Porzioni
6 vasetti da 250 ml
Ingredienti
| 1,5 kg | pesche mature ma sode |
| 700 g | zucchero semolato |
| 200 ml | aceto di vino bianco |
| 3 cucchiai | semi di senape |
| 1 stecca | di cannella |
| 4 chiodi | di garofano |
| 1 cucchiaino | di zenzero grattugiato fresco |
| mezzo limone | succo |
Valori nutrizionali
| 145 kcal | Energia |
| 0,5 g | Proteine |
| 0,2 g | Grassi |
| 0 g | di cui saturi |
| 36 g | Carboidrati |
| 32 g | di cui zuccheri |
| 1 g | Fibre |
| 0,8 g | Sale |
Come si prepara
1
Preparare le pesche
Lavate bene le pesche. Tagliate ognuna a metà, togliete il nocciolo e poi tagliate gli spicchi di circa 2 cm di spessore. Se preferite la mostarda con pezzi più grandi, tenete i quarti. Tempo: 15 minuti.
2
Fare lo sciroppo base
In una pentola capiente versate lo zucchero e l'aceto di vino bianco. Mettete a fuoco medio e fate sciogliere lo zucchero, mescolando ogni tanto con un cucchiaio di legno. Non deve bollire ancora. Tempo: 8 minuti.
3
Aggiungere le spezie
Quando lo zucchero è sciolto, aggiungete i semi di senape, la cannella, i chiodi di garofano e lo zenzero grattugiato. Mescolate bene e lasciate che gli aromi si disperdano nello sciroppo per 2 minuti.
4
Cuocere le pesche
Versate gli spicchi di pesca nello sciroppo speziato e portate a ebollizione. Poi riducete il fuoco a medio-basso e cuocete per 60 minuti, mescolando di tanto in tanto con delicatezza, senza rompere i pezzi di frutta. Lo sciroppo deve diventare denso e ambrato. Aggiungete il succo di limone verso la fine per fissare il colore.
5
Controllare la consistenza
A fine cottura, prelevate un cucchiaino di sciroppo e versarlo su un piattino freddo. Lasciate intiepidire per 30 secondi: se si raggrinza un poco, la consistenza è giusta. Se è ancora troppo liquida, cuocete altri 10 minuti.
6
Invasare
Sterilizzate i vasetti di vetro passandoli in forno a 100 °C per 10 minuti. Riempite ogni vasetto fino a 1 cm dal bordo con la mostarda ancora calda, quindi richiudete i coperchi. Capovolgete i vasetti per 5 minuti per creare il sottovuoto. Lasciate raffreddare a temperatura ambiente.
7
Riposo
Attendete almeno una settimana prima di consumare la mostarda, così i sapori si stabilizzano e la conserva acquista la giusta compattezza.
Gusto
La mostarda di pesche è agrodolce, con il dolce delle pesche in perfetto equilibrio con l'acido dell'aceto e il piccante della senape. Al primo assaggio arriviamo al dolce e alla morbidezza della polpa, quindi al mordente speziato che arriva dopo. Si serve come accompagnamento a formaggi come il taleggio o il grana, con carni fredde, sulla ricotta o su un cucchiaio di panna fresca. L'aroma è quello della pesche stesse, amplificato dalle spezie.
Benessere
- Le pesche sono ricche di potassio e contengono beta-carotene, utile per la salute della vista e della pelle.
- Forniscono potassio e magnesio, minerali che supportano l'equilibrio dei liquidi e la funzione muscolare.
- La mostarda è una conserva densa ma servita in piccole quantità, quindi poco saziante; si consuma a cucchiai.
- La senape contiene composti solforati naturali che possono favorire la digestione, a differenza di altre conserve dolci pure.
- Abbina questa mostarda a un formaggio grasso per un pasto equilibrato: il piccante aiuta la digestione del grasso.
- Falso mito da sfatare: molti credono che la mostarda sia piena di zucchero come una marmellata. Non è così: la senape e l'aceto la rendono acidula, non solo dolce, quindi lo zucchero è meno dominante. Rimane una conserva ricca di zuccheri, va consumata in piccole porzioni come condimento, non come frutta a fine pasto.
L'errore da non fare
L'errore più frequente è aggiungere le pesche già tagliate allo sciroppo a freddo o tiepido. Se lo fate, il frutto assorbe lo zucchero prima di cuocere, diventando gommoso e disintegrandosi. Versate sempre le pesche nello sciroppo già bollente e aggiustato di spezie, così la polpa cuoce uniformemente e i pezzi rimangono strutturati. Un altro errore è cuocere troppo poco: se la mostarda è troppo liquida, non si conserva bene e fermenta. La cottura lunga è necessaria.
I nostri consigli
- Conservate i vasetti chiusi a temperatura ambiente, al riparo dalla luce. Una volta aperti, riponete in frigorifero e consumate entro due settimane. Dura almeno sei mesi se l'invasamento è perfetto.
- Se non trovate pesche bianche, usate quelle gialle comuni. Il risultato cambia leggermente di colore ma il gusto rimane agrodolce e speziato.
- Servite su formaggi cremosi come il mascarpone, sul taleggio o sullo stracchino. Accompagna bene anche il prosciutto crudo affettato sottile e la ricotta salata.
- Se volete una mostarda meno speziata, dimezzate i semi di senape o aggiungete meno zenzero. Se invece la preferite più piccante, aumentate i semi di senape di un cucchiaio.
- Si abbina a un bicchiere di vino bianco secco tipo Pinot Grigio quando la servite come antipasto con formaggi.
Quando prepararla
La mostarda di pesche si prepara da giugno ad agosto, quando le pesche hanno piena stagione e sono profumate e dolci. È il momento in cui il frutto è più conveniente e genuino. Preparatela quando le temperature si alzano, perché la lunga cottura non alza troppo la temperatura della cucina. Perfetta per fare scorte da consumare in autunno e inverno, quando gli abbinamenti con piatti più strutturati e formaggi stagionati sono naturali.
Domande frequenti
- Posso usare pesche surgelate? Non è consigliato. Le pesche surgelate sono già cotte al momento del congelamento e si disintegrano facilmente durante la cottura. Usate sempre pesche fresche di stagione.
- La mostarda di pesche contiene alcol? No. L'aceto di vino è stato completamente convertito durante la cottura lunga. Non rimane alcol e nemmeno tanta acidità: quella scompare equilibrandosi con lo zucchero.
- Posso farla senza senape? Tecnicamente sì, ma non è più una mostarda nel senso tradizionale. Diventerebbe una semplice conserva agrodolce, perdendo il carattere speziato che la distingue.
- Che differenza c'è tra mostarda e marmellata? La marmellata è dolce e liscia, fatta di frutta cotta e zucchero. La mostarda è agrodolce, contiene aceto e spezie, ha una consistenza più densa e il frutto rimane in pezzi riconoscibili.