
| 1 kg | noci acerbe ancora verdi |
| 500 ml | aceto di vino bianco |
| 300 ml | acqua |
| 150 g | zucchero |
| 2 cucchiai | sale grosso |
| 8 chicchi | pepe nero |
| 4 chiodi | di garofano |
| 1 stecca | di cannella |
| 4 spicchi | di aglio |
| 3-4 | bacche di ginepro |
| 60 kcal | Energia |
| 1,5 g | Proteine |
| 2,8 g | Grassi |
| 0,3 g | di cui saturi |
| 5,2 g | Carboidrati |
| 1,8 g | di cui zuccheri |
| 2,1 g | Fibre |
| 1,2 g | Sale |
Il sapore è marcatamente acido e piacevolmente astringente, con note amare che ricordano la pianta da cui provengono. La polpa della noce acerba è croccante e assorbe perfettamente l'aceto, mentre le spezie aromatiche (chiodi di garofano, cannella, pepe) lasciano una scia calda in fondo al palato. Si serve come condimento per formaggi a pasta dura, insieme a carni fredde e insaccati, oppure come antipasto con pane integrale tostato. L'abbinamento tradizionale è con vini bianchi secchi o amari da aperitivo.
Non utilizzare noci già parzialmente mature o con la buccia che inizia a indurirsi: il risultato sarà duro e fibroso, impossibile da masticare. Inoltre, non saltare la fase di foratura: le noci non forate restano vuote e insapore all'interno anche dopo mesi. Un errore comune è anche aggiungere le noci a freddo in un liquido già raffreddato: perdono la giusta consistenza e non assorbono gli aromi come dovrebbero.
Le noci acerbe si raccolgono tra fine giugno e inizio luglio, a seconda della zona e dell'andamento stagionale. È dunque il periodo ideale per prepararle sott'aceto subito, quando sono garantite fresche e di qualità. Se le acquisti da coltivatori, chiedi sempre della data di raccolta: non devono risalire a più di 3-4 giorni prima della preparazione.