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Nduja fritta

Vincenza Bertolino· 8 maggio 2025· 5 min di lettura ·Reggio Calabria
Fette di nduja fritta dorate e croccanti su carta assorbente, con surface brillante e leggermente annerita ai bordi, guarnite con peperoncino fresco
Preparazione
5 min
Cottura
6 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

300 g«nduja» calabrese
500 mlolio di arachide o girasole
8 fettepane tostato
1peperoncino fresco
sale q.b.sale fino (secondo il gusto)
carta assorbenteper sgrondare l'olio

Valori nutrizionali

420 kcalEnergia
19 gProteine
38 gGrassi
16 gdi cui saturi
2 gCarboidrati
0 gdi cui zuccheri
0,5 gFibre
2,2 gSale
Come si prepara
1
Tagliare la nduja
Estrai la «nduja» dal budello e tagliarla in fette di circa 0,8-1 centimetro di spessore. Se il pezzo è molto duro, scaldalo leggermente tra le mani per renderlo più malleabile.
2
Riscaldare l'olio
Versa l'olio in una padella profonda e portalo a 170-180 gradi Celsius. Controlla la temperatura immergendo un stuzzicadenti: deve sizzare subito senza bruciare.
3
Friggere le fette
Immergi delicatamente le fette di «nduja» nell'olio caldo, 3-4 alla volta per evitare che scendano troppo la temperatura. Friggile per 2-3 minuti fino a quando i bordi si scuriscono e la superficie diventa dorata e croccante.
4
Sgrondare l'olio
Preleva le fette con una schiumarola e posizionale su carta assorbente. Asciugale bene per eliminare l'olio in eccesso, operazione che dura circa 1-2 minuti.
5
Controllare la croccantezza
Quando sono ancora calde, prova una fetta: la parte esterna deve crepitare tra i denti mentre l'interno rimane morbido. Se sono ancora troppo molli, rimettile in olio per 30 secondi.
6
Servire subito
Disponi le fette nel piatto caldo, guarnisci con una sottile lamina di peperoncino fresco e servi immediatamente con il pane tostato accanto.

Gusto

La «nduja» fritta ha un sapore speziato e leggermente piccante, con note di peperoncino e aglio che si intensificano durante la cottura in olio. La cremosità originaria si trasforma in croccantezza, creando un contrasto di consistenze. Si serve calda, subito dopo la frittura, accompagnata da pane tostato o fette biscottate per attenuare il piccante. L'abbinamento tradizionale è con un vino bianco secco fresco, che contrasta con il calore del peperoncino.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è friggere la «nduja» a temperatura dell'olio troppo bassa: rimane grassa, molle e assorbe olio anzichè diventare croccante. Controlla la temperatura con un termometro o con il metodo del stuzzicadenti prima di tuffare le fette. Un secondo sbaglio è lasciar cuocere troppo: se la superi i 3-4 minuti, il bordo brucia e l'interno si scalda eccessivamente, perdendo la cremosità tipica.

I nostri consigli

Quando prepararla

La «nduja» fritta è un piatto tipicamente invernale autunnale, quando le cene si fanno più elaborate. È perfetta come antipasto durante le festività di fine anno, dai Morti a Capodanno. Puoi prepararla anche in estate, ma la fritura la rende meno appetibile con il caldo: in quel caso, il forno è la soluzione migliore.

Domande frequenti

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