Porzioni
4 barattoli da 250 g
Ingredienti
| 800 g | mele renette |
| 400 g | pere abate o williams |
| 300 g | zucchero bianco |
| 120 ml | aceto bianco di vino |
| 30 g | senape in grani |
| 3 g | chiodi di garofano |
| 1 stecca | cannella |
| sale fino | 1 cucchiaino |
Valori nutrizionali
| 180 kcal | Energia |
| 0,8 g | Proteine |
| 0,5 g | Grassi |
| 0,1 g | di cui saturi |
| 45 g | Carboidrati |
| 40 g | di cui zuccheri |
| 1,5 g | Fibre |
| 0,8 g | Sale |
Come si prepara
1
Preparare la frutta
Pelare mele e pere, togliere i torsoli e tagliarle in cubetti di circa 1 cm. Lavorare velocemente per evitare l'ossidazione. Se preferisci puoi cospargere i pezzi di succo di limone mentre tagli.
2
Cuocere a fuoco lento
In una pentola a fondo spesso, versare la frutta con lo zucchero e l'aceto. Accendere il fuoco a intensità media e mescolare ogni 5 minuti. Dopo 15 minuti la frutta inizierà a rilasciare liquido e a cuocere. Mantieni il fuoco moderato: se bolle troppo forte, la frutta si sfarina.
3
Aggiungere le spezie
Dopo 30 minuti di cottura, quando la frutta è già morbida, aggiungi la senape in grani, i chiodi di garofano spezzettati, la cannella e il sale. Mescola bene per distribuire le spezie in modo uniforme. Prosegui la cottura.
4
Cottura lenta fino alla densità
Continua a cuocere per altri 45-60 minuti circa, mescolando ogni 10 minuti. La mostarda è pronta quando il composto è denso e scende lentamente dal cucchiaio: non deve essere liquido, ma neppure una massa compatta. Controlla il livello di umidità: se è ancora troppo bagnata, allunga i tempi.
5
Test di densità
Versa un cucchiaio di mostarda su un piatto freddo. Se non si dilaga subito e mantiene la forma, è pronta. Se rimane troppo fluida, continua a cuocere per altri 10-15 minuti.
6
Sterilizzare i barattoli
Nel frattempo, lava i barattoli con coperchio con acqua calda e sapone. Capovolti bagnati nel forno a 120 °C per 10 minuti per sterilizzarli, oppure immergili in acqua in ebollizione per 10 minuti. Estrai con pinzette pulite e appoggia i coperchi su carta pulita.
7
Invasare e sigillare
Versa la mostarda ancora calda nei barattoli fino a 1 cm dal bordo. Chiudi subito i coperchi, ben stretti. Capovolgi i barattoli per 2 minuti, poi rimettili diritti. Il calore creerà il vuoto di conservazione. Lascia raffreddare completamente prima di riporli.
Gusto
Il sapore è deciso: agrodolce con l'acidità che emerge chiaramente, poi arriva il piccante della senape con le sue note pungenti e il calore che sale in gola. La frutta cotta mantiene dolcezza naturale, equilibrata dal contrasto delle spezie e dall'aceto. Si serve in cucchiaiate piccole, accanto a carni fredde, salumi stagionati o formaggi a pasta dura, dove il suo piccante taglia la ricchezza.
Benessere
- La frutta fresca, prima della cottura, conserva fibre utili per la digestione, anche se la lunga cottura riduce leggermente la quantità finale.
- Contiene potassio dalla frutta e magnesio dalle spezie, utili per l'equilibrio idrico dell'organismo.
- È una conserva densa e ricca di zuccheri concentrati dalla cottura prolungata, quindi le porzioni devono restare contenute. Non è un contorno leggero, ma un condimento d'accompagnamento.
- La senape è ricca di isotiocianati, composti che le danno il sapore pungente e a cui la medicina tradizionale ha attribuito storicamente proprietà stimolanti alla digestione.
- Abbinata a formaggi duri o carni fredde magre, contrasta bene la densità e l'acidità aiuta il transito intestinale.
- Falso mito da sfatare: la mostarda non è consigliata a chi ha gastrite, reflusso acido o ulcera peptica, non per la frutta in sé, ma per l'aceto e la senape che possono irritare le mucose. Chi ha questi disturbi dovrebbe evitarla o consumarla in quantità minime, dilazionata nel pasto.
L'errore da non fare
Non lasciare la mostarda a fuoco troppo vivace: la frutta si riduce in poltiglia invece di mantenere pezzi riconoscibili, e il colore diventa scuro e opaco invece dell'ambra trasparente. Inoltre, un fuoco violento fa evaporare troppo il liquido rendendola secca. La cottura lenta è il segreto: mescola spesso e controlla che il fuoco sia moderato.
I nostri consigli
- Una volta aperto, conserva il barattolo in frigorifero e consumalo entro tre settimane. Se chiuso e ben sigillato a caldo, si mantiene in dispensa al buio e in luogo fresco fino a 12 mesi.
- Puoi variare la frutta: uva, pesche, nespole o albicocche regionali funzionano bene. Mantieni però il rapporto tra zucchero e aceto dello stesso ordine di grandezza.
- Se ami il piccante, aggiungi un pizzico di pepe nero o peperoncino macinato negli ultimi minuti di cottura. Se preferisci meno acidità, riduci l'aceto a 100 ml.
- Serve come accompagnamento a piatti di salumi freddi, formaggi erborinati, carni arrosto fredde, pâté. Perfetta anche su formaggi cremosi in piccole quantità come contrasto agrodolce.
Quando prepararla
La mostarda di Aosta si prepara in autunno, da settembre a novembre, quando mele e pere sono fresche e abbondanti. È il periodo ideale per sterilizzare le conserve al caldo senza disperdere energia. In questo modo avrai scorta per tutto l'inverno e oltre, pronta a accompagnare i piatti delle festività.
Domande frequenti
- Posso fare la mostarda senza aceto? No, l'aceto è essenziale per la conservazione e per il sapore agrodolce caratteristico. Non puoi sostituirlo con limone o altri acidi senza rischiare la conservabilità.
- La mostarda diventa più densa dopo il raffreddamento? Sì, leggermente. Mentre è ancora calda è più fluida; raffreddandosi ritrattiene gli zuccheri e assume la giusta densità.
- Posso usare frutta già cotta o congelata? Meglio no. La frutta fresca mantiene la giusta struttura durante la cottura. La frutta congelata rilascia troppa acqua e la mostarda diventa acquosa.
- Che frutta scegliere se non trovo pere abate? Vanno bene pere williams, coscia o madernassa. L'importante è che siano sode e non troppo dolci.