
| 400 g | ortiche fresche, foglie tenere |
| 250 g | patate medie a pasta bianca |
| 1 litro | brodo vegetale o brodo di carne leggero |
| 1 cipolla bianca media | cipolla bianca |
| 40 ml | olio d'oliva extravergine |
| 40 g | parmigiano reggiano grattugiato |
| q.b. | sale fino |
| q.b. | pepe nero macinato |
| 28 kcal | Energia |
| 2,4 g | Proteine |
| 1,1 g | Grassi |
| 0,3 g | di cui saturi |
| 3,2 g | Carboidrati |
| 0,7 g | di cui zuccheri |
| 2,1 g | Fibre |
| 0,6 g | Sale |
Il sapore è herbaceo e delicato, senza amarezza se le ortiche sono state scelte giovani e bollite bene. La patata dona dolcezza leggera e un corpo morbido al brodo. L'olio d'oliva a crudo aggiunto al servizio rialza il profumo e aggiunge una nota fruttata. Si serve calda, in ciotola fonda, e si accompagna con un filo d'olio e formaggio grattugiato: il parmigiano si deposita insieme al pepe e crea una crosticina salata sulla superficie del brodo.
Non lasciare le ortiche crude in acqua per più di mezzora: perdono consistenza e diventano molli anche prima di cuocere. Inoltre, non usare ortica selvatica raccolta dal ciglio della strada o da campi concimati di fresco: le sostanze assorbite dal terreno potrebbero compromettere la sicurezza del piatto. Infine, non saltare il passaggio di bollitura separata delle ortiche: senza questo step preliminare, il brodo diventerà torbido e il sapore troppo forte, quasi amaro.
La minestra di ortiche si prepara tra marzo e maggio, quando le ortiche cominciano a spuntare nei prati e lungo i fossati e il loro sapore è ancora delicato. In estate diventano troppo fibrosi e amari. È un piatto perfetto per le prime giornate di primavera ancora fresche, quando si sente il bisogno di un brodo caldo che depuri il palato e l'organismo dopo l'inverno ricco di carni e grassi.