
| 800 g | spalla di maiale, tritata finemente |
| 200 g | pancetta tesa, in dadini piccoli |
| 100 g | grasso di maiale fresco, in cubetti |
| 8 g | sale fino |
| 3 g | pepe nero macinato fresco |
| 2 g | noce moscata grattugiata |
| 1 g | chiodo di garofano, polverizzato |
| 30 ml | vino rosso secco |
| 1 | intestino di maiale (budello naturale, calibro medio) |
Non usar carne o budello a temperatura ambiente: il composto perde compattezza e il risultato diventa friabile. Un altro errore comune è bollire la mortadella troppo forte: l'ebollizione agitata spacca il budello e fa fuoriuscire il grasso, lasciandoti un impasto gommoso. Ricordati che la mortadella di Amatrice cuoce dolcemente, non velocemente. Se tagli fette subito dopo la cottura mentre è ancora tiepida, si sfarina: aspetta sempre il raffreddamento completo.
La mortadella di Amatrice va preparata da settembre a febbraio, quando il maiale è ben ingrassato e il freddo della casa non richiede aria condizionata. In primavera e estate il raffreddamento rimane complicato senza celle frigorifere professionali. È ideale per i giorni festivi invernali, quando hai tempo libero e puoi stare attento alla cottura lenta senza fretta.