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Michetta dolce

Vincenza Bertolino· 16 aprile 2024· 6 min di lettura ·Bologna
Una michetta dolce di forma tonda bombata, dalla crosta dorata e croccante, tagliata a metà per mostrare l'interno bianchissimo e soffice, appoggiata su una superficie di legno con una tazza di latte
Preparazione
20 min
Cottura
25 min
Difficoltà
media
Porzioni
8 michette
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

500 gFarina di frumento tipo 0
280 mlAcqua a temperatura ambiente
150 gLievito madre (pasta madre) a temperatura ambiente
80 gZucchero semolato
2 uova intereUova
10 gSale fino
30 gBurro ammorbidito
15 gZucchero semolato per la spolvero

Valori nutrizionali

285 kcalEnergia
8 gProteine
3,5 gGrassi
0,8 gdi cui saturi
54 gCarboidrati
12 gdi cui zuccheri
2,5 gFibre
1,2 gSale
Come si prepara
1
Mescolare i liquidi
In una ciotola versa il lievito madre smembrato con le mani, l'acqua e le uova intere. Lavora con la frusta fino a ottenere un composto omogeneo, circa 3 minuti. Il lievito deve dissolversi completamente.
2
Aggiungere farina e zucchero
Incorpora la farina e lo zucchero mescolando con una spatola fino a ottenere un impasto irregolare. Lascia riposare 10 minuti coperto, così la farina assorbe i liquidi e l'impasto risulterà più omogeneo.
3
Primo impasto
Dopo il riposo, aggiungi il sale e il burro ammorbidito. Lavora l'impasto con le mani per 8-10 minuti fino a quando non diventa liscio, elastico e si stacca bene dalle pareti della ciotola. Se troppo appiccicaticcio, aggiungi 5 g di farina.
4
Bulk fermentation
Trasferisci l'impasto in una ciotola oleata. Copri con un panno umido e fai lievitare a temperatura ambiente per 4-5 ore. Ogni ora per le prime 3 ore, effettua un'operazione di piegatura: bagna le mani, afferra il bordo dell'impasto e piegalo verso il centro, ruota la ciotola di 90 gradi e ripeti 4 volte.
5
Divisione e modellamento
Dopo la lievitazione bulk, trasferisci l'impasto su un piano lievemente infarinato. Dividi in 8 porzioni uguali di circa 115 g l'una. Prendi una porzione, piegane i bordi verso il centro per creare tensione, poi capovolgila e con il palmo chiuso traccia movimenti circolari sul piano per 30 secondi fino a ottenere una pallina liscia e tesa. Ripeti con tutte le porzioni.
6
Lievitazione finale
Disponi le michette in una teglia foderata di carta forno, a una distanza di 8 cm l'una dall'altra. Copri con un panno umido e lievita per 2 ore a temperatura ambiente, finché non risultano leggermente gonfie al tatto ma non troppo molli. Se la cucina è fredda, possono impiegare fino a 3 ore.
7
Cottura
Scalda il forno a 220°C con il vapore per i primi 5 minuti (puoi usare una teglia con acqua calda sul fondo oppure spruzzare acqua sulle pareti). Spolvera ogni michetta con lo zucchero semolato. Inforna le michette per 22-25 minuti finché la crosta non diventa dorata e croccante. La base deve suonare cava se colpita leggermente con le nocche.

Gusto

La michetta dolce ha un sapore dolce ma mai cloying, sostenuto dal gusto leggermente acidulo del lievito madre. La crosta croccante contrasta piacevolmente con l'interno morbido. Si mangia preferibilmente tiepida, spezzettata con le mani e magari inzuppata in un caffè caldo o nel latte. L'abbinamento tradizionale prevede una tazza di caffellatte o cappuccino a colazione, oppure il vino dolce nel pomeriggio.

Benessere

L'errore da non fare

Non aggiungere il burro all'inizio dell'impasto. Il burro deve essere incorporato solo dopo il primo riposo, altrimenti ostacola l'azione del lievito e rallenta la fermentazione in modo eccessivo. Un secondo errore frequente è cuocere a temperatura troppo bassa: sotto i 210°C la crosta non si formerà croccante, ma rimane soffice e umida. Infine, non saltare gli stiramenti ogni ora durante la bulk: questo procedimento sviluppa la maglia glutinica e garantisce michette con pareti sottili e soffice interno.

I nostri consigli

Quando prepararla

La michetta dolce è perfetta da preparare tutto l'anno, ma risulta ancora più piacevole nelle mattine invernali quando la si serve tiepida con un cappuccino caldo. La puoi cuocere anche nel tardo pomeriggio per una merenda genuina. È ideale per colazioni festive o per portare a una riunione di famiglia, poiché rimane buona anche da fredda.

Domande frequenti

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