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Mostarda vicentina

Vincenza Bertolino· 15 marzo 2020· 6 min di lettura ·Vicenza
Mostarda vicentina in una ciotola di ceramica bianca: conserva densa agrodolce con pezzi di frutta caramellati, giallo dorato con puntini di senape nera, accanto un vasetto di vetro trasparente e alcu
Preparazione
30 min
Cottura
90 min
Difficoltà
media
Porzioni
8 vasetti da 250 ml
Costo
medio
Stagione
autunno

Ingredienti

800 gFrutta mista (pere, mele, albicocche, uva bianca)
600 gZucchero semolato
3 cucchiaiSenape in grani
1 cucchiainoSenape macinata
100 mlAceto di vino bianco
Il succo di mezzo limoneLimone fresco
1 steccaCannella
2-3Chiodi di garofano

Valori nutrizionali

280 kcalEnergia
0,5 gProteine
0,2 gGrassi
0 gdi cui saturi
70 gCarboidrati
65 gdi cui zuccheri
1,2 gFibre
0,8 gSale
Come si prepara
1
Lavare e preparare la frutta
Lava la frutta sotto acqua corrente e asciugala bene. Taglia le pere e le mele a pezzi piccoli di circa 1,5 cm, eliminando il torsolo. Elimina il nocciolo dalle albicocche. Conserva l'uva intera se è piccola, altrimenti dividila a metà. Pesa ogni frutto preparata: deve pesare circa 800 g netti.
2
Combina frutta e zucchero
In una pentola pesante a fondo spesso, versa la frutta preparata e aggiungivi lo zucchero, i chiodi di garofano e la stecca di cannella. Mescola bene e lascia riposare per 12 ore a temperatura ambiente, coperto con un canovaccio pulito: la frutta rilascerà il suo succo naturale.
3
Avvia la cottura
Accendi il fuoco a fiamma media-alta. Porta il composto a ebollizione lentamente, mescolando di tanto in tanto per sciogliere completamente lo zucchero, circa 10-15 minuti. Non agitare troppo per non rompere i pezzi di frutta.
4
Aggiungi senape e aceto
Quando il composto bolle, riduci la fiamma a media e continua la cottura per altri 30-40 minuti, mescolando ogni 5-10 minuti con un cucchiaio di legno. Quando la frutta inizia a diventare trasparente, aggiungi l'aceto di vino bianco e il succo di limone. Sciogli la senape macinata in 2 cucchiai di acqua tiepida e versala nel composto, insieme ai grani di senape. Mescola delicatamente.
5
Concentra il composto
Continua la cottura a fiamma medio-bassa per altri 30-40 minuti, mescolando frequentemente. La mostarda deve diventare sempre più scura e densa: se versi una goccia su un piatto freddo, deve rimanere ferma e non scorrere. Questa è la prova della densità giusta.
6
Invasettamento e sterilizzazione
Intanto, sterilizza i vasetti di vetro in forno a 140°C per 15 minuti, oppure mettili in una pentola di acqua calda per 10 minuti. Versa la mostarda ancora calda (ma non bollente) nei vasetti sterilizzati, riempiendo fino a 1 cm dal bordo. Sigilla immediatamente con i coperchi. Capovolgi i vasetti per 2-3 minuti, poi rimettili diritti: il calore creerà il sottovuoto.
7
Raffreddamento e riposo
Lascia i vasetti a raffreddare completamente a temperatura ambiente, poi conservali in un luogo fresco, asciutto e buio per almeno 2-3 settimane prima di consumare. In questo periodo, i sapori si amalgamano e la mostarda raggiungerà la consistenza e il gusto ottimali.

Gusto

Il sapore è deliberatamente agrodolce: il dolce dello zucchero caramellato si scontra con la pungenza della senape in grani e la leggera amarezza della senape macinata. La frutta candita contribuisce con dolcezza naturale e una consistenza morbida. La «mostarda vicentina» si mangia in piccole quantità, accompagnando i formaggi stagionati, gli affettati freddi e le carni bollite. La tradizione la vuole come condimento sidro di formaggi a pasta dura come l'asiago: il contrasto tra il salato del formaggio e l'agrodolce della conserva esalta entrambi i sapori.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è non cuocere abbastanza la mostarda vicentina. Una conserva non sufficientemente densa non raggiunge la giusta consistenza gelatinosa e rischia di fermentare nei vasetti entro poche settimane. Prova sempre la densità versando una goccia su un piatto freddo: se scorre, continua a cuocere. Un secondo errore è scaldare troppo i vasetti prima di riempirli: se sono bollenti, la mostarda evaporerà eccessivamente e l'umidità non permetterà il sottovuoto. I vasetti devono essere puliti e caldi, non roventi.

I nostri consigli

Quando prepararla

La mostarda vicentina è una conserva tipica dell'autunno, quando la frutta di stagione è abbondante, matura e ha il miglior contenuto zuccherino. Il periodo ideale è settembre-ottobre, quando pere, mele e albicocche tardive sono al loro picco. Prepararla in questo periodo consente di avere una scorta che dura per tutto l'anno successivo, perfetta da aprire durante le festività invernali per accompagnare formaggi e salumi.

Domande frequenti

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