Home · Puglia · zuppe

Minestra di fava e finocchietto

Vincenza Bertolino· 12 marzo 2017· 5 min di lettura ·Brindisi
Ciotola di ceramica bianca con minestra di fave giallo pallido, finocchietto verde scuro in superficie, filo di olio verde oliva, pane tostato a parte su tavolo di legno chiaro
Preparazione
15 min
Cottura
40 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
basso
Stagione
inverno, primavera

Ingredienti

300 gfave secche decorticate
1 mazzettofinocchietto selvatico fresco (circa 40 g)
1 litrobrodo vegetale o acqua
2 spicchiaglio
60 mlolio extra vergine d'oliva
4 fettepane tostato
q.b.sale marino
1 pizzicopepe nero macinato

Valori nutrizionali

65 kcalEnergia
5,2 gProteine
1,8 gGrassi
0,3 gdi cui saturi
10,5 gCarboidrati
0,8 gdi cui zuccheri
2,4 gFibre
0,4 gSale
Come si prepara
1
Ammollare le fave
Metti le fave secche in una ciotola grande, copri d'acqua fredda e lascia in ammollo per almeno 8 ore o una notte intera. Scola bene.
2
Preparare il brodo
Versa il brodo freddo in un tegame capiente. Aggiungi le fave sgocciolate e porta a ebollizione a fuoco medio. Sbollenta per 5 minuti, scola e sciacqua sotto acqua fredda. Questo passaggio riduce i tempi di cottura e rende la minestra più leggera.
3
Seconda cottura
Versa di nuovo il brodo fresco e le fave pulite nel tegame. Schiaccia leggermente gli spicchi d'aglio non pelati e aggiungili. Porta a ebollizione, poi abbassa a fuoco medio-basso e cuoci per 35 minuti circa, finché le fave non si disfano completamente se schiacciate contro il bordo del cucchiaio.
4
Aggiungere il finocchietto
Negli ultimi 8 minuti di cottura, aggiungi il finocchietto selvatico fresco, ben lavato e tagliato grossolanamente. Non deve cuocere oltre, solo appassire leggermente nel caldo del brodo.
5
Regolare la consistenza
Assaggia il sale e il pepe. Se la minestra è troppo densa, aggiungi mezzo bicchiere di brodo caldo. Deve restare cremosa, non una pappa, ma non così liquida da essere un brodo.
6
Finitura
Togli dal fuoco, versa il filo di olio extra vergine e mescola delicatamente. Lascia riposare 2 minuti prima di servire.
7
Servire
Versa la minestra nelle ciotole, accompagna con pane tostato a parte, e aggiungi un'ultima goccia di olio nel piatto se gradita.

Gusto

Il sapore è la dolcezza naturale della fava lessata, quella che non è zucchero ma un'assenza di amarezza, pura starch dolcezza. Il finocchietto selvatico aggiunge una nota anisata che non sovrasta ma accompagna, e quel leggero sentore di selvatico che rende il piatto diverso da una minestra lisa. L'olio d'oliva aggiunto a fine cottura chiude il gusto con una piccola grassezza che non appesa mai. Si serve fumante in inverno, tiepida o a temperatura ambiente in primavera. Tradizionalmente si accompagna con pane di segale o pane tostato, mai burro.

Benessere

  • Le fave secche contengono circa 25 grammi di proteine per 100 grammi di prodotto secco, il che le rende una fonte proteica vegetale affidabile per chi non mangia carne.
  • Ricche di ferro, potassio e magnesio: i minerali che servono per il trasporto dell'ossigeno nel sangue e la regolarità del cuore. Il finocchietto aggiunge tracce di calcio.
  • La minestra è molto saziante perché legumi e fibre agiscono insieme per rallentare l'assorbimento degli zuccheri e mantenere stabile la glicemia per ore.
  • Le fave contengono levodopa, precursore della dopamina, un alcaloide che studi hanno associato a effetti sul sistema nervoso: non è una medicina, ma spiega la tradizione popolare di servirla in periodo di stanchezza stagionale.
  • Abbinala a un contorno di verdura cruda (pomodori, cicoria) per aumentare l'apporto di vitamina C, che migliora l'assorbimento del ferro dalle fave.
  • Falso mito da sfatare: Le fave non sono pesanti da digerire se lessate bene e non fritte. Il problema storico era che molte persone mancavano dell'enzima glucosio-6-fosfato deidrogenasi, e per loro le fave crude potevano causare emolisi. Ma è una condizione genetica rara e controllabile, non una controindicazione universale. Le fave cotte, in minestra, sono un alimento molto digeribile.

L'errore da non fare

L'errore più comune è non ammollare le fave sufficientemente o non sbollentarle dopo l'ammollo. Questo allunga la cottura oltre l'ora e la minestra rischia di diventare una pappa grigiastra. Inoltre, non aggiungere il finocchietto all'ultimo momento significa perdere il suo profumo caratteristico: se lo cuoci da subito, diventa una nota fantasma nel brodo.

I nostri consigli

  • Se usi fave secche già pelate (decorticate), la cottura si riduce di 10 minuti. Se invece usi fave intere con la buccia, raddoppia il tempo e passa la minestra al passaverdure alla fine per una textura più liscia.
  • Il finocchietto selvatico è reperibile in primavera nei mercati biologici. Se non lo trovi, puoi sostituirlo con qualche fronda di finocchio coltivato, anche se il gusto sarà meno intenso e aromatico.
  • La minestra si conserva in frigorifero per 3 giorni in contenitore ermetico. Riscalda aggiungendo un poco di brodo per reidratare la consistenza cremosa.
  • In estate, servi la minestra a temperatura ambiente con un'insalata verde amara, come cicoria selvatica o catalogna.

Quando prepararla

La minestra di fava e finocchietto è piatto invernale per eccellenza, da preparare da novembre a marzo, quando le fave secche hanno fatto il loro percorso di stagionatura e il finocchietto selvatico cresce spontaneo. A inizio primavera, quando ancora fa freddo ma il sole inizia a scaldare, diventa il ponte verso i piatti più leggeri della stagione. Non è una ricetta di festa, ma di quotidianità riscaldata.

Domande frequenti

  • Posso usare fave fresche al posto di quelle secche? Sì, ma il piatto cambia: con fave fresche sgusciate (500 g), la cottura è 20 minuti anziché 40, e il risultato è più liquido. Non avrai la cremosità della minestra tradizionale.
  • Che differenza c'è tra finocchietto selvatico e semi di finocchio? Il finocchietto è l'erba intera con foglie e semi piccoli; i semi di finocchio sono il prodotto secco e concentrato. Puoi usare mezzo cucchiaino di semi al posto del mazzetto fresco, ma il sapore sarà più duro e meno vegetale.
  • La minestra va passata al passaverdure? No, se ami la textura rustica. Sì, se preferisci una vellutata liscia. Nessuna versione è sbagliata, dipende dal tuo gusto.
  • Ho allergia alle fave. Posso sostituirle? Le lenticchie rosse o i ceci sono valide alternative, con tempi e sapori diversi. La ricetta funziona ma non è più «minestra di fava».
Altre ricette · Puglia