Porzioni
4-5 persone (resa 300 g)
Ingredienti
| 600 g | Frutta mista (mele renette, pere, cotogne) |
| 250 ml | Mosto d'uva naturale |
| 200 g | Zucchero bianco |
| 2 cucchiai | Semi di senape gialli |
| 1 cucchiaio | Mostarda in polvere |
| 1 stecca | Cannella |
| 3-4 chiodi | di garofano |
| 1 presa | Sale fino |
Valori nutrizionali
| 140 | kcal Energia |
| 0,3 | g Proteine |
| 0,2 | g Grassi |
| 0,1 | g di cui saturi |
| 35 | g Carboidrati |
| 32 | g di cui zuccheri |
| 1,2 | g Fibre |
| 0,5 | g Sale |
Come si prepara
1
Preparare la frutta
Lava la frutta sotto acqua fredda corrente, sbucciala con cura usando un pelapatate e taglia a dadini di circa 1 centimetro. Scarta i torsoli e i semi. Peso della frutta già pulita deve aggirarsi intorno ai 500 grammi.
2
Cuocere la frutta nel mosto
Versa il mosto d'uva in un pentolone dal fondo spesso, aggiungi i dadini di frutta, lo zucchero, la cannella intera e i chiodi di garofano. Porta a ebollizione a fuoco medio, mescolando ogni 10 minuti con un cucchiaio di legno. La frutta deve cuocere per 30-35 minuti finché non diventa morbida ma ancora integra.
3
Aggiungere la senape
Quando la frutta è cotta, togli la cannella e i chiodi di garofano. Aggiungi i semi di senape e la mostarda in polvere, stemperandola bene nel liquido con una frusta. Mescola per 2-3 minuti a fuoco medio, facendo attenzione che la frutta non si disgreghi.
4
Verificare la consistenza
La mostarda è pronta quando la salsa inizia a fare bollicine sparse e la frutta è completamente immersa. Preleva un cucchiaio di mostarda calda e versalo in un piattino: se una volta raffreddato rimane compatta, la consistenza è corretta. Se troppo liquida, continua la cottura per altri 5 minuti.
5
Sterilizzare i barattoli
Prepara barattoli di vetro puliti e asciutti. Se preferisci la conservazione lunga, immergili in acqua bollente per 10 minuti e lasciali scolare capovolti su un canovaccio pulito. Altrimenti, usa barattoli comuni sciacquati con acqua calda.
6
Invasare e sigillare
Versa la mostarda ancora calda nei barattoli fino a 1 centimetro dal bordo, evitando il raffreddamento. Chiudi subito il coperchio e capovolgi il barattolo per 3-5 minuti: l'effetto del vuoto creerà la sigillatura naturale. Lascia raffreddare completamente a temperatura ambiente, capovolgendo ancora una volta se noti goccioline d'umidità.
7
Riposare e conservare
Una volta fredda, etichetta il barattolo con la data di preparazione. La mostarda ferrarese raggiunge il sapore ideale dopo almeno una settimana di riposo in dispensa. Conserva in luogo fresco e buio. Dopo l'apertura, riponi in frigorifero e consuma entro 15-20 giorni.
Gusto
La mostarda ferrarese racchiude un sapore complesso: il dolce naturale della frutta e del mosto d'uva si fonde con le note piccanti della senape, creando un equilibrio agrodolce inconfondibile. Il carattere pungente della senape persiste in gola, equilibrato dalla dolcezza non invadente dello zucchero. Si mangia in piccole quantità come contorno dei bolliti di carne, in abbinamento con i formaggi stagionati o persino spalmata su crostini durante l'aperitivo. La tradizione ferrarese la vuole accanto al lesso e al cotechino, dove il suo piccante snobba la monotonia della carne bollita.
Benessere
- La frutta fresca usata in mostarda mantiene le sue fibre anche dopo la cottura, favorendo la digestione e la regolarità intestinale.
- Mele e pere sono ricche di potassio, minerale che supporta l'equilibrio dei fluidi corporei e la pressione sanguigna.
- La mostarda è una conserva, quindi ha una densità calorica concentrata: se consumata in porzioni di 30-40 grammi, completa un pasto senza appesantirlo, fornendo anche effetti stimolanti della senape sulla digestione.
- I semi di senape contengono selenio e magnesio, minerali dalle proprietà antiossidanti spesso trascurati nelle diete comuni.
- Accompagnata a proteine magre come il lesso o formaggi, la mostarda crea un pasto equilibrato dove il piccante della senape favorisce la secrezione gastrica naturale.
- Falso mito da sfatare: la mostarda ferrarese non è adatta ai diabetici a causa dello zucchero aggiunto. Vero: contiene zucchero naturale concentrato, ma in piccole porzioni (30-40 grammi) l'apporto di carboidrati è modesto. Tuttavia, chi assume farmaci per il diabete deve valutare le quantità con il proprio medico, non escluderla a priori.
L'errore da non fare
Non utilizzare frutta eccessivamente acida o troppo matura: la frutta acida rende la mostarda eccessivamente aspra anche con la senape, mentre quella troppo matura si scioglie in poltiglia invece di mantenere i pezzi integri. Scegliete mele renette, pere invernali e cotogne ancora sode. Secondo errore frequente: aggiungere la senape all'inizio della cottura anziché alla fine. Il calore prolungato ne distrugge il carattere piccante, lasciando solo un sapore piatto e amarognolo.
I nostri consigli
- Se non trovi il mosto d'uva, puoi sostituirlo con succo d'uva naturale al 100 per cento, anche se il risultato sarà leggermente meno complesso. Non usare aranciata o bevande dolci: altererebbero il gusto tradizionale.
- La mostarda ferrarese si conserva in frigorifero chiusa fino a tre settimane. Potete anche congelarla in piccoli vasetti: si scongela a temperatura ambiente in 4-5 ore senza perdere le sue proprietà.
- Accompagnate la mostarda ai bolliti classici dell'Emilia Romagna, ma anche ai formaggi cremosi come la mascarpone o l'Asiago invecchiato. Una cucchiaiata su crostini tostati è un antipasto semplice e raffinato.
- Se la mostarda risulta troppo dolce, potete aggiungere qualche cucchiaino di aceto balsamico di modena nella prossima preparazione, dosandolo con cautela: non deve dominare il sapore.
Quando prepararla
La mostarda ferrarese si prepara idealmente tra settembre e novembre, quando la frutta autunnale raggiunge il massimo della qualità e le mele invernali sono già disponibili al mercato. È il periodo giusto per conservare questa ricchezza nelle dispense prima dell'arrivo delle festività natalizie, quando diventa protagonista delle tavole accanto ai formaggi e ai salumi tipici dell'Emilia Romagna.
Domande frequenti
- Posso usare solo mele per la mostarda? Sì, anche se tradizionalmente si usa un mix di frutta: mele sole la renderanno più dolce e meno complessa nel gusto. Aggiungi almeno qualche pera o cotogna per bilanciare.
- Quanto tempo deve riposare prima di consumarla? Almeno una settimana, ma il sapore migliora ulteriormente dopo due o tre settimane. Aspetta sempre prima di aprire il barattolo se possibile.
- La mostarda ferrarese contiene glutine? No, se preparata seguendo la ricetta tradizionale. Verifica solo che la mostarda in polvere che usi non contenga additivi con tracce di cereali.
- Perché la mia mostarda rimane troppo liquida? Dipende dal contenuto di acqua della frutta e dal mosto usato. Continua la cottura finché la salsa non diventa visibilmente più densa, oppure aggiungi due cucchiai di zucchero in polvere negli ultimi 5 minuti di cottura.