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Moscato di Asti

Vincenza Bertolino· 28 maggio 2015· 5 min di lettura ·Milano
Calice di Moscato di Asti con vino color oro pallido, fini bollicine visibili, servito su tavola bianca con uva moscata e biscotti amaretti accanto
Preparazione
0 min
Cottura
0 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
autunno, inverno

Ingredienti

1 bottiglia (750 ml)Moscato di Asti DOCG
6-8 cubettiGhiaccio
150 gUva moscata fresca
4 biscottiSavoiardi o biscotti alle mandorle
2 fruttiPera matura
4 caliciA stelo trasparente da degustazione

Valori nutrizionali

58 kcalEnergia
0 gProteine
0 gGrassi
0 gdi cui saturi
4 gCarboidrati
3,5 gdi cui zuccheri
0 gFibre
0,01 gSale
Come si prepara
1
Raffreddare il vino
Riponi la bottiglia di Moscato in frigorifero per almeno 2 ore, oppure immergi la bottiglia in un secchiello con ghiaccio per 30 minuti. Il vino deve raggiungere tra 6 e 8 gradi centigradi.
2
Preparare i calici
Usa calici a stelo trasparenti, non flute. Puoi mettere 2-3 cubetti di ghiaccio nel calice oppure servirlo senza, se preferisci un'esperienza più pura. Se usi il ghiaccio, aggiungilo solo al momento del servizio.
3
Versare il vino
Versa il Moscato fino a riempire i due terzi del calice, lentamente, per non provocare schiuma eccessiva. Mantieni un angolo di inclinazione di 45 gradi tra bottiglia e calice.
4
Osservare le bollicine
Aspetta 10-15 secondi dopo il versamento. Noterai le bollicine fini che salgono verso la superficie e formano una coroncina delicata. Questo è il segno che il vino è correttamente refrigerato e conserva la sua effervescenza naturale.
5
Accompagnare con la frutta
Servi il Moscato insieme all'uva moscata fresca lavata e a metà della pera sbucciata a fette. La frutta fresca complementa il profumo naturale del vino.
6
Aggiungere i biscotti
Disponi i savoiardi o i biscotti alle mandorle su un piattino accanto. Non inzupparli nel vino, ma mangiali insieme al sorso, perché assorbano leggermente il profumo aromatico.
7
Degustare lentamente
Il Moscato di Asti va assaporato senza fretta, a piccoli sorsi, per cogliere tutte le note aromatiche. Consuma il vino entro 20-30 minuti dal versamento, perché perde gradualmente la frizzantezza.

Gusto

Il Moscato di Asti ha un sapore dolce ma non stucchevole, con una struttura leggera e frizzante che lo rende rinfrescante. Le note aromatiche principali sono l'uva moscata, la frutta bianca come pera e pesca, seguite da leggere sfumature di miele. Si serve ghiacciato, tra i 6 e gli 8 gradi, preferibilmente come vino da dessert oppure con pasticceria secca, biscotti o dolci a base di frutta. L'abbinamento tradizionale piemontese è con i «biscotti», in particolare quelli alle mandorle e ai savoiardi.

Benessere

  • Il Moscato di Asti contiene circa 5-6 grammi di alcol per 100 ml, molto inferiore ai vini fermi che raggiungono i 12-14 gradi, rendendolo una scelta più leggera.
  • Come tutti i vini bianchi, fornisce piccole quantità di potassio e magnesio, minerali utili per l'equilibrio idroelettrolitico e la funzione muscolare.
  • È un vino leggero e poco saziante: una porzione non appesantisce il pasto e non genera quella sensazione di pesantezza tipica dei vini più robusti.
  • Contiene antiossidanti polifenolici derivati dall'uva moscata, anche se in quantità minori rispetto ai vini rossi fermi.
  • Per un pasto equilibrato, abbina un bicchiere di Moscato a dolci a base di frutta fresca, come una mousse di fragole o una crostata leggera, piuttosto che ai dessert molto ricchi di panna e burro.
  • Falso mito da sfatare: Non è vero che il Moscato di Asti sia adatto a chiunque perché ha poca alcol. Chi non può assumere alcol per ragioni mediche, ha problemi di ipoglicemia o segue una dieta ristretta deve comunque limitarlo o evitarlo, indipendentemente dalla gradazione. La dolcezza intrinseca non lo rende un succo di frutta: rimane pur sempre un vino fermentato.

L'errore da non fare

Non servire il Moscato di Asti in flute o in calici a champagne, anche se è frizzante. Il calice stretto e profondo blocca gli aromi e impedisce di apprezzare le note delicate di frutta e fiore. Usa sempre un calice a stelo largo e basso, come quelli per il vino bianco fermo. Un altro errore comune è conservare la bottiglia aperta per più di un paio di giorni: il Moscato perde la frizzantezza naturale e diventa un vino fermo e piatto.

I nostri consigli

  • Conserva la bottiglia nel frigorifero una volta aperta, tappata bene, e consumala entro 2-3 giorni. Non metterla in freezer, perché il freddo intenso blocca gli aromi e può compromettere la qualità della frizzantezza.
  • Se la bottiglia è ancora chiusa, tienila in una cantina fresca o in un mobile buio, lontano dalla luce diretta, a una temperatura costante tra 10 e 13 gradi. Consumala preferibilmente entro 1-2 anni dall'acquisto.
  • Abbina il Moscato anche a formaggi freschi e dolci, come la ricotta aromatizzata al miele, o a dessert leggeri a base di mousse di frutta. Evita gli abbinamenti con cioccolato scuro pesante.
  • Se ami il Moscato ma non puoi assumere alcol, non esiste un vero sostituto con lo stesso profilo aromatico. Il succo d'uva moscata è troppo dolce e manca della complessità. Meglio un tè bianco freddo aromatizzato ai fiori.

Quando prepararla

Il Moscato di Asti è ideale da servire nel tardo autunno e in inverno, come finale di una cena elegante o come pausa dolce tra i piatti principali. È perfetto anche per le feste di fine anno, per brindisi informali a casa o come regalo per chi apprezza i vini dolci leggeri. Nei mesi più caldi, se lo desideri, puoi servirlo anche con un po' di ghiaccio, ma la sua essenza aromatica è più apprezzabile con temperature fresche, intorno agli 8 gradi.

Domande frequenti

  • Il Moscato di Asti è un vino da pasto o solo da dessert? È principalmente un vino da dessert, da servire dopo il pasto. Non è adatto come vino d'aperitivo, perché la sua dolcezza innaturale innalzerebbe troppo la glicemia prima di mangiare.
  • Quale differenza c'è tra Moscato di Asti e Asti Spumante? Il Moscato di Asti è debolmente frizzante e ha circa 5-6 gradi di alcol, mentre l'Asti Spumante è un vero spumante con più bolle e 7-9 gradi di alcol. Il Moscato ha aromi più delicati e una struttura più leggera.
  • Posso conservare una bottiglia mezza piena? Sì, ma per breve tempo. Una volta aperta e mezza piena, richiudi bene il tappo e mettila in frigorifero. Consumala entro 2 giorni, altrimenti diventa piatta.
  • È vero che il Moscato di Asti non invecchia? È vero. Questo vino va consumato giovane, quando la frizzantezza naturale e gli aromi fruttati sono al massimo. Oltre 1-2 anni dalla vendemmia comincia a perdere carattere.
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