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Occhiata fritta

Vincenza Bertolino· 28 agosto 2015· 6 min di lettura ·Vibo Valentia
Due occhiate dorate e croccanti appena fritte, servite su un piatto bianco con fette di limone fresco, sale grosso sparso e rosmarino fresco accanto
Preparazione
10 min
Cottura
10 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

800 gocchiate intere, pulite e sviscerate
200 mlolio di oliva o di arachide
100 gfarina di frumento tipo 00
10 gsale marino grosso
2 gpepe nero macinato
2limoni freschi
5 gprezzemolo fresco tritato

Valori nutrizionali

125 kcalEnergia
18 gProteine
6 gGrassi
1,2 gdi cui saturi
0 gCarboidrati
0 gdi cui zuccheri
0 gFibre
0,5 gSale
Come si prepara
1
Pulire le occhiate
Risciacqua le occhiate sotto acqua fredda, elimina le squame passando il pollice dal coda verso la testa. Svuota lo spazio del ventre se ancora non pulito. Asciuga completamente con carta assorbente, tamponando bene anche l'interno della cavità. Un pesce bagnato non frigge croccante.
2
Preparare la farina
Versa la farina in un piatto. Mescola il sale marino grosso e il pepe nero macinato. Puoi aggiungere un pizzico di paprika dolce se gradisci, ma non è necessario. Questa miscela asciutta deve essere l'unica copertura.
3
Passare in farina
Scalda l'olio in una padella larga o in una pentola bassa a fuoco medio. Nel frattempo, prendi una occhiata alla volta, passala dalla testa alla coda nella miscela di farina e pepe, assicurandoti che il pesce sia coperto su entrambi i lati e anche all'interno della cavità. Scuoti l'eccesso di farina. Puoi fare questo passaggio una decina di minuti prima della frittura.
4
Controllare la temperatura dell'olio
L'olio è pronto quando un piccolo pezzetto di pane gettato dentro frigge e risale in 20 secondi circa. La temperatura ideale è attorno ai 170-180 gradi. Se non hai un termometro, osserva: l'olio non deve fumare, ma deve vibrare leggermente sulla superficie.
5
Friggere le occhiate
Posiziona due occhiate alla volta nella padella con delicatezza: l'olio può sprizzare. Friggila 4-5 minuti per lato. Il pesce deve diventare dorato e croccante, la pelle deve avere un suono secco quando lo toccherai con la forchetta. Non schiacciare durante la cottura, non girarla in continuazione: una volta per lato è sufficiente.
6
Scolare e asciugare
Con una schiumarola, estrai le occhiate e posizionale su un piatto con carta assorbente per eliminare l'olio in eccesso. Non lasciarle li più di un minuto, altrimenti la pelle perde croccantezza. Spolverizza subito un pizzico di sale marino fresco sulla superficie ancora calda.
7
Servire
Trasferisci le occhiate nel piatto di servizio. Affetta il limone in spicchi, spargi il prezzemolo fresco tritato sopra il pesce e accompagna con il limone a tavola. Servi subito, mentre la croccantezza è al massimo.

Gusto

L'occhiata ha una carne delicata e leggermente dolce, con quel sapore di pesce azzurro che non è mai invadente. Fritta in olio buono, perde la durezza e diventa morbida al morso, mentre la pelle rimane croccante. Il sale grosso, dato al termine, enfatizza il sapore marino senza coprire la naturalità del pesce. Si mangia con un giro di limone fresco e si abbina bene a un contorno di insalata, pane tostato o verdure grigliate. È il piatto da portare a tavola quando arriva il caldo e non si vuole un'ora di preparazione.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è friggere un pesce bagnato o ancora umido. L'acqua fa esplodere l'olio e impedisce la formazione della crosticina croccante. Allo stesso modo, non passare il pesce in farina e poi aspettare a lungo prima di metterlo in padella: la farina si impasta con l'umidità residua e non frigge bene. Un altro sbaglio frequente è usare un olio già vecchio o riscaldato troppe volte: in questo caso il pesce assorbe sapori rancidi e la pelle non diventa lucida e dorata.

I nostri consigli

Quando prepararla

L'occhiata fritta è un piatto da estate, quando il caldo sconsiglia piatti lunghi e elaborati e quando il pesce azzurro è fresco e abbondante. Va bene anche in primavera e in autunno come piatto veloce tra settimana. In inverno rimane una scelta valida, ma più rara perché molti preferiscono cucinazioni che scaldano la cucina. È ideale per cene informali, piatti unici, cene estive all'aperto.

Domande frequenti

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