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Mostarda di Forlì

Vincenza Bertolino· 9 gennaio 2020· 6 min di lettura ·Forlì
Mostarda di Forlì in un vasetto di vetro trasparente, con frutti interi visibili in una salsa brunastro-ambrata, circondata da frutti freschi su un tavolo di legno chiaro
Preparazione
30 min
Cottura
90 min
Difficoltà
media
Porzioni
6 barattoli da 250 ml
Costo
medio
Stagione
autunno/inverno

Ingredienti

1 kgMosto d'uva fresco
800 gFrutta mista (mele, pere, albicocche, nespole)
200 gUva passa
15 gCannella in stecca
6 chiodiChiodi di garofano interi
3 gSenape in grani
2 gSale
150 gZucchero bianco (facoltativo, per correggere l'acidità)

Valori nutrizionali

240 kcalEnergia
0,5 gProteine
0,3 gGrassi
0,1 gdi cui saturi
60 gCarboidrati
55 gdi cui zuccheri
1,2 gFibre
0,8 gSale
Come si prepara
1
Ridurre il mosto
Versare il mosto d'uva fresco in un pentolone ampio a fondo spesso. Portare a ebollizione a fuoco medio e far cuocere per 40-45 minuti, mescolando ogni tanto, finché il volume non si riduce di almeno la metà e il colore diventa scuro e lucido. Il mosto deve raggiungere una consistenza sciroposa.
2
Preparare la frutta
Nel frattempo, lavare e asciugare le mele e le pere, tagliarle in spicchi eliminando il torsolo e i semi. Le albicocche e le nespole vanno tagliate in 2-3 pezzi. Lasciare gli spicchi di una certa dimensione: la frutta si cuocerà e resterà visibile nel prodotto finito.
3
Aggiungere frutta e spezie
Quando il mosto è ridotto e scuro, aggiungere tutti gli spicchi di frutta fresca, l'uva passa, la cannella in stecca, i chiodi di garofano e la senape in grani. Mescolare bene e portare di nuovo a ebollizione, regolando il fuoco a livello medio-basso per evitare spruzzi.
4
Cuocere la conserva
Mantenere il bollore lento e costante per altri 40-50 minuti, mescolando con frequenza con un cucchiaio di legno. La frutta deve ammorbidirsi mantenendo la forma, e la salsa deve diventare ancora più densa. Verso la fine della cottura, fare il test della goccetta: mettere una goccia di mostarda su un piattino freddo e, se si rapprende leggermente, è pronta.
5
Assaggiare e correggere
Togliere dal fuoco e assaggiare. Se risulta troppo acida, aggiungere lo zucchero a poco a poco, mescolando fino a che non si scioglie completamente. Se invece è troppo liquida, rimettere sul fuoco per altri 10-15 minuti.
6
Invasare a caldo
Riempire i barattoli di vetro sterilizzati (lavati e scaldati in forno a 100 gradi per 10 minuti) con la mostarda ancora calda, distribuite la frutta e la salsa in modo uniforme. Riempire fino a circa 1 centimetro dal bordo, poi chiudere subito il coperchio.
7
Raffreddare e sigillarsi
Capovolgere i barattoli e lasciarli così per 10-15 minuti finché il vapore non li ha sigillati naturalmente. Poi girarli di nuovo e aspettare che si raffreddino completamente a temperatura ambiente. Si conservano in dispensa per almeno 12 mesi.

Gusto

Il sapore è deciso, agrodolce con prevalenza dolce e una contronota speziata che arriva dopo. Il mosto cotto regala una dolcezza naturale, quasi vellutata, mentre la senape in grani dona un leggero piccante al fondo che non brucia ma pulisce il palato. I frutti mantengono la loro consistenza morbida e si mangiano facilmente insieme alla salsa. Si serve a cucchiaiate sopra formaggi stagionati, con arrosti freddi o carni bollite, e un tempo accompagnava le tagliatelle di festa in Romagna.

Benessere

L'errore da non fare

Non lasciare il mosto a ridurre troppo velocemente a fuoco alto: il mosto brucia facilmente sui bordi e acquisisce un sapore amaro che rovinerà tutta la mostarda. Mantieni il fuoco medio e mescola spesso. Un altro errore frequente è aggiungere la frutta quando il mosto non è ancora abbastanza ridotto: la conserva rimane troppo liquida e non si forma la giusta consistenza gelatinosa. Infine, non invasare freddo: la mostarda deve entrare nel barattolo ancora calda, altrimenti il coperchio non sigilla correttamente e il rischio di muffe aumenta.

I nostri consigli

Quando prepararla

La mostarda di Forlì si prepara in autunno inoltrato, quando il mosto d'uva è disponibile fresco dalle pigiature di fine settembre e inizio ottobre, e la frutta estiva è ancora al mercato. È tradizionalmente un prodotto da conserva autunnale e invernale, perfetto da fare in grandi quantità per le festività di fine anno, quando accompagna i salumi e i formaggi sulle tavole delle cene romagnole. Se prepari la mostarda a fine ottobre, sarà pronta al consumo per il Natale.

Domande frequenti

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