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Mostarda bresciana

Vincenza Bertolino· 28 novembre 2021· 6 min di lettura ·Brescia
Mostarda bresciana in un barattolo di vetro trasparente: frutta brillante in scuro brunastro, pezzi di mela e pera visibili, liquido denso e cremoso di colore bruno-dorato, servita in una ciotola di c
Preparazione
30 min
Cottura
120 min
Difficoltà
media
Porzioni
6 persone (vasetto da 500 g)
Costo
medio
Stagione
autunno e inverno

Ingredienti

1 kgmele renette o campanine
600 gpere kaiser o martin sec
500 mlmosto d'uva cotto (detto anche mosto cotto o vincotto)
80 gsenape di Cremona (o polvere di senapa sciolta)
15 gsale fino
3 gpepe nero macinato fresco
2 gcannella in polvere
1 gnoce moscata grattugiata

Valori nutrizionali

145 kcalEnergia
0,4 gProteine
0,2 gGrassi
0,05 gdi cui saturi
37 gCarboidrati
28 gdi cui zuccheri
1,2 gFibre
0,3 gSale
Come si prepara
1
Pulire la frutta
Lava mele e pere sotto acqua fredda. Asciuga con un canovaccio pulito, elimina i torsoli e i semi, sbuccia delicatamente con coltello da cucina affilato. Taglia la frutta a pezzi di circa 2 centimetri di lato, irregolari ma uniformi.
2
Tostare il mosto
Versa il mosto d'uva cotto in una pentola ampia e pesante a fuoco medio. Lascia che riscaldi per circa 3 minuti, senza portarlo a ebollizione: deve solo rilasciare un leggero vapore. Non è necessario bollire, ma il mosto deve essere caldo quando riceve la frutta.
3
Aggiungere frutta e spezie
Versa la frutta tagliata nel mosto caldo, mescolando delicatamente con cucchiaio di legno. Aggiungi il sale, il pepe nero, la cannella e la noce moscata. Abbassa il fuoco a medio-basso e lascia cuocere scoperto per circa 80 minuti, mescolando ogni 15 minuti con cautela. La frutta dovrà ammorbidirsi completamente e il liquido ridursi di almeno metà volume.
4
Aggiungere la senape
Verso il termine della cottura, quando la frutta è tenerissima e il mosto è divenuto uno sciroppo denso, aggiungi la senape di Cremona (se è crema) oppure la polvere di senapa sciolta in 2 cucchiai di acqua tiepida. Mescola bene per 2 minuti a fuoco medio. La mostarda deve diventare uniforme e lucida, senza grulli visibili.
5
Verificare la consistenza
Solleva un po' di mostarda con il cucchiaio e lasciala scorrere lentamente nel fondo della pentola. Se scorre come uno sciroppo denso e si muove lentamente, la cottura è giusta. Se è ancora troppo liquida, continua a cuocere per altri 10 minuti a fuoco medio-alto, mescolando di frequente.
6
Invasare ancora calda
Porta a fuoco alto per gli ultimi 2 minuti, poi versala subito in vasetti di vetro sterilizzati e ben asciutti, riempiti fino al bordo. Chiudi i coperchi mentre la mostarda è ancora calda (almeno 80 gradi). Appoggia i vasetti capovolta su un canovaccio pulito e lascia raffreddare lentamente per 24 ore in un luogo buio e fresco. Sentirai un leggero click quando i coperchi sigillano: segno che la conserva è ben chiusa.

Gusto

La mostarda bresciana sorprende al palato con il suo equilibrio tra dolce del mosto cotto e piccante della senape, lasciando una nota aromatica persistente. La frutta si scioglie quasi sulla lingua, mentre il liquido spesso e caramellato riveste la bocca di una sensazione agrodolce e leggermente pungente. Tradizionalmente è il condimento ideale per i piatti di carne di cucina lombarda, soprattutto bolliti e arrosti. Si serve in piccole quantità, a cucchiaio, per accompagnare carni fredde, formaggi duri e pani casereccio.

Benessere

  • La frutta utilizzata, soprattutto mele e pere, fornisce fibra solubile che favorisce la regolarità intestinale e supporta il microbiota.
  • Il mosto apporta potassio naturale, importante per la pressione arteriosa, mentre la frutta aggiunge ferro in forma organica.
  • È un condimento molto saziante nonostante le piccole porzioni: una cucchiaiata accompagna un pasto intero, dunque l'apporto calorico rimane contenuto.
  • La senape attiva il metabolismo e contiene una sostanza chiamata sinigrina, un composto solforato presente anche in cavoli e broccoli.
  • Abbinata a carni e formaggi, la mostarda completezza nutrizionale del pasto e aiuta la digestione delle proteine.
  • Falso mito da sfatare: Molti credono che la mostarda bresciana non sia adatta a chi segue diete a basso indice glicemico. In realtà, poiché la frutta è cotta a lungo nel mosto, gli zuccheri si legano alle fibre e il picco glicemico è meno rilevante di quello di una marmellata dolce. Ovviamente va dosata per chi ha diabete o controindicazioni specifiche: il consiglio rimane sempre quello del professionista sanitario.

L'errore da non fare

L'errore più comune è aggiungere la senape all'inizio della cottura: il calore prolungato disperde gli oli essenziali della senape e rende il gusto piatto e amarognolo. La senape deve essere aggiunta negli ultimi minuti di cottura, quando il mosto è già concentrato. Inoltre, non spremere la frutta mentre cuoce: se la schiacci, la mostarda diventerà una purea invece di una conserva con pezzi visibili. Ricorda di versarla nei vasetti ancora calda, altrimenti il sigillo ermetico non si forma e la conserva non dura nel tempo.

I nostri consigli

  • La mostarda bresciana si conserva in dispensa, al buio e in luogo fresco, per almeno 6 mesi. Dopo l'apertura, riponi il vasetto in frigorifero e consumalo entro 3 settimane.
  • Se non trovi il mosto cotto, puoi usare mosto d'uva naturale fatto ridurre in pentola a fuoco bassissimo per 2-3 ore fino a ottenere uno sciroppo denso. È più lungo, ma il risultato è autentico.
  • Alcuni preparano la mostarda bresciana con l'aggiunta di uva passa ammollata o canditi di frutta, per una nota più golosa. È una variante moderna ma valida.
  • Accompagna perfettamente gli arrosti di manzo, gli stracotti in umido, i formaggi duri come il grana padano e il parmigiano reggiano. Sta bene anche con la mortadella e le carni in umido freddo.

Quando prepararla

La mostarda bresciana è un condimento tipico dell'autunno e dell'inverno, quando mele e pere raggiunono la piena maturazione e il mosto cotto è facilmente reperibile. È tradizionalmente preparata tra settembre e novembre, per essere disponibile durante i mesi freddi come accompagnamento a carni cucinate. Si prepara anche in vista delle festività natalizie, come dono fatto in casa o come condimento per piatti della cucina regionale.

Domande frequenti

  • Cosa succede se la mostarda rimane troppo liquida? Riscalda il vasetto già preparato a bagnomaria a 100 gradi per 10 minuti, poi versalo di nuovo in pentola e cuoci ancora 15 minuti a fuoco vivo, mescolando. Verificata la densità, ripeti l'invasamento.
  • Posso usare altre frutta oltre mele e pere? Sì, ma con moderazione. Uva, nespole, cotogne danno buoni risultati. Evita le fragole e i frutti di bosco, che non resistono alla cottura lunga e disintegrano la struttura della conserva.
  • Il coperchio non ha fatto il click di sigillo. Cosa faccio? Significa che la temperatura della mostarda era troppo bassa. Metti il vasetto in frigorifero entro 2 ore e consumalo entro una settimana come una confettura comune, oppure riscalda di nuovo il vasetto a bagnomaria a 90 gradi e riprova a sigillare.
  • La senape di Cremona è diversa dalla polvere di senapa? La senape di Cremona è una pasta zuccherata a base di senapi diverse. La polvere è senapa pura macinata. Per questa ricetta tradizionale, la polvere è preferibile, ma se usi la crema, scegli una senza zucchero aggiunto.
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