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Mostarda di frutta veneta

Vincenza Bertolino· 16 febbraio 2019· 6 min di lettura ·Verona
Vasetto di mostarda di frutta veneta con pezzi di frutta gialla e arancione visibili nel sciroppo denso e translucido, accanto a crackers e fettine di salame, su un piatto bianco
Preparazione
25 min
Cottura
60 min
Difficoltà
facile
Porzioni
6 vasetti da 300 ml
Costo
medio
Stagione
agosto, settembre, ottobre

Ingredienti

800 gmele renette, pelate, tagliate in dadi
600 gpere williams, tagliate in dadi
400 galbicocche fresche, pelate, tagliate a pezzi
200 guva bianca, privata dei semi
900 gzucchero semolato
200 gmiele di acacia
3 cucchiaisemi di senape gialla intera
1stecca di cannella (opzionale)
il succo di mezzo limoneappena spremuto

Valori nutrizionali

265 kcalEnergia
0,4 gProteine
0,3 gGrassi
0,1 gdi cui saturi
66 gCarboidrati
64 gdi cui zuccheri
1,2 gFibre
0,05 gSale
Come si prepara
1
Preparare la frutta
Pela le mele e le pere rimuovendo il torsolo, taglia in dadi regolari di circa 1 cm di lato. Pela le albicocche immergendole 1 minuto in acqua bollente, asciugale bene e dividi a pezzi. Elimina i semi dall'uva. Metti tutta la frutta in una pentola a fondo spesso non reattiva.
2
Aggiungere zucchero e miele
Versa sulla frutta lo zucchero semolato e il miele. Mescola delicatamente con un cucchiaio di legno per 2-3 minuti, lasciando riposare 10 minuti: la frutta rilascerà liquido naturale e lo zucchero inizierà a sciogliersi.
3
Cuocere lentamente
Accendi il fuoco a media intensità e porta a leggero bollore, mescolando ogni 5 minuti per evitare attacchi sul fondo. Dopo 10 minuti aggiungi il succo di limone e la stecca di cannella. Continua la cottura lenta per circa 45-50 minuti, fino a quando lo sciroppo si sarà denso e la frutta trasparente ma ancora compatta: un cucchiaio di sciroppo versato su un piattino freddo deve solidificare leggermente sollevandosi con la punta.
4
Aggiungere la senape
Nei ultimi 5 minuti di cottura, aggiungi i semi di senape mescolando bene. Assaggia e controlla la densità dello sciroppo: non deve essere gelatinoso come una marmellata, ma ancora mobile e sciroppo.
5
Sterilizzare i vasetti
Nel frattempo, lava i vasetti di vetro e i coperchi con acqua e sapone, asciugali bene. Immergili in acqua bollente per 5 minuti insieme ai cucchiai metallici, poi adagia su un canovaccio pulito.
6
Invasare e sigillare
Spegni il fuoco e attendi 2 minuti. Con un cucchiaio precedentemente immerso in acqua calda, riempie i vasetti fino a circa 1 cm dal bordo, versando sia frutta che sciroppo in proporzione. Chiudi subito i coperchi, capovolgi i vasetti per 2-3 minuti (la mostarda ancora calda sigilla sotto vuoto), poi raddrizza e lascia raffreddare a temperatura ambiente.
7
Raffreddamento e riposo
Una volta freddi, controlla che il coperchio sia sigillato (non deve sprofondare se premuto). Etichetta i vasetti con data di preparazione e conserva in dispensa fresca e asciutta. La mostarda acquisisce sapore migliore dopo 3-4 settimane di riposo.

Gusto

Il sapore è nettamente agrodolce, con una punta piccante e pungente dei semi di senape che colpisce il palato dopo il gusto dolce iniziale della frutta caramellata. La frutta, morbida e compatta, rilascia note fragranti di mela e pera, mentre il miele aggiunge profondità e lega gli altri ingredienti. Si serve in piccole quantità, uno o due cucchiai per persona, accanto a carni bollite, mortadella e formaggi tipo asiago o montasio, dove il piccante della senape taglia la ricchezza del grasso e prepara il palato al boccone successivo.

Benessere

  • La frutta fresca fornisce fibre solubili e insolubili, che facilitano la digestione e regolano l'assorbimento degli zuccheri durante la cottura prolungata.
  • Mele e pere contengono pectina naturale e potassio; le albicocche secche aggiungono ferro e magnesio, minerali utili per l'ossigenazione e la funzione muscolare.
  • Nonostante lo zucchero aggiunto, le porzioni contenute (2-3 cucchiai) mantengono basso l'apporto calorico complessivo del pasto, favorendo leggerezza.
  • I semi di senape contengono selenio e composti solforati, che studi preliminari associano a proprietà antinfiammatorie, anche se non sostitutive di cure mediche.
  • Abbina la mostarda a proteine magre come pollame bollito o a formaggi a pasta dura: il piccante della senape agevola la digestione dei grassi e stimola la salivazione.
  • Falso mito da sfatare: la mostarda non è vietata ai diabetici, ma richiede porzioni misurate. Una porzione standard è 2 cucchiai (circa 30 g), che apportano circa 20-25 g di zuccheri. Chi assume insulina o ha glicemia instabile deve consultare il medico, non eliminarla in automatico dalla tavola.

L'errore da non fare

Non usare mele e pere acerbe o troppo dure: durante la cottura non ammorbidiranno abbastanza e resteranno nodose, alterando la texture compatta della conserva. Scegli sempre frutta matura al tatto, che cede leggermente alla pressione. Un secondo errore frequente è aggiungere i semi di senape all'inizio della cottura: l'amido del seme si scioglie e intorbida lo sciroppo, rendendolo torbido. Aggiungi sempre negli ultimi 5 minuti.

I nostri consigli

  • La mostarda si conserva in frigo aperto fino a 3 settimane, in dispensa sigillata fino a 8-10 mesi. Se noti muffa sulla superficie, butta il vasetto intero: la conserva non è sterile abbastanza per il recupero.
  • Puoi sostituire l'uva bianca con uva nera, che darà colore più scuro, o aggiungere 100 g di cedrata candita tagliata fine per una nota agrumata più marcata.
  • Abbina la mostarda a mortadella di Bologna, a formaggi tipo Taleggio o Gorgonzola (dove il piccante contrasta la dolcezza del formaggio), oppure come accompagnamento a un bollito misto di carne suina.
  • Se lo sciroppo risulta troppo denso dopo il raffreddamento, puoi aggiungere 2-3 cucchiai di aceto di mele bianco per snellirlo e aumentare la conservabilità.

Quando prepararla

Prepara la mostarda veneta fra agosto e ottobre, quando mele, pere e albicocche sono al massimo della maturazione e il costo è contenuto. Se coltivi un orto, è il momento ideale per utilizzare i frutti della stagione autunnale. Puoi anche prepararla a inizio settembre, quando la qualità della frutta è eccellente ma i prezzi al mercato iniziano a scendere.

Domande frequenti

  • Posso usare frutta surgelata? No, la frutta surgelata rilascia troppa acqua durante la cottura e lo sciroppo resterà liquido. Usa sempre frutta fresca di stagione.
  • Che differenza c'è fra mostarda veneta e mostarda di Cremona? La mostarda di Cremona è fatta con interi frutti conservati in sciroppo con essenza di senape, ha consistenza più robusta. La veneta è un composto morbido di frutta tagliata, con senape in grani, texture più densa come una conserva.
  • I semi di senape sono davvero necessari? Sì, sono la caratteristica principale della mostarda veneta. Senza senape è una semplice conserva di frutta. Se non sopporti il piccante, riducili a 1-2 cucchiai.
  • Devo usare per forza il miele? No, puoi usare solo zucchero semolato e ottenere un risultato ugualmente buono. Il miele aggiunge una nota di profondità e aiuta la conservabilità, ma non è vincolante.
  • La mostarda è sicura da preparare in casa? Sì, se segui la sterilizzazione dei vasetti e l'invasamento a caldo. Lo zucchero e l'acidità naturale della frutta agiscono come conservanti naturali, rendendola stabile a temperatura ambiente.
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