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Mostarda di Reggio Emilia

Vincenza Bertolino· 25 febbraio 2017· 5 min di lettura ·Reggio Emilia
Mostarda di Reggio Emilia in vasetto di vetro trasparente, con frutti canditi di colore arancione e giallo in sciroppo denso e lucido, con cucchiaio di legno appoggiato sul bordo
Preparazione
20 min
Cottura
90 min
Difficoltà
media
Porzioni
4 vasetti da 250 ml
Costo
medio
Stagione
autunno/inverno

Ingredienti

800 gFrutta mista (pere, mele, pesche, ciliegie)
500 gZucchero bianco
250 mlAceto di vino bianco
3 cucchiaiSenape in polvere
1 cucchiainoPepe nero macinato
4-5Chiodi di garofano
1 steccaCannella
q.b.Sale fino

Valori nutrizionali

240 kcalEnergia
0,5 gProteine
0,3 gGrassi
0,1 gdi cui saturi
60 gCarboidrati
55 gdi cui zuccheri
1,2 gFibre
0,8 gSale
Come si prepara
1
Preparare la frutta
Lava la frutta con acqua fredda. Sbuccia pere, mele e pesche; estrai i noccioli. Taglia la frutta a pezzi uniformi di circa 2 cm. Se usi ciliegie, puliscile e togliere il nocciolo. Questo richiede circa 15 minuti.
2
Mescolare zucchero e aceto
In una pentola di acciaio inossidabile o rame, versa zucchero e aceto. Mescola a fuoco moderato finché lo zucchero non si scioglie completamente, circa 5 minuti. Non deve bollire violentemente, solo sciogliersi.
3
Aggiungere la frutta e le spezie
Aggiungi i pezzi di frutta al composto di zucchero e aceto. Inserisci la cannella intera, i chiodi di garofano, il pepe nero e un pizzico di sale. Mescola bene. La miscela deve coprire tutta la frutta.
4
Cuocere lentamente
Porta a ebollizione, poi riduci il fuoco a medio-basso. Lascia cuocere per 60-70 minuti, mescolando ogni 15 minuti circa. La frutta deve diventare morbida e lo sciroppo più denso. Quando versi un cucchiaio di sciroppo su un piatto freddo e non si dilaga subito, è pronto.
5
Unire la senape
A 10 minuti dalla fine della cottura, setaccia la senape in polvere in una piccola ciotola e stemperala con 2-3 cucchiai di sciroppo caldo dalla pentola. Versa il composto di senape nella pentola e mescola energicamente per 2-3 minuti. La senape rilascerà il suo aroma caratteristico.
6
Invasare
Versa la mostarda ancora calda in vasetti di vetro sterilizzati, riempiendo fino a 1 cm dal bordo. Chiudi i vasetti con coperchi in metallo e capovolgi immediatamente per 5 minuti. Poi raddrizza e lascia raffreddare completamente a temperatura ambiente.
7
Conservare
Una volta fredda, etichetta i vasetti con la data. La mostarda di Reggio Emilia si conserva in dispensa al buio per 12-18 mesi. Una volta aperto, tieni il vasetto in frigorifero e consumalo entro un mese.

Gusto

La mostarda di Reggio Emilia offre un contrasto netto tra il dolce della frutta cotta e dello zucchero, e il piccante della senape che emerge subito dopo il primo assaggio. Il sapore è complesso, né interamente dolce né interamente amaro: la senape in polvere rilascia un calore graduale che non urta il palato ma rimane piacevole. Si serve fredda, spesso in piccole porzioni accanto a formaggi stagionati come il Parmigiano Reggiano o a salumi come il prosciutto di Parma. L'abbinamento tradizionale è con i «tortellini in brodo» o come condimento finale su una tavola di affettati.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più frequente è aggiungere la senape all'inizio della cottura o direttamente nello sciroppo freddo. La senape perde le sue proprietà aromatiche se cotta troppo a lungo, e diventa amara. Va stemperata in sciroppo caldo a fine cottura e mescolata energicamente solo per 2-3 minuti. Un altro errore comune è non ridurre bene lo sciroppo: una mostarda troppo liquida non si conserva altrettanto bene e il sapore rimane troppo acquoso.

I nostri consigli

Quando prepararla

La mostarda di Reggio Emilia si prepara in autunno e all'inizio dell'inverno, quando la frutta è disponibile al massimo della maturità. Settembre e ottobre sono i mesi ideali, quando pere e mele freschissime raggiungono il picco di dolcezza. Se conservata correttamente, dura tutto l'anno ed è perfetta da portare in tavola durante le festività invernali, soprattutto a Natale e Capodanno, accompagnata ai salumi tradizionali.

Domande frequenti

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