
| 500 g | farina di grano tenero |
| 320 ml | acqua tiepida |
| 10 g | sale fino |
| 5 g | lievito di birra fresco |
| 200 g | mortadella affettata spessa |
| 150 g | formaggio tipo caciocavallo o scamorza, affettato |
| 150 g | peperoni rossi e gialli in olio |
| 120 g | olive nere denocciolate |
| 80 ml | olio extravergine di oliva |
| 30 g | sesamo bianco per decorare (facoltativo) |
| 340 | kcal Energia |
| 14 | g Proteine |
| 18 | g Grassi |
| 7 | g di cui saturi |
| 32 | g Carboidrati |
| 2 | g di cui zuccheri |
| 2 | g Fibre |
| 1,8 | g Sale |
Il sapore è robusto e salato, con la piccantezza dolce delle olive e dei peperoni che contrasta con il grasso cremoso dei salumi e del formaggio. La parte carnosa del pane assorbe gli oli e i succhi del ripieno, rendendola morbida ma croccante in superficie. Si serve a temperatura ambiente, tagliata a spicchi come una torta oppure intera da stringere tra le mani. Abbina bene con un vino bianco fresco o una birra leggera.
Non riempire la muffoletta in modo uniforme e generoso è l'errore più comune. Se parsimoni il ripieno, il pane rimane vuoto e asciutto, perdendo tutto il carattere del piatto. Usa quantità abbondanti e distribuisci bene ogni ingrediente su tutta la superficie. Altro errore: aprire il forno troppo presto durante la cottura, provocando uno sbalzo di temperatura che sgonfia il pane. Aspetta almeno i primi venti minuti prima di controllare.
La muffoletta è perfetta in primavera e in estate, quando puoi servirla a temperatura ambiente per un pranzo all'aperto o un pic-nic. È ideale anche per cene informali in autunno, riscaldata leggermente. In inverno si prepara bene la vigilia, in modo che il ripieno riposi e i sapori si amalgamino completamente durante la notte.