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Mostarda di frutta forlivese

Vincenza Bertolino· 8 agosto 2018· 6 min di lettura ·Forlì
Mostarda di frutta forlivese in una ciotola di ceramica bianca: conserva trasparente color ambra con pezzi di frutta scura visibili, sciroppo denso e lucente che ricopre la frutta, cucchiaio d'argento
Preparazione
30 min
Cottura
90 min
Difficoltà
media
Porzioni
4-5 vasetti da 250 ml
Costo
medio
Stagione
autunno e inverno

Ingredienti

500 gmela renetta
250 gpera coscia
150 guva nera
200 gzucchero semolato
80 gmiele di acacia
150 mlvino bianco secco
30 gsenape in polvere
1bacchetta di cannella
4chiodi di garofano
1 limonesucco fresco

Valori nutrizionali

220kcal Energia
0,5g Proteine
0,3g Grassi
0,1g di cui saturi
55g Carboidrati
50g di cui zuccheri
1g Fibre
0,2g Sale
Come si prepara
1
Pulizia della frutta
Sciacqua le mele, le pere e l'uva. Pela le mele e le pere con un coltello affilato, eliminando i semi e il torsolo. Taglia la frutta a pezzi di circa 1,5 cm. Stacca l'uva dai raspi.
2
Preparazione della senape
Metti la senape in polvere in una ciotola piccola e aggiungivi 50 ml di vino bianco, mescolando fino a ottenere una pasta liscia e senza grumi. Lascia riposare 10 minuti.
3
Cottura della frutta
In un pentolone di acciaio inox versa il rimanente vino bianco, lo zucchero, il miele, il succo di limone, la cannella e i chiodi di garofano. Porta a ebollizione a fuoco medio, quindi aggiungi la frutta. Cuoci per 45-50 minuti, mescolando ogni 10 minuti con un cucchiaio di legno, fino a quando i pezzi sono morbidi ma non disfatti e lo sciroppo inizia a inspessirsi.
4
Aggiunta della senape
Versa la pasta di senape nella preparazione, mescolando bene per distribuirla uniformemente. Continua la cottura per altri 30-35 minuti a fuoco medio-basso, mescolando spesso. Lo sciroppo deve diventare denso e lucido, e un cucchiaio immerso nella conserva deve uscire ben ricoperto.
5
Test di densità
Per verificare se la mostarda è pronta, versa un cucchiaino su un piatto freddo. Se la goccia si addensa formando una pellicola morbida (senza scorrere molto), è cotta. Se scorre ancora troppo, prosegui la cottura altri 5-10 minuti.
6
Invasettamento a caldo
Riempi i vasetti di vetro sterilizzati con la mostarda ancora calda, fino a 1 cm dal bordo. Chiudi i vasetti con i coperchi. Se vuoi una conservazione a lungo termine, immergi i vasetti chiusi in acqua calda per 10 minuti per creare il sottovuoto.
7
Raffreddamento e riposo
Lascia i vasetti raffreddare completamente a temperatura ambiente, lontani da correnti d'aria. Puoi consumare la mostarda dopo 3-4 giorni, quando i sapori si sono ben amalgamati.

Gusto

Il sapore è marcatamente agrodolce, con la frutta che mantiene la sua nota dolce naturale mentre lo zucchero caramellato aggiunge profondità. La senape introduce una piccantezza discreta e una nota piccante che non è mai invadente, piuttosto equilibrata con l'acidità leggera del vino bianco e del miele. La mostarda forlivese si serve come accompagnamento a carni lesse, arrosti e insaccati: le sue proprietà agrodolci rompono la grassezza del piatto, pulendo il palato. È tradizionalmente abbinata ai bolliti di carne mista o agli affettati di qualità.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è interrompere la cottura troppo presto, quando la frutta è ancora croccante e lo sciroppo è ancora fluido. La mostarda forlivese deve avere una consistenza densa e cremosa, la frutta molto morbida. Un altro sbaglio è aggiungere la senape a inizio cottura: la senape perde il suo aroma acuto se cotta a lungo, per questo va aggiunta solo negli ultimi 30-35 minuti. Infine, non mescolare abbastanza: la frutta tende a bruciare sul fondo del pentolone se resta immobile troppo a lungo.

I nostri consigli

Quando prepararla

La mostarda di frutta forlivese è ideale da preparare tra settembre e novembre, quando pere e mele sono al massimo della qualità e l'uva da tavola è ancora disponibile. È una ricetta perfetta per chi vuole fare scorta di conserve per l'inverno, da servire durante le cene di dicembre e gennaio con bolliti, formaggi o cacciagione. Il clima fresco dell'autunno favorisce anche la conservazione senza rischi di fermentazione.

Domande frequenti

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