Mirto Pugliese

Ingredienti
| 500 g | bacche di mirto fresche e integre |
| 1 litro | alcol etilico food grade a 95 gradi |
| 300 g | zucchero semolato bianco |
| 200 ml | acqua filtrata |
| 1 | bottiglia di vetro scuro da 1,5 litri con tappo ermetico |
Valori nutrizionali
| 85 kcal | Energia |
| 0 g | Proteine |
| 0 g | Grassi |
| 0 g | di cui saturi |
| 3 g | Carboidrati |
| 3 g | di cui zuccheri |
| 0 g | Fibre |
| 0 g | Sale |
Gusto
Il mirto pugliese ha un sapore deciso, agrodolce e leggermente astringente, dominato dalla nota aromatica delle bacche di mirto che ricorda il ginepro con un tocco più dolce. L'alcol caldo si sente prima al palato, seguito da una dolcezza equilibrata che non diventa stucchevole perché le bacche mantengono una leggerezza botanica. Si serve freddo, di solito dopo i pasti principali come digestivo, in bicchierini piccoli, da sorseggiare lentamente. È la bevanda che accompagna le feste di paese e i pranzi domenicali pugliesi, spesso offerta insieme ai dolci o alle mandorle.
Benessere
- Le bacche di mirto contengono tannini naturali che favoriscono la digestione e aiutano il sistema gastrointestinale dopo i pasti abbondanti.
- Presenti minerali come potassio e calcio, anche se in quantità moderate poiché il liquore è consumato in piccole dosi.
- Il mirto ha proprietà leggermente diuretiche e la macerazione rende le bacche più facilmente digeribili; il liquore è pensato come digestivo, non come bevanda principale.
- Contiene flavonoidi e polifenoli dalle proprietà antiossidanti, concentrati maggiormente nella macerazione lunga.
- Abbinalo a fine pasto, dopo piatti ricchi di grassi o proteine, in dosi piccole: un bicchierino da 30-50 ml è la porzione corretta.
- Falso mito da sfatare: il mirto non è una medicina per la digestione. È una bevanda digestiva tradizionale che aiuta il processo digestivo per il suo effetto leggermente stimolante, ma non cura disturbi gastrointestinali. Chi ha sensibilità all'alcol, ulcere o reflusso dovrebbe evitarlo. Un bicchierino occasionale è sicuro per chi beve alcol normalmente.
L'errore da non fare
Non estrarre le bacche prima dei 40 giorni completi. Alcuni hanno fretta di filtrare dopo 20-25 giorni, ma così il liquore rimane pallido e debole di sapore. Le bacche cedono i loro aromi e i tannini lentamente, e solo la macerazione completa regala il colore intenso e il gusto caratteristico. Allo stesso modo, non aggiungere mai lo sciroppo insieme all'alcol dal primo giorno: il caldo dello sciroppo e il gelo dell'alcol si ostacolano, e lo zucchero interferisce con l'estrazione iniziale. Il metodo in due fasi è quello che funziona.
I nostri consigli
- Conserva il mirto finito in una bottiglia scura, tappo ermetico, in dispensa o cantina fresca e asciutta: si mantiene stabile per 2-3 anni. Se noti cristalli bianchi sul fondo dopo mesi, è solo zucchero che si è cristallizzato: non è un difetto.
- Se non trovi bacche di mirto frsche, alcune erboristerie le vendono secche: usa 300 g di bacche secche al posto dei 500 g freschi, poiché si concentrate durante l'essicazione.
- Servi il mirto freddo, conservato in freezer per qualche ora prima di servire. I bicchierini devono essere piccoli e raffreddati: il contrasto di temperatura esalta gli aromi.
- Puoi aggiungere una stecca di cannella o 1 stella di anice alla macerazione per aromatizzare ulteriormente, ma aggiungi dal giorno 20 in poi, non dall'inizio.
Quando prepararla
Il mirto pugliese si prepara da fine agosto in poi, quando le bacche di mirto iniziano a maturare e scurirsi completamente. Se finito in tempo, è pronto per essere servito a dicembre durante le festività, oppure per essere regalato. Se inizi la macerazione a settembre, il liquore sarà pronto per novembre e perfetto per i pranzi autunnali e invernali. È una ricetta che richiede pazienza e pianificazione, non improvvisazione.
Domande frequenti
- Dove trovo le bacche di mirto? Se vivi in Puglia o regioni del Sud, le trovi nei mercati stagionali da agosto a settembre. Altrimenti rivolgiti a fornitori online specializzati in prodotti enogastronomici pugliesi o a erboristerie ben fornite.
- Posso usare alcol diverso? Sì, ma deve essere alcol etilico food grade a 95 gradi. Mai utilizzare alcol denaturato o prodotti chimici. Alcuni usano anche grappa a 40 gradi, ma il liquore finale avrà meno intensità aromatica.
- Il mirto diventa acido con il tempo? No, la macerazione in alcol puro conserva naturalmente il liquore. Se tappato bene e conservato al buio, rimane stabile per anni. L'acidità non è un rischio con questa ricetta.
- Quanta alcol rimane nel mirto finito? Circa il 30-35% in volume di alcol nel liquore finito dopo l'aggiunta dello sciroppo. È una bevanda alcolica da consumare consapevolmente e in piccole quantità.


