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Mostarda di mele

Vincenza Bertolino· 1 agosto 2016· 6 min di lettura ·Milano
Mostarda di mele in vasetto di vetro trasparente, colore marrone scuro, pezzetti di mela visibili nella salsa densa, cucchiaio in ceramica accanto, sfondo cucina naturale
Preparazione
15 min
Cottura
45 min
Difficoltà
facile
Porzioni
6 persone (circa 500 g di conserva)
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno, ideale in autunno

Ingredienti

1 kgmele tipo Gala o Fuji
600 gzucchero semolato
150 mlaceto di vino bianco
2 cucchiaisenape in polvere (tipo Colman's)
1 steccacannella
3-4 chiodidi garofano
1 cucchiaiosale fino
2vasetti di vetro da 250 ml sterilizzati

Valori nutrizionali

165 kcalEnergia
0,3 gProteine
0,2 gGrassi
0 gdi cui saturi
42 gCarboidrati
40 gdi cui zuccheri
0,8 gFibre
0,05 gSale
Come si prepara
1
Preparare le mele
Sciacqua le mele sotto acqua corrente, asciugale bene. Taglia ogni mela in quattro parti, togli il torsolo e i semi. Taglia i pezzi in cubetti di circa 1-1,5 centimetri di lato. Non devi sbucciarle: la buccia si ammorbidisce durante la cottura.
2
Mescolare gli ingredienti base
In una pentola pesante a fondo spesso (meglio se in rame o acciaio pesante), versa le mele tagliate, lo zucchero, l'aceto, il sale. Aggiungi la cannella spezzettata e i chiodi di garofano interi. Mescola tutto con un cucchiaio di legno per distribuire bene lo zucchero.
3
Portare a ebollizione
Accendi il fuoco a temperatura media-alta. Lascia cuocere senza coperchio finché il liquido non inizia a bollire lentamente, circa 10 minuti. Vedrai lo zucchero sciogliersi gradualmente e il succo delle mele fuoriuscire.
4
Aggiungere la senape
Quando il liquido bolle, riduci il fuoco a media. Sciogli la senape in polvere in un cucchiaio di acqua fredda, poi versala nella pentola mescolando bene per 2-3 minuti in modo che si distribuisca uniformemente. La senape non deve fare grumi.
5
Cuocere fino al punto di gelificazione
Continua la cottura per circa 30-35 minuti a fuoco medio, mescolando ogni tanto con il cucchiaio di legno. La salsa si ridurrà di volume, il colore diventerà più scuro e la consistenza più densa. Per verificare il punto di gelificazione: metti un piattino in freezer, versa un cucchiaio di salsa e aspetta 2 minuti. Quando è pronta, deve formare una pellicola che non scivola se inclini il piattino.
6
Imbottigliare a caldo
Togli dal fuoco. Con un mestolo, versa la mostarda ancora calda nei vasetti sterilizzati fino a 1 centimetro dal bordo. Chiudi subito i coperchi e capovolgi i vasetti per 10 minuti, poi rimettili dritti e lascia raffreddare completamente a temperatura ambiente, circa 2 ore.
7
Conservare
Una volta fredda, etichetta i vasetti con la data. La mostarda si conserva in un luogo fresco e asciutto per 6-8 mesi. Dopo l'apertura, tieni in frigorifero e consumala entro 3 settimane.

Gusto

Il sapore è nettamente agrodolce, con la dolcezza della mela che domina all'inizio e l'acidità dell'aceto che emerge nel retrogusto. La senape in polvere lascia una nota piccante e leggermente pungente in gola, non violenta ma ben percettibile. Si serve fredda, spesso come accompagnamento a formaggi semiduvi come l'asiago o il taleggio, oppure accanto a carni fredde, salumi di qualità e patè. È tradizionale con arrosti freddi nel menu dei taglieri misti.

Benessere

  • Le mele forniscono pectina, una fibra solubile che favorisce la regolarità intestinale e contribuisce al senso di sazietà senza aggiungere calorie vuote.
  • Lo zucchero utilizzato è una fonte rapida di energia, ma la quantità è bilanciata dal contenuto di acido acetico che rallenta leggermente l'assorbimento degli zuccheri.
  • La mostarda è una conserva densa e ricca di zucchero, quindi non è leggera ma nemmeno pesante: una porzione di due cucchiai accompagna un pasto senza appesantire la digestione.
  • I semi di senape contengono selenio e magnesio, minerali che intervengono nei processi metabolici e nella funzione muscolare.
  • Si abbina bene a formaggi stagionati, con cui crea un contrasto agrodolce che facilita la masticazione e rende il pasto più equilibrato dal punto di vista sensoriale.
  • Falso mito da sfatare: «la mostarda è troppo dolce e fa male al diabetico». La verità è che due cucchiai di mostarda contengono zuccheri semplici ma in quantità controllata, circa 12-15 grammi. Chi ha il diabete può consumarla in piccole porzioni, conteggiando gli zuccheri nel pasto totale: non va bandita, va dosata. Le persone senza patologie metaboliche possono consumarla senza limitazioni numeriche, ma sempre come condimento e non come alimento principale.

L'errore da non fare

Non usare mele troppo piccole o già molto cotte, perché tendono a disfarsi completamente e la mostarda diventerà una polpa piuttosto che una conserva con pezzetti riconoscibili. Non aggiungere la senape all'inizio insieme agli altri ingredienti: i suoi oli volatili si dissipano con il calore prolungato e perde pungenza. Aggiungila sempre a metà cottura, già sciolta in acqua fredda, per preservare il suo sapore caratteristico.

I nostri consigli

  • Se ami la mostarda meno densa, riduci il tempo di cottura a 25 minuti e il risultato sarà più fluido. Se la preferisci gelatinosa, cuoci fino a 40 minuti e il risultato sarà più compatto.
  • Puoi sostituire l'aceto di vino bianco con aceto di mele per un gusto più fruttato, usando la stessa quantità, oppure con aceto di riso bianco per una nota più delicata.
  • Aggiungi due o tre semi di cardamomo leggermente schiacciati insieme alla cannella per una variante speziata più orientale, molto apprezzata con formaggi caprini freschi.
  • La mostarda si abbina perfettamente a taglieri con fontina, provolone, grana padano, ma anche con foie gras, mousse di fegato e terrines di carne fredda.

Quando prepararla

La mostarda di mele è ideale da preparare in autunno, quando le mele appena raccolte sono sode e ricche di sapore. Settembre e ottobre sono i mesi migliori. Puoi farla durante tutto l'anno usando mele conservate, ma la qualità del gusto è superiore se usi frutti freschi di stagione. È tradizionale prepararla in vista delle festività invernali, quando viene servita nei taglieri di fine pasto.

Domande frequenti

  • La mostarda va sterilizzata dopo l'imbottigliamento? No, non è necessario. L'imbottigliamento a caldo con il sigillo immediato è sufficiente. Se vuoi essere ulteriormente sicuro, metti i vasetti in una pentola d'acqua bollente per 20 minuti dopo averli chiusi, ma per una conserva così acida e zuccherata non è indispensabile.
  • Posso usare mele precise come le Renette? Sì, le Renette o le Granny Smith funzionano benissimo. Sono più acide naturalmente, quindi il risultato sarà ancora più agrodolce. Riduci leggermente l'aceto aggiunto, da 150 ml a 120 ml, perché la mela già contribuisce acidità.
  • Quanto tempo puoi aspettare prima di aprire il vasetto? Almeno due settimane. La mostarda continua a maturare e i sapori si amalgamano meglio. Entro il secondo mese il gusto raggiunge il massimo equilibrio.
  • Se non ho vasetti di vetro posso usare barattoli di latta con coperchio di carta? No. Il contatto con la latta ossida la salsa e il coperchio di carta non crea una tenuta ermetica sufficiente. Usa sempre vetro con coperchio a vite o ermetico.
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