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Midollo fritto

Vincenza Bertolino· 12 luglio 2024· 6 min di lettura ·Milano
Midollo fritto dorato in pastella, tagliato in fette spesse, croccante fuori e cremoso dentro, servito su piatto bianco con limone fresco a spicchi e prezzemolo tritato
Preparazione
10 min
Cottura
8 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
autunno/inverno

Ingredienti

800 gossa di midollo bovino (circa 8 ossa tagliate di traverso)
1 litroolio di semi di arachide per friggere
150 gfarina di tipo 00
2uova
100 mllatte intero
10 gsale fino
5 gpepe bianco macinato
2limoni per il servizio
1 mazzettoprezzemolo fresco

Valori nutrizionali

310kcal
5g Proteine
32g Grassi
15g di cui saturi
3g Carboidrati
0g di cui zuccheri
0g Fibre
0,8g Sale
Come si prepara
1
Preparare il midollo
Recupera le ossa di midollo dal macellaio già tagliate di traverso. Immergi ogni osso in una ciotola d'acqua fredda per 15 minuti, poi asciuga bene con carta da cucina. Con un coltellino affilato, stacca delicatamente il midollo dall'osso, facendo attenzione a non romperlo. Taglia ogni pezzo in fette spesse circa 2 centimetri. Disponi le fette su un piatto e metti in frigorifero per 20 minuti.
2
Preparare la pastella
In una ciotola ampia versa la farina. In un'altra ciotola sbatti insieme le uova intere, il latte, il sale e il pepe. Amalgama bene fino a ottenere una pastella liscia e senza grumi, della consistenza di panna liquida non troppo densa.
3
Infarinare e tuffare
Togli il midollo dal frigorifero. Prendi una fetta, passala leggermente nella farina scossa, poi immergila nella pastella in modo che si ricopra completamente su tutti i lati. Lascia che l'eccesso di pastella goccia nella ciotola.
4
Scaldare l'olio
Versa l'olio in una padella ampia o una pentola di ferro. Scalda a 180 gradi Celsius. Verifica la temperatura immergendo una piccola punta di pane: dovrà dorare in 30 secondi. Se non hai un termometro, appunta che l'olio deve fumere appena, ma non molto.
5
Friggere il midollo
Cala delicatamente le fette di midollo nell'olio caldo, non più di due o tre per volta per evitare che la temperatura scenda. Friggili per 3-4 minuti, girandoli a metà cottura. Devono diventare dorati e croccanti in superficie. Estrai le fette con una schiumarola e adagia su carta assorbente.
6
Riposare e controllare
Lascia riposare il midollo fritto per 2 minuti sulla carta in modo che perda l'olio in eccesso. Assaggia una fetta per controllare che il midollo sia cremoso all'interno e la pastella croccante fuori. Se la pastella risulta ancora molle, aumenta la temperatura dell'olio di 5 gradi per le prossime fritture.
7
Impiattare e servire
Disponi il midollo fritto su un piatto bianco leggermente inclinato in modo che rimanga asciutto. Trita il prezzemolo e spolverane un cucchiaio abbondante sopra. Taglia i limoni a spicchi e servili a parte, ancora caldi.

Gusto

Il midollo fritto sa di ricchezza e delicatezza insieme: il gusto grasso e dolce del midollo bovino emerge naturale, ammorbidito e reso ancora più cremoso dal calore dell'olio. La pastella conferisce una nota salata e una struttura croccante che contrasta con la morbidezza interna. Si serve caldo, spesso con una spruzzata di limone fresco che taglia la ricchezza e illumina il sapore. L'abbinamento tradizionale è con un contorno leggero come un'insalata o spinaci lessati, e si accompagna bene a vini rossi giovani e freschi.

Benessere

L'errore da non fare

Non friggere il midollo a temperatura troppo bassa. Se l'olio non è abbastanza caldo, il midollo assorbirà olio e diventerà untuoso e morbido, anziché croccante. La pastella non sigilla bene e la frittura risulta pesante. Allo stesso modo, non aggiungere troppe fette insieme: abbassa la temperatura dell'olio e impedisce la cottura uniforme. Infine, non lasciare il midollo finito riposa troppo a lungo coperto: la pastella croccante si ammorbidisce dal vapore.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il midollo fritto si prepara soprattutto in autunno e inverno, quando il freddo rende appetibile un piatto ricco e sostanzioso. È tradizionalmente consumato in autunno durante le prime cene fredde, e rimane un classico invernale delle tavole lombarde e dell'Italia centrale. Non è un piatto estivo per il suo carattere caldo e pesante.

Domande frequenti

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