Mostarda di Aosta

Ingredienti
| 800 g | mele renette |
| 400 g | pere abate o williams |
| 300 g | zucchero bianco |
| 120 ml | aceto bianco di vino |
| 30 g | senape in grani |
| 3 g | chiodi di garofano |
| 1 stecca | cannella |
| sale fino | 1 cucchiaino |
Valori nutrizionali
| 180 kcal | Energia |
| 0,8 g | Proteine |
| 0,5 g | Grassi |
| 0,1 g | di cui saturi |
| 45 g | Carboidrati |
| 40 g | di cui zuccheri |
| 1,5 g | Fibre |
| 0,8 g | Sale |
Gusto
Il sapore è deciso: agrodolce con l'acidità che emerge chiaramente, poi arriva il piccante della senape con le sue note pungenti e il calore che sale in gola. La frutta cotta mantiene dolcezza naturale, equilibrata dal contrasto delle spezie e dall'aceto. Si serve in cucchiaiate piccole, accanto a carni fredde, salumi stagionati o formaggi a pasta dura, dove il suo piccante taglia la ricchezza.
Benessere
- La frutta fresca, prima della cottura, conserva fibre utili per la digestione, anche se la lunga cottura riduce leggermente la quantità finale.
- Contiene potassio dalla frutta e magnesio dalle spezie, utili per l'equilibrio idrico dell'organismo.
- È una conserva densa e ricca di zuccheri concentrati dalla cottura prolungata, quindi le porzioni devono restare contenute. Non è un contorno leggero, ma un condimento d'accompagnamento.
- La senape è ricca di isotiocianati, composti che le danno il sapore pungente e a cui la medicina tradizionale ha attribuito storicamente proprietà stimolanti alla digestione.
- Abbinata a formaggi duri o carni fredde magre, contrasta bene la densità e l'acidità aiuta il transito intestinale.
- Falso mito da sfatare: la mostarda non è consigliata a chi ha gastrite, reflusso acido o ulcera peptica, non per la frutta in sé, ma per l'aceto e la senape che possono irritare le mucose. Chi ha questi disturbi dovrebbe evitarla o consumarla in quantità minime, dilazionata nel pasto.
L'errore da non fare
Non lasciare la mostarda a fuoco troppo vivace: la frutta si riduce in poltiglia invece di mantenere pezzi riconoscibili, e il colore diventa scuro e opaco invece dell'ambra trasparente. Inoltre, un fuoco violento fa evaporare troppo il liquido rendendola secca. La cottura lenta è il segreto: mescola spesso e controlla che il fuoco sia moderato.
I nostri consigli
- Una volta aperto, conserva il barattolo in frigorifero e consumalo entro tre settimane. Se chiuso e ben sigillato a caldo, si mantiene in dispensa al buio e in luogo fresco fino a 12 mesi.
- Puoi variare la frutta: uva, pesche, nespole o albicocche regionali funzionano bene. Mantieni però il rapporto tra zucchero e aceto dello stesso ordine di grandezza.
- Se ami il piccante, aggiungi un pizzico di pepe nero o peperoncino macinato negli ultimi minuti di cottura. Se preferisci meno acidità, riduci l'aceto a 100 ml.
- Serve come accompagnamento a piatti di salumi freddi, formaggi erborinati, carni arrosto fredde, pâté. Perfetta anche su formaggi cremosi in piccole quantità come contrasto agrodolce.
Quando prepararla
La mostarda di Aosta si prepara in autunno, da settembre a novembre, quando mele e pere sono fresche e abbondanti. È il periodo ideale per sterilizzare le conserve al caldo senza disperdere energia. In questo modo avrai scorta per tutto l'inverno e oltre, pronta a accompagnare i piatti delle festività.
Domande frequenti
- Posso fare la mostarda senza aceto? No, l'aceto è essenziale per la conservazione e per il sapore agrodolce caratteristico. Non puoi sostituirlo con limone o altri acidi senza rischiare la conservabilità.
- La mostarda diventa più densa dopo il raffreddamento? Sì, leggermente. Mentre è ancora calda è più fluida; raffreddandosi ritrattiene gli zuccheri e assume la giusta densità.
- Posso usare frutta già cotta o congelata? Meglio no. La frutta fresca mantiene la giusta struttura durante la cottura. La frutta congelata rilascia troppa acqua e la mostarda diventa acquosa.
- Che frutta scegliere se non trovo pere abate? Vanno bene pere williams, coscia o madernassa. L'importante è che siano sode e non troppo dolci.


