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Mostarda di frutta parmense

Vincenza Bertolino· 28 febbraio 2019· 6 min di lettura ·Parma
Mostarda di frutta parmense in un barattolo di vetro trasparente, con pezzi di frutta scura immersi in sciroppo ambrato denso, accanto a fette di formaggio Parmigiano e crackers
Preparazione
20 min
Cottura
60 min
Difficolta'
media
Porzioni
8 barattoli da 250 ml
Costo
basso
Stagione
autunno/inverno

Ingredienti

1 kgmele Renette o Fuji, pelate e tagliate a dadi piccoli
800 gpere Abate, pelate e tagliate a dadi piccoli
400 gzucchero bianco di canna
150 guva passa sultanina
2 cucchiaisenape nera in grani
100 mlaceto di vino bianco
1 bacchettadi cannella
3chiodi di garofano

Valori nutrizionali

280kcal Energia
0,4g Proteine
0,2g Grassi
0g di cui saturi
70g Carboidrati
68g di cui zuccheri
1,5g Fibre
0,1g Sale
Come si prepara
1
Preparare la frutta
Pelare le mele e le pere, tagliarle a dadini di circa un centimetro e trasferirle in una pentola capiente. Sciacquare l'uva passa sotto acqua tiepida e strizzarla leggermente per eliminare l'umidita' in eccesso. Aggiungere l'uva passa ai dadi di frutta.
2
Aggiungere lo zucchero e l'aceto
Versare lo zucchero direttamente sulla frutta insieme all'aceto di vino. Mescolare bene con un cucchiaio di legno finche' lo zucchero non inizia a inumidirsi. Coprire la pentola e lasciar riposare per almeno 3 ore a temperatura ambiente, in modo che la frutta rilasci i propri succhi.
3
Aggiungere le spezie
Dopo il riposo, aprire la pentola e aggiungere la senape nera in grani, la bacchetta di cannella spezzata in due pezzi e i chiodi di garofano. Mescolare con cura per distribuire le spezie in modo uniforme.
4
Cuocere lentamente
Accendere il fuoco a intensita' media e portare lentamente a ebollizione. Una volta che gli zuccheri iniziano a sciogliersi e il composto comincia a bollire, ridurre il fuoco a minimo e lasciare cuocere per circa 60 minuti, mescolando di frequente con un cucchiaio di legno. La consistenza deve diventare densa e gelatinosa, con i pezzi di frutta ben cucinati ma ancora visibili.
5
Verificare la densita'
Prelevare un cucchiaio di mostarda e versarlo su un piattino freddo. Se la superficie si increspa passandoci un dito e non si spande facilmente, significa che ha raggiunto la giusta consistenza. Se è ancora troppo liquida, proseguire la cottura per altri 10-15 minuti.
6
Invasare la mostarda
Preparare barattoli di vetro puliti e asciutti, sterilizzandoli se possibile. Versare la mostarda ancora calda nei barattoli, lasciando circa mezzo centimetro di spazio dal bordo. Chiudere i coperchi e capovolgere i barattoli per 5 minuti, poi riportarli diritti e lasciar raffreddare completamente a temperatura ambiente.
7
Etichettare e conservare
Una volta raffreddati completamente, etichettare i barattoli con la data di preparazione. La mostarda è pronta per essere consumata dopo una settimana, quando i sapori si saranno ben amalgamati.

Gusto

La mostarda parmense ha un sapore complesso e in equilibrio: dolce dallo zucchero e dalla frutta cotta, pungente e aromatico dalla senape nera, leggermente acido dalla frutta stessa. Si serve a piccole cucchiaiate, accompagnata a formaggi stagionati come il Parmigiano o il Grana Padano, a mortadella, culatello e altri salumi. L'abbinamento tradizionale è proprio con i piatti di carne fredda: il piccante della senape taglia la grassezza del salume e il dolce bilancia la salinità del formaggio.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore piu' comune è aggiungere l'aceto quando la frutta è già in cottura: l'acidità tende a indurire la frutta e renderla fibrosa invece che morbida e compatta. L'aceto va aggiunto insieme allo zucchero durante il riposo iniziale, in modo che sia assorbito lentamente dai pezzi di frutta. Un altro errore frequente è cuocere troppo velocemente: il fuoco alto rende la consistenza sciroppa invece che gelatinosa, e il sapore diventa amaro. La cottura deve essere lenta e costante, con frequenti mescolate.

I nostri consigli

Quando prepararla

La mostarda parmense si prepara tra settembre e novembre, quando mele e pere sono al loro picco di maturazione e il mercato le offre a prezzo contenuto. È la conserva ideale per l'autunno e l'inverno, quando si servono formaggi stagionati e salumi in occasione di cene o taglieri. Prepararla in casa permette di farla gustare a Capodanno, quando le tavole vedono proprio questo abbinamento tra conserva agrodolce e formaggi invecchiati.

Domande frequenti

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