Porzioni
4 vasetti da 250 ml
Ingredienti
| 800 g | Frutta mista (pere, mele, pesche, ciliegie) |
| 500 g | Zucchero bianco |
| 250 ml | Aceto di vino bianco |
| 3 cucchiai | Senape in polvere |
| 1 cucchiaino | Pepe nero macinato |
| 4-5 | Chiodi di garofano |
| 1 stecca | Cannella |
| q.b. | Sale fino |
Valori nutrizionali
| 240 kcal | Energia |
| 0,5 g | Proteine |
| 0,3 g | Grassi |
| 0,1 g | di cui saturi |
| 60 g | Carboidrati |
| 55 g | di cui zuccheri |
| 1,2 g | Fibre |
| 0,8 g | Sale |
Come si prepara
1
Preparare la frutta
Lava la frutta con acqua fredda. Sbuccia pere, mele e pesche; estrai i noccioli. Taglia la frutta a pezzi uniformi di circa 2 cm. Se usi ciliegie, puliscile e togliere il nocciolo. Questo richiede circa 15 minuti.
2
Mescolare zucchero e aceto
In una pentola di acciaio inossidabile o rame, versa zucchero e aceto. Mescola a fuoco moderato finché lo zucchero non si scioglie completamente, circa 5 minuti. Non deve bollire violentemente, solo sciogliersi.
3
Aggiungere la frutta e le spezie
Aggiungi i pezzi di frutta al composto di zucchero e aceto. Inserisci la cannella intera, i chiodi di garofano, il pepe nero e un pizzico di sale. Mescola bene. La miscela deve coprire tutta la frutta.
4
Cuocere lentamente
Porta a ebollizione, poi riduci il fuoco a medio-basso. Lascia cuocere per 60-70 minuti, mescolando ogni 15 minuti circa. La frutta deve diventare morbida e lo sciroppo più denso. Quando versi un cucchiaio di sciroppo su un piatto freddo e non si dilaga subito, è pronto.
5
Unire la senape
A 10 minuti dalla fine della cottura, setaccia la senape in polvere in una piccola ciotola e stemperala con 2-3 cucchiai di sciroppo caldo dalla pentola. Versa il composto di senape nella pentola e mescola energicamente per 2-3 minuti. La senape rilascerà il suo aroma caratteristico.
6
Invasare
Versa la mostarda ancora calda in vasetti di vetro sterilizzati, riempiendo fino a 1 cm dal bordo. Chiudi i vasetti con coperchi in metallo e capovolgi immediatamente per 5 minuti. Poi raddrizza e lascia raffreddare completamente a temperatura ambiente.
7
Conservare
Una volta fredda, etichetta i vasetti con la data. La mostarda di Reggio Emilia si conserva in dispensa al buio per 12-18 mesi. Una volta aperto, tieni il vasetto in frigorifero e consumalo entro un mese.
Gusto
La mostarda di Reggio Emilia offre un contrasto netto tra il dolce della frutta cotta e dello zucchero, e il piccante della senape che emerge subito dopo il primo assaggio. Il sapore è complesso, né interamente dolce né interamente amaro: la senape in polvere rilascia un calore graduale che non urta il palato ma rimane piacevole. Si serve fredda, spesso in piccole porzioni accanto a formaggi stagionati come il Parmigiano Reggiano o a salumi come il prosciutto di Parma. L'abbinamento tradizionale è con i «tortellini in brodo» o come condimento finale su una tavola di affettati.
Benessere
- La frutta utilizzata contiene fibre naturali, soprattutto se sono presenti pere e mele con la buccia durante la preparazione: le fibre favoriscono la motilità intestinale.
- La frutta fresca fornisce potassio e magnesio, minerali utili per l'equilibrio idrico e la funzione muscolare, anche se parzialmente modificati dalla cottura prolungata.
- È una conserva molto saziante in piccole dosi: il mix di zuccheri concentrati e il piccante della senape riducono il desiderio di mangiarne troppa.
- La senape contiene composti solforati che facilitano la digestione e hanno proprietà antinfiammatorie naturali, anche se in quantità modesta.
- Abbinala con formaggi freschi o moderatamente stagionati per bilanciare l'acidità e il dolce con proteine nobili; in questo modo il pasto risulta più equilibrato.
- Falso mito da sfatare: molti credono che la mostarda sia ricca di conservanti chimici e quindi sconsigliata. In realtà, lo zucchero concentrato e la senape hanno proprietà conservanti naturali; se preparata in casa con le giuste proporzioni, non richiede additivi. Tuttavia, è un condimento molto zuccherato e va consumato con moderazione da chi ha problemi di glicemia o segue una dieta ipocalorica.
L'errore da non fare
L'errore più frequente è aggiungere la senape all'inizio della cottura o direttamente nello sciroppo freddo. La senape perde le sue proprietà aromatiche se cotta troppo a lungo, e diventa amara. Va stemperata in sciroppo caldo a fine cottura e mescolata energicamente solo per 2-3 minuti. Un altro errore comune è non ridurre bene lo sciroppo: una mostarda troppo liquida non si conserva altrettanto bene e il sapore rimane troppo acquoso.
I nostri consigli
- Se non trovi la senape in polvere, puoi usare la senape preparata o in grani, ma il risultato sarà leggermente diverso. Riduci la quantità e aggiungi a fine cottura allo stesso modo.
- La variante locale vuole che in Reggio Emilia si usi una prevalenza di pere rispetto agli altri frutti. Se le trovi, usa pere William o Abate per una base di almeno il 50% della frutta totale.
- Abbinala con Parmigiano Reggiano stagionato almeno 24 mesi: il contrasto agrodolce e piccante esalta i sapori salati del formaggio.
- Puoi conservare un vasetto aperto in frigorifero e utilizzarlo anche come condimento per carni rosse arrosto o come salsa per ricotta e pane tostato.
Quando prepararla
La mostarda di Reggio Emilia si prepara in autunno e all'inizio dell'inverno, quando la frutta è disponibile al massimo della maturità. Settembre e ottobre sono i mesi ideali, quando pere e mele freschissime raggiungono il picco di dolcezza. Se conservata correttamente, dura tutto l'anno ed è perfetta da portare in tavola durante le festività invernali, soprattutto a Natale e Capodanno, accompagnata ai salumi tradizionali.
Domande frequenti
- Posso usare frutta surgelata? È sconsigliato: la frutta surgelata perde consistenza durante la cottura e la mostarda diventa poltiglia. Usa sempre frutta fresca e ben matura.
- Quanto zucchero serve davvero? Lo zucchero è essenziale per la conservazione e il sapore. Riducendolo sotto i 500 g su 800 g di frutta, la conserva durerà meno e potrà iniziare a fermentare.
- La mostarda è piccante come la senape classica? No, il piccante è moderato e piacevole. Lo zucchero e l'aceto lo smorzano. Se la vuoi meno piccante, usa 2 cucchiai di senape invece di 3.
- Posso farla senza aceto? L'aceto contribuisce alla conservazione e al sapore agrodolce caratteristico. Puoi usarne meno, ma è difficile riprodurre il gusto autentico.