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Mostarda di Ferrara

Vincenza Bertolino· 6 maggio 2025· 7 min di lettura ·Ferrara
Mostarda di Ferrara in un barattolo di vetro trasparente, con pezzi di frutta candita e senape visibili nella gelatina scura ambrata, guarnito con un cucchiaio in legno accanto
Preparazione
20 min
Cottura
45 min
Difficoltà
media
Porzioni
4 vasetti da 250 ml
Costo
medio
Stagione
autunno

Ingredienti

500 gmele renette
300 gpere williams
200 mlmosto cotto
80 gsenape in polvere
50 guva passa
30 mlaceto di vino bianco
1stecca di cannella
3chiodi di garofano

Valori nutrizionali

140kcal Energia
0,8g Proteine
0,5g Grassi
0,1g di cui saturi
34g Carboidrati
28g di cui zuccheri
1,5g Fibre
1,2g Sale
Come si prepara
1
Preparare la frutta
Lava bene le mele e le pere sotto acqua fredda, asciugale e toglili il torsolo. Taglia la frutta a cubetti di circa 1 cm, evitando di spellarla: la buccia aiuta a mantenere la struttura durante la cottura. Ammolla l'uva passa in acqua tiepida per 5 minuti.
2
Mescolare senape e liquidi
In una ciotola, versa la senape in polvere e inizia a stemperarla lentamente con l'aceto di vino, mescolando bene per evitare grumi. Aggiungi il mosto cotto poco a poco, continuando a mescolare fino a ottenere un composto omogeneo e senza frammenti secchi. Devono passare circa 5 minuti di mescolamento attivo.
3
Cuocere la frutta
Versa il composto di senape in un pentolone pesante a fondo largo. Aggiungi i cubetti di mela e pera, l'uva passa scola, la cannella intera e i chiodi di garofano. Mescola bene per distribuire la senape in modo uniforme. Accendi il fuoco a fiamma media e portala a ebollizione lenta, mescolando di tanto in tanto. La cottura dura circa 45 minuti: la frutta si deve ammorbidire completamente, la gelatina deve addensarsi senza restare liquida.
4
Verificare la densità
Dopo 30 minuti di cottura, preleva un cucchiaino di mostarda e versalo su un piattino freddo. Lascilo raffreddare per 2 minuti: se scorre lentamente e non si disperde, la consistenza è giusta. Se è ancora troppo liquida, continua a cuocere altri 5-10 minuti. La mostarda continuerà ad addensarsi un poco anche durante il raffreddamento.
5
Togliere le spezie e invasare
Spegni il fuoco e togli la stecca di cannella e i chiodi di garofano con un cucchiaio forato o una pinzetta. Versa la mostarda ancora calda e fumante nei vasetti di vetro sterilizzati, riempiendo fino a un dito dal bordo. Lascia raffreddare completamente a temperatura ambiente, poi chiudi i coperchi.
6
Riposo e conservazione
Conserva i vasetti in dispensa al buio e a temperatura costante per almeno una settimana prima di aprirli: in questo tempo i sapori si assestano e la gelatina raggiunge la densità definitiva. Una volta aperto, riponi in frigorifero e consuma entro 2-3 mesi.

Gusto

La mostarda di Ferrara offre un sapore deliberatamente agrodolce, dove l'acidità del mosto cotto e della senape incontra la dolcezza naturale della frutta stufata. La senape non è affilata né piccante, ma piacevolmente profumata e leggermente pungente, con un retrogusto deciso che contrasta bene con i formaggi stagionati. Si abbina tradizionalmente con i bolliti, i salumi crudi e i formaggi duri: la sua funzione è rinfrescare il palato e spezzare la ricchezza del grasso. Si serve a temperatura ambiente, in quantità piccole come condimento, non come piatto principale.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è non stemperare bene la senape in polvere prima di aggiungerla alla frutta: rimangono grumi secchi che non si amalgamano e rovinavano la consistenza finale. Deve essere stemperata con pazienza in liquido, a poco a poco. Un altro sbaglio frequente è cuocere troppo poco: la mostarda rimane liquida e non forma quella gelatina morbida caratteristica. Non basta fare il test del cucchiaino una sola volta: se non sembra ancora pronta, continua a cuocere. Infine, non usare frutta troppo matura, perché si disgrega completamente durante la cottura e non lascia i pezzetti visibili che caratterizzano una buona mostarda.

I nostri consigli

Quando prepararla

La mostarda di Ferrara si prepara da fine agosto fino a novembre, quando la frutta stagionale raggiunge il picco di maturazione e il mosto cotto è ancora reperibile nei negozi di prodotti alimentari regionali. È particolarmente consigliata in autunno, quando inizia il periodo dei bolliti e dei salumi, con i quali si abbina perfettamente. Prepararla in casa significa averla pronta per i mesi invernali, quando accompagna piatti più robusti e deserti più strutturati.

Domande frequenti

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