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Nzudda

Vincenza Bertolino· 29 dicembre 2024· 5 min di lettura ·Foggia
Striscie di nzudda dorate e croccanti disposte su un piatto bianco, cosparse di zucchero e cannella, con riflessi lucidi dalla fritura
Preparazione
20 min
Cottura
15 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
basso
Stagione
inverno, Natale, Capodanno

Ingredienti

300 gFarina bianca tipo 0
150 gZucchero bianco
100 mlOlio extravergine di oliva
2 uovaUova
3 cucchiaiMiele di eucalipto o millefiori
1 cucchiainoCannella macinata
4-5 chiodiChiodi di garofano
1 pizzicoSale
q.b.Olio di arachide per friggere

Valori nutrizionali

320kcal - Energia
4,5g - Proteine
16g - Grassi
3,5g - di cui saturi
40g - Carboidrati
18g - di cui zuccheri
1,2g - Fibre
0,15g - Sale
Come si prepara
1
Preparare l'impasto
In una ciotola versa la farina, lo zucchero, il sale e la cannella. Aggiungi le uova, il miele e i 100 ml di olio extravergine. Mescola con una forchetta fino a ottenere un impasto omogeneo e liscio. Se l'impasto risulta troppo secco, aggiungi un cucchiaio di acqua tiepida. Lavora per circa 3-4 minuti.
2
Aggiungere le spezie
Grattugia finemente i chiodi di garofano e incorporali nell'impasto, mescolando bene. L'impasto deve risultare compatto, dolce e aromatico. Lascia riposare coperto con un canovaccio per 10 minuti a temperatura ambiente.
3
Stendere e tagliare
Versa l'impasto su un piano di lavoro leggermente infarinato e stendi con un mattarello fino a uno spessore di circa mezzo centimetro. Taglia l'impasto a striscie lunghe 8-10 centimetri e larghe 2 centimetri, con un coltello liscio. Puoi dare alle striscie una forma leggermente ondulata attorcigliandole delicatamente.
4
Riscaldare l'olio
Versa l'olio di arachide in una pentola a fondo pesante fino a una profondità di circa 3 centimetri. Riscalda a una temperatura di 170-175 °C. Verifica la temperatura con un termometro da cucina oppure immergi un pezzo di pane: deve dorare in circa 60 secondi.
5
Friggere le striscie
Immergi delicatamente 3-4 striscie di «nzudda» nell'olio caldo. Friggono rapidamente: cuociono per circa 1-2 minuti per ogni lato, fino a quando non diventano di colore dorato scuro. Gira ogni striscia con una schiumarola solo una volta. Non affollare la pentola.
6
Scolare e cospargersi
Estrai le striscie fritte con una schiumarola e poggiare su carta assorbente per eliminare l'olio in eccesso. Mentre sono ancora calde, cospargi generosamente di zucchero bianco e un pizzico di cannella macinata. Lascia raffreddare per almeno 10 minuti prima di servire.
7
Conservare
La «nzudda» si mantiene in una scatola di latta con carta forno tra i vari strati, per 3-4 giorni. Consuma entro questo periodo per mantenere la croccantezza.

Gusto

La «nzudda» ha un sapore dolce con note di cannella, chiodi di garofano e miele. La consistenza è croccante all'esterno e leggermente morbida dentro. Tradizionalmente si serve con un bicchiere di vino dolce o caffè caldo. L'aroma speziato rimane in bocca a lungo, caratteristico e avvolgente.

Benessere

  • La farina bianca apporta circa 10-12 grammi di carboidrati per 100 grammi di prodotto finito, principalmente amido. La cannella contiene polifenoli antiossidanti, anche se in quantità modeste per porzione.
  • Contiene ferro dalla farina e tracce di potassio e magnesio. Il miele apporta micronutrienti naturali, anche se la quantità per pezzo è limitata.
  • È un dolce sostanzioso e saziante per via dell'olio di fritura e dello zucchero. Una o due porzioni placano rapidamente il desiderio di dolce.
  • La cannella presente nella ricetta è tradizionalmente associata a proprietà anti-infiammatorie, anche se gli studi su effetti significativi negli alimenti sono ancora in corso.
  • Abbina la «nzudda» a una tisana non zuccherata o a frutta acida come arance per un pasto equilibrato e meno pesante.
  • Falso mito da sfatare: Non è vero che i dolci fritti siano "completamente vietati" per chi controlla il peso. La «nzudda» può rientrare in un'alimentazione varia se consumata in porzioni ragionevoli (1-2 pezzi) e non quotidianamente. L'olio di fritura di qualità, se caldo abbastanza durante la cottura, viene assorbito in misura controllata e non rappresenta un nemico assoluto del benessere.

L'errore da non fare

L'errore più comune è friggere a una temperatura troppo bassa, che causa un assorbimento eccessivo di olio e una consistenza molle anziché croccante. La temperatura deve superare i 170 °C. Un secondo sbaglio è aggiungere troppa acqua all'impasto: questo lo rende colloso e difficile da lavorare. La consistenza deve essere simile a un impasto di pasta frolla, compatto ma non asciutto.

I nostri consigli

  • Conserva la «nzudda» in una scatola ermetica con strati di carta forno per 3-4 giorni. Se perde croccantezza, riscaldala in forno a 160 °C per 5 minuti prima di servire.
  • In alcuni paesi siciliani la ricetta prevede l'aggiunta di scorza di arancia grattugiata o un tocco di anice stellato: puoi sperimentare aggiungendone un pizzico all'impasto.
  • Servi la «nzudda» con un bicchiere di vino dolce da dessert, caffè caldo o una tazza di cioccolata calda. Accompagna bene anche la frutta secca.
  • Se preferisci una versione meno dolce, riduci lo zucchero a 120 grammi e mantieni gli altri ingredienti uguali.

Quando prepararla

La «nzudda» è ideale da preparare nei mesi invernali, soprattutto durante le festività natalizie e il Capodanno. È un dolce tipico della tradizione siciliana, frequente nelle tavolate dei giorni di festa. Il freddo esterno rende ancora più piacevole il calore di questo dolce fragrante e speziato, perfetto da offrire agli ospiti con il caffè.

Domande frequenti

  • Posso usare farina integrale? Sì, ma il risultato sarà meno croccante e il sapore più pronunciato. Usa farina integrale per non più di un terzo della farina totale, mescolata con farina bianca.
  • Che olio devo usare per friggere? L'olio di arachide è il migliore perché ha un punto di fumo alto. Evita l'olio extravergine di oliva per la fritura a temperature elevate.
  • La ricetta contiene glutine? Sì, la farina bianca contiene glutine. Per una versione senza glutine, sostituisci con farina di riso e amido di mais in pari proporzioni.
  • Quanto deve essere spesso l'impasto? Circa mezzo centimetro. Troppo sottile diventa fragile, troppo spesso rimane crudo dentro.
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