e sostenuto: la dolcezza naturale del brodo fatto con osso contrasta con il salato della pancetta affumicata e la nuttiness dei ceci cotti lungamente. La carne emerge morbida e senza fibre, assorbita dal brodo ricco di collagene. Si serve in zuppiera, ancora fumante, con pane tostato a parte per raccogliere il brodo. L'abbinamento tradizionale vede un vino rosso corposo della regione di Castiglia o un vino bianco secco e minerale.
Non sciacquare la carne dopo la prima bollitura significa avere un brodo torbido, oleoso e dal sapore sporco. Molti saltano questo passaggio, ma è fondamentale: il brodo deve restare trasparente e pulito per permettere ai sapori di emergere chiaramente. Anche aggiungere salsa di pomodoro o aceto rovinerà l'autenticità del piatto: l'olla podrida è un brodo naturale, non un'agrodolce.
L'olla podrida è perfetta da ottobre a marzo, quando il clima richiede piatti caldi e robusti. È ideale per cene invernali in famiglia, per sfamare ospiti numerosi con un'unica pentola, o dopo una giornata di freddo intenso. Non è un piatto per l'estate, se non in versione fredda e scremata, cosa che però ne tradisce lo spirito.