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Mona vicentina

Vincenza Bertolino· 11 maggio 2016· 6 min di lettura ·Vicenza
Mona vicentina intera e affettata, pasta frolla dorata con ripieno color crema visibile, spolverata di zucchero a velo, su piatto bianco
Preparazione
35 min
Cottura
40 min
Difficoltà
media
Porzioni
8 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

250 gFarina tipo 0
100 gBurro freddo, a dadini
80 gZucchero semolato
2Uova intere
1 bustinaVanillina (o mezzo baccello di vaniglia)
300 mlLatte intero
30 gFarina tipo 0 (per la crema)
100 gUvetta sultanina
1 pizzicoSale fino
q.b.Zucchero a velo (per spolverare)

Valori nutrizionali

320kcal Energia
4,5g Proteine
15g Grassi
8g di cui saturi
42g Carboidrati
28g di cui zuccheri
1,5g Fibre
0,35g Sale
Come si prepara
1
Preparare la pasta frolla
Metti 250 grammi di farina in una ciotola, aggiungi 100 grammi di burro freddo a dadini e un pizzico di sale. Lavora rapidamente con le punte delle dita per ottenere un impasto granuloso che ricordi il pangrattato. Questo passaggio dura circa 3 minuti e deve restare il più fresco possibile.
2
Aggiungere zucchero e uova
Incorpora 80 grammi di zucchero semolato e la vanillina, mescolando. Crea un pozzo nel centro, versa 2 uova intere e con una forchetta incorporale gradualmente nell'impasto, sempre lavorando dal centro verso l'esterno. Quando l'impasto inizia a formare un blocco unico, trasferiscilo sul piano leggermente infarinato e impastalo con le mani per 2 minuti finché diventa omogeneo ma non elastico.
3
Riposare la pasta
Avvolgi la pasta nella pellicola trasparente e riposa in frigorifero per 30 minuti. Questo passo è importante perché la rende più morbida da stendere e più croccante dopo la cottura.
4
Fare la crema pasticcera
Scalda 300 millilitri di latte in un pentolino. In una ciotola monta l'uovo rimasto (o 2 tuorli se preferisci crema più ricca) con lo zucchero residuo fino a ottenere un composto pallido, quindi aggiungi 30 grammi di farina setacciata e mescola. Versa il latte caldo a filo sul composto di uova, mescolando costantemente per evitare grumi. Rimetti il tutto nel pentolino a fuoco medio-basso e cuoci per 5 minuti circa, mescolando in continuazione, fino a quando la crema non ispessisce e inizia a staccarsi dalle pareti. Aggiungi vanillina se desideri. Lascia raffreddare completamente.
5
Stendere la pasta e farcire
Tira fuori la pasta dal frigorifero. Stendila tra due fogli di carta da forno a uno spessore di circa 4 millimetri. Trasferiscila con la carta su una teglia da forno da 28 centimetri circa di diametro. Distribuisci la crema raffreddato su tutta la superficie, lasciando 1 centimetro di margine dal bordo, poi cospargila uniformemente con 100 grammi di uvetta sultanina ammollata per 10 minuti in acqua tiepida.
6
Chiudere il dolce
Prepara una seconda porzione di pasta identica alla prima (o usa gli avanzi lavorati di nuovo) e stendila ancora tra i fogli. Sollevala con la carta e posizionala sopra il ripieno. Sigilla bene i bordi premendo delicatamente con le dita o con una forchetta. Bucherella la superficie superiore in diversi punti per far uscire il vapore.
7
Cuocere
Cuoci in forno già riscaldato a 180 gradi Celsius per 40 minuti fino a quando la superficie non diventa dorata. Se scurisce troppo in fretta, copri con un foglio di carta stagnola. Estrai dal forno e lascia raffreddare completamente sulla teglia, almeno 30 minuti, prima di spolverare abbondantemente con zucchero a velo.

Gusto

Ha un sapore dolce e vanigliato, proprio della crema pasticcera, con le note leggermente acidule dell'uvetta che bilanciano la ricchezza della pasta frolla. La consistenza è quella tipica di un dolce da forno con pasta friabile e ripieno cremoso che contrasta piacevolmente. Si serve a temperatura ambiente, spesso dopo pranzo o come merenda pomeridiana, e accompagna bene il caffè o il tè.

Benessere

  • La pasta frolla contiene burro e uova, fonti di grassi anche se saturi, ma necessari per la struttura del dolce. Una porzione da 80 grammi è equilibrata per un'occasione speciale.
  • L'uvetta sultanina apporta potassio, magnesio e una piccola quantità di ferro naturale, oltre agli zuccheri naturali che danno energia immediata.
  • È un dolce sostanzioso e saziante grazie alle uova e al burro, non adatto a snack frequenti ma perfetto per celebrazioni o domeniche.
  • La crema pasticcera contiene latte, ricco di calcio, anche se in quantità modesta nel ripieno finito.
  • Per un pasto equilibrato, abbina la mona a una tazza di tè senza zucchero o a un caffè amaro, senza aggiungere altri dolci nella giornata.
  • Falso mito da sfatare: non è vero che la pasta frolla con burro fa sempre male al colesterolo. Il burro contiene grassi insaturi utili se consumato in porzioni ragionevoli e non quotidiane. Una fetta occasionale non alza il colesterolo se il resto della dieta è equilibrato. Chi ha problemi di colesterolo alto deve comunque limitarla, ma non eliminarla dalle occasioni speciali.

L'errore da non fare

Non scaldare la pasta frolla mentre la stendi: il burro deve restare freddo per ottenere una friabilità perfetta. Se lavori a lungo senza raffreddare, la pasta diventa appiccicosa e difficile da stendere. Se accade, rimettila in frigorifero per 10 minuti. Un altro errore frequente è versare la crema ancora calda sulla pasta: si ammolla e non resta croccante. Aspetta che la crema scenda a temperatura ambiente prima di assemblare.

I nostri consigli

  • Conserva la mona in una scatola di latta chiusa a temperatura ambiente per 3-4 giorni, oppure in frigorifero protetta da pellicola per 5-6 giorni. Non congela bene perché la pasta diventa gommosa dopo lo scongelamento.
  • Se non hai uvetta sultanina, puoi sostituirla con uvetta nera passita, oppure con pinoli leggermente tostati, o ancora con canditi tritati per una variante più ricca.
  • Molte ricette vicentine tradizionali aggiungono un uovo in meno e una piccola quantità di olio di oliva alla pasta frolla per renderla più friabile: prova con 10 millilitri di olio al posto di 10 grammi di burro.
  • Servi la fetta insieme a un caffè ristretto o a un bicchiere di Vespaiolo, vino bianco locale tipico dell'area.

Quando prepararla

La mona vicentina è perfetta durante la Pasqua, momento tradizionale di preparazione, ma si può fare in qualunque momento dell'anno quando desideri offrire un dolce fatto in casa. È particolarmente apprezzata a fine pasto durante le festività e le domeniche in famiglia, quando il tempo di preparazione non è fretta.

Domande frequenti

  • Posso usare burro morbido anziché freddo? No, il burro deve restare freddo e a dadini per creare la giusta struttura porosa della frolla. Se lo usi morbido, la pasta diventa compatta e non friabile.
  • La crema mi è venuta grumosa, cosa faccio? Passala al setaccio fine mentre è ancora tiepida, oppure frullala brevemente con un frullatore a immersione. I grumi si lisceranno facilmente.
  • Quanto zucchero a velo devo mettere sopra? Spolverizzane abbondantemente dopo il raffreddamento totale. Una mano generosa è tradizionale e parte si depositarà sui piatti durante il servizio, il resto resterà visibile.
  • Posso prepararla il giorno prima? Sì, preparala intera il giorno precedente e conserva in scatola di latta chiusa. Il giorno dopo spolverizza di zucchero a velo appena prima di servire, perché altrimenti lo zucchero si ammolla.
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