Ingredienti
| 400 g | Montasio stagionato 8-12 mesi intero |
| 200 g | Pane integrale tostato a fette |
| 150 g | Mele renette tagliate a spicchi sottili |
| 100 g | Rucola selvatica fresca |
| 50 g | Miele d'acacia |
| 30 g | Noci sgusciate intere |
| 3 cucchiai | Olio extravergine d'oliva |
| Sale marino fino q.b. | per le mele |
Valori nutrizionali
| 452 kcal | Energia |
| 35 g | Proteine |
| 37 g | Grassi |
| 23 g | di cui saturi |
| 0,5 g | Carboidrati |
| 0,3 g | di cui zuccheri |
| 0 g | Fibre |
| 1,8 g | Sale |
Come si prepara
1
Preparare il formaggio
Estrarre il Montasio dal frigo 30 minuti prima di servire, lasciarlo riposare a temperatura ambiente in modo che i sapori si sviluppino pienamente. Affettarlo con un coltello a lama lunga e sottile, oppure creare scaglie spesse 3-4 millimetri con un coltello corto.
2
Condire le mele
Affettare le mele renette a spicchi sottili, cospargerle leggermente di sale marino e farne sfumare l'umidità in eccesso per 2 minuti su un piatto. Condirle poi con un cucchiaio di olio extravergine.
3
Tostare il pane
Tagliare il pane integrale a fette di mezzo centimetro, tostarle in forno a 180 gradi per 4-5 minuti fino a renderle croccanti e dorate.
4
Preparare la rucola
Lavare la rucola, asciugarla bene con carta da cucina, condirla con due cucchiai di olio extravergine, un pizzico di sale e una goccia di succo di limone (facoltativo).
5
Comporre il piatto
Disporre il pane tostato al centro di un piatto bianco o leggermente grigio. Adagiare le scaglie di Montasio sopra in modo da sovrapporle leggermente, inclinandole verso l'alto. Sistemare gli spicchi di mela ai lati, creare un nido di rucola sul pane e distribuire le noci rotte grossolanamente sopra il formaggio.
6
Completare
Irrorare il piatto con un filo di miele d'acacia caldo versato in giro: il calore leggermente ammorbidisce il Montasio e porta un contrasto dolce-salato. Finire con un pizzico di sale marino fine sulle mele e un'ulteriore goccia di olio.
7
Servire subito
Portare in tavola immediatamente, mentre il pane è ancora croccante e il formaggio a temperatura ambiente sviluppa il massimo aroma. Questa preparazione è un antipasto leggero ma saziante.
Gusto
Il Montasio giovane, stagionato due o tre mesi, ha un sapore mite e cremoso con una nota dolce di latte e burro: la mantequilla si scioglie in bocca lasciando una sensazione piacevole senza acidità. Il Montasio stagionato dodici mesi o più sviluppa un gusto piccante e pronunciato, leggermente salato, con note di nocciola tostata e un retrogusto persistente. Va servito in scaglie sottili a temperatura ambiente come antipasto, oppure grattugiato caldo su orzotti, zuppe di verdure, minestre d'orzo e polenta. L'abbinamento tradizionale friulano lo vede accanto a un bianco leggero come il Pinot grigio locale o con formaggi freschi e salumi della regione.
Benessere
- Il Montasio contiene circa 33-36 grammi di proteine per 100 grammi, rendendolo una fonte proteica completa e facilmente assimilabile dal nostro corpo.
- Ricco di calcio (800-900 mg per 100 g) e fosforo, minerali essenziali per ossa e denti; contiene anche zinco, importante per il sistema immunitario.
- È un formaggio saziante: una porzione di 50 grammi copre il senso di fame per ore grazie all'alto contenuto di grassi e proteine, anche se non è tra i formaggi più leggeri.
- Contiene naturalmente vitamina B12 e vitamina A, nutrienti che il nostro corpo non produce da solo e che vanno assunti con il cibo.
- Per un pasto equilibrato, abbina una fetta di Montasio a pane integrale, verdure crude o cotte, e frutta di stagione: il calcio e le proteine del formaggio si bilanciano bene con le fibre.
- Falso mito da sfatare: non è vero che il formaggio stagionato sia sconsigliato ai celiaci o ai sensibili al lattosio. La stagionatura lunga degrada naturalmente il lattosio e le proteine del latte si trasformano: il Montasio oltre i dodici mesi contiene pochissimo lattosio e risulta più digeribile di molti formaggi freschi. Chi ha intolleranza severa deve sempre consultare il medico, ma per i sensibili leggeri il Montasio stagionato è spesso ben tollerato.
L'errore da non fare
Non estrarre il Montasio dal frigo pochi minuti prima del servizio: il formaggio freddo perde quasi completamente il sapore e risulta plastico e inespressivo. Allo stesso modo, non scaldare il formaggio sulla fiamma o in padella se volete mangiarlo a fette: il Montasio fonde e diventa una massa untuosa difficile da servire con eleganza. Se intendete usarlo caldo, grattuggiatelo sulla pietanza che uscite dal forno, in modo che si sciolga leggermente e si integri nel piatto senza perdere struttura.
I nostri consigli
- Il Montasio giovane si conserva in frigorifero nel ripiano centrale, avvolto in carta alimentare, per 2-3 settimane. Il Montasio stagionato dura più a lungo, fino a un mese, se mantenuto a temperatura tra 4 e 8 gradi. Non avvolgetelo in pellicola trasparente, che favorisce la formazione di muffa.
- Se volete variare il piatto, sostituite le mele renette con pere Williams, uva rossa o fichi secchi: gli abbinamenti dolce-salato con formaggi stagionati sono tradizionali in tutta Italia settentrionale.
- Il Montasio grattugiato sulle minestre d'orzo, sui risotti alle verdure invernali e sulla polenta calda è un classico friulano che riscalda senza appesantire. Aggiungete il formaggio solo alla fine della cottura e mescolate dolcemente.
- Per un brunch più sostanzioso, posate le scaglie di Montasio su una fonduta di pane tostato e noci: la ricchezza del formaggio si equilibra con la semplicità delle noci tostate.
Quando prepararla
Questa preparazione va bene tutto l'anno, ma è particolarmente indicata in autunno e inverno, quando mele renette e noci sono di stagione e più saporite. In primavera potete usare fragole dolci e radicchio rosso al posto delle mele. L'antipasto di Montasio con frutta fresca è perfetto anche per cene tra amici in estate, quando volete un piatto freddo ma ricco di sapore.
Domande frequenti
- Qual è la differenza tra Montasio giovane e stagionato? Il Montasio giovane, da 2 a 6 mesi, ha pasta morbida e color bianco crema, sapore dolce e burro; il Montasio d'oro, da 12 a 20 mesi, è più friabile, più duro, giallo paglierino intenso con cristalli di sale visibili, sapore piccante e complesso. Entrambi sono eccellenti, solo per gusti diversi.
- Posso grattugiare il Montasio se è stagionato molto? Sì, anzi il Montasio molto stagionato (oltre i 20 mesi) grattugia meglio proprio perché la pasta è secca e friabile. Risulta perfetto sulle minestre calde.
- Il Montasio è protetto da un'indicazione geografica? Il Montasio è un formaggio a Denominazione di Origine Protetta (D.O.P.) dal 1986, prodotto nel Friuli-Venezia Giulia, in provincia di Belluno e nelle zone montane limitrofe. Cercate il marchio sulla crosta per garantirne l'autenticità.
- Come riconosco un buon Montasio al banco del formaggio? Cercate una crosta naturale, marrone scuro senza macchie strane, e una pasta giallo paglierino uniforme. Odorate: deve profumare di latte fermentato, burro e nocciola, mai di ammoniaca. Se potete, chiedete di assaggiare una piccola porzione.