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Mostarda di Piacenza

Vincenza Bertolino· 3 febbraio 2020· 6 min di lettura ·Piacenza
Mostarda di Piacenza in barattolo di vetro trasparente, con pezzi di frutta gialla e arancio visibili in uno sciroppo ambrato, collocato su un tavolo di legno rustico accanto a una fetta di salame e f
Preparazione
30 min
Cottura
45 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 barattoli da 300 g
Costo
medio
Stagione
autunno/inverno

Ingredienti

800 gfrutta mista (mele, pere, albicocche secche)
400 gzucchero semolato
200 mlaceto bianco di vino
3 cucchiaisenape macinata in polvere
1stecca di cannella
4 chiodi di garofanochiodi di garofano
120 mlacqua
q.b.sale fino

Valori nutrizionali

210kcal Energia
0,5g Proteine
0,3g Grassi
0,1g di cui saturi
52g Carboidrati
48g di cui zuccheri
1,2g Fibre
0,5g Sale
Come si prepara
1
Preparare la frutta
Sbuccia le mele e le pere, togliendone il torsolo, e taglia la polpa in pezzi da circa 2 centimetri. Se usi albicocche secche, lasciale intere o dividi in due metà. Versa la frutta in una pentola capiente.
2
Cuocere frutta e zucchero
Aggiungi lo zucchero, l'aceto e l'acqua alla frutta. Metti la cannella e i chiodi di garofano nel pentolino. Accendi il fuoco a intensità media e porta a ebollizione, mescolando ogni 5 minuti. La cottura dura circa 30-35 minuti fino a quando la frutta non diventa trasparente e lo sciroppo si infittisce.
3
Aggiungere la senape
Quando mancano circa 5 minuti dalla fine della cottura, sciogli la senape macinata in un cucchiaio di acqua tiepida, quindi versala nella pentola e mescola bene. Continua la cottura per altri 3-4 minuti fino a incorporare completamente il sapore della senape.
4
Verificare la consistenza
Preleva un cucchiaino di composto e versalo su un piattino freddo. Aspetta 30 secondi: se la goccia si addensa e non scivola via, la mostarda ha raggiunto la consistenza giusta. Se è ancora troppo liquida, prosegui la cottura per altri 2-3 minuti.
5
Togliere le spezie
Estrai la stecca di cannella e i chiodi di garofano con una pinza. Assaggia la mostarda e correggi di sale se necessario: il gusto deve essere nettamente agrodolce con un fondo pungente.
6
Invasare e sigillare
Versa la mostarda ancora calda in barattoli di vetro sterilizzati, riempiendo fino a 2 centimetri dal bordo. Chiudi i barattoli con i coperchi mentre il contenuto è ancora caldo, oppure, se usi coperchi a vite, stringi bene e capovolgi i barattoli per 5 minuti per creare il sottovuoto.
7
Raffreddare e riposare
Lascia i barattoli a temperatura ambiente per 24 ore prima di riporre in un luogo fresco e asciutto. La mostarda sviluppa il suo profilo aromatico completo dopo circa una settimana di riposo.

Gusto

La mostarda di Piacenza propone un equilibrio tra il dolce della frutta candita e la piccantezza decisa della senape. L'aroma pungente della senape domina il profumo, mentre il palato percepisce subito il contrasto tra lo zucchero della frutta e il carattere mordace e leggermente amaro del condimento. Si abbina naturalmente con formaggi a pasta dura come il Parmigiano Reggiano, con salumi grassi come il salame, oppure con arrosti di carne. Può accompagnare anche piatti a base di carni bianche o fungere da elemento di rottura in piatti dolci e salati.

Benessere

  • La frutta utilizzata (mele, pere, albicocche, arance) apporta fibre solubili, fondamentali per la regolarità intestinale e il nutrimento della flora batterica.
  • Contiene potassio, magnesio e vitamine del gruppo B derivanti dalla frutta fresca, anche se in quantità ridotta rispetto al frutto intero a causa della cottura.
  • Lo zucchero utilizzato nella ricetta tradizionale la rende una conserva energetica ma non leggera; ha indice di sazietà medio e va consumata in piccole dosi come condimento.
  • La senape macinata conserva composti solforati che in alcuni studi risultano utili per la circolazione e il sistema immunitario, sebbene le quantità in un cucchiaio di mostarda siano modeste.
  • Abbinata a formaggi duri o salumi, crea un pasto equilibrato dove il condimento pungente migliora la digeribilità delle proteine grasse per via del suo profilo organolettico stimolante.
  • Falso mito da sfatare: la mostarda non è un alimento medicale né accelera il metabolismo. Il suo valore sta nel gusto e nella conservabilità, non in proprietà terapeutiche. Chi ha sensibilità alla senape o sofre di reflusso gastroesofageo dovrebbe consumarla con moderazione, poiché il profilo pungente e acido può irritare la mucosa.

L'errore da non fare

Non abbreviare la cottura della frutta. Se togli dal fuoco troppo presto, lo sciroppo rimane fluido e la mostarda non si conserva bene nei barattoli. Inoltre, la frutta non avrà il tempo di assorbire lo zucchero e l'aceto, risultando dura e dal sapore piatto. Controlla sempre la consistenza finale con il test del piattino freddo prima di invasare. Un altro errore frequente è aggiungere la senape all'inizio della cottura: il calore prolungato ne disperde il profumo caratteristico, riducendo l'aroma pungente che contraddistingue questa conserva.

I nostri consigli

  • Conserva la mostarda in un luogo fresco e asciutto, lontano dalla luce diretta. Una volta aperto il barattolo, riponilo in frigorifero e consumalo entro un mese. Se il barattolo rimane sigillato, la mostarda si mantiene fino a 12 mesi.
  • Puoi variare la frutta secondo la stagione: aggiungi arance o mandarini in inverno, oppure aumenta le pere in autunno. Evita di usare frutta troppo acida come i limoni, che squilibrano il rapporto dolce-amaro della ricetta.
  • La mostarda accompagna bene il formaggio Parmigiano Reggiano grattugiato, i salumi come la spalla di Parma, e anche piatti di arrosto freddo. Prova a spalmarla su una fetta di pane tostato insieme a una ricotta fresca per un antipasto veloce.
  • Se il gusto della senape è troppo intenso, riduci la quantità a 2 cucchiai nella prossima ricetta. Se invece vuoi un sapore più pungente, aggiungi un cucchiaio di senape whole grain insieme a quella in polvere.

Quando prepararla

La mostarda di Piacenza si prepara in autunno e all'inizio dell'inverno, quando pere e mele sono di stagione e garantiscono il miglior profilo aromatico. È ideale realizzerla nei mesi da settembre a novembre per avere la conserva pronta per le festività, quando accompagna i piatti di carni fredde e formaggi tipici della cucina invernale. Se prepara per i regali, due o tre settimane di maturazione nel barattolo le permettono di sviluppare pienamente il profilo agrodolce.

Domande frequenti

  • Quale aceto devo usare? L'aceto bianco di vino è il più classico e mantiene il colore brillante della mostarda. Se non ne hai, puoi usare aceto di mele, che aggiunge un aroma più fruttato, riducendo la quantità a 180 ml.
  • La mostarda può cristallizzarsi? Se lo sciroppo si addensa eccessivamente durante la cottura, la mostarda può diventare granulosa una volta fredda. Per evitarlo, non superare i 40-45 minuti di cottura e mantieni una leggera fluidità prima di invasare.
  • Posso usare miele al posto dello zucchero? Il miele non è consigliato perché caramella a una temperatura inferiore e rischia di bruciare. Mantieni lo zucchero come base principale della ricetta.
  • Come capisco se il barattolo è sigillato bene? Dopo il raffreddamento, premi il centro del coperchio: se rimane rigido e non si piega, il sottovuoto è avvenuto correttamente. Se il coperchio oscilla, riponi il barattolo in frigorifero e consumalo entro due settimane.
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