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Mica (minestra d'orzo e verdure)

Vincenza Bertolino· 14 gennaio 2015· 6 min di lettura ·Piacenza
Una ciotola di ceramica bianca con mica fumante: minestra d'orzo color nocciola con pezzi visibili di carota arancione, sedano verde pallido e prezzemolo fresco sminuzzato in superficie, servita con c
Preparazione
10 min
Cottura
70 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
basso
Stagione
autunno/inverno

Ingredienti

250 gOrzo perlato
2 carote medieCarota
2 gambiSedano fresco
1 cipolla mediaCipolla
1,5 litriBrodo di verdura
3 cucchiaiOlio extravergine di oliva
SaleSale marino
Quanto bastaPepe nero
MazzettoPrezzemolo fresco

Valori nutrizionali

85 kcalEnergia
3,2 gProteine
1,5 gGrassi
0,3 gdi cui saturi
16 gCarboidrati
2,8 gdi cui zuccheri
2,4 gFibre
0,8 gSale
Come si prepara
1
Pulisci e taglia il soffritto
Lava le carote e pelale con il pelapatate, poi affettale a cubetti di circa 1 centimetro. Pulisci il sedano, taglia via i fili e sminuzzalo allo stesso modo. Pela la cipolla, affettala sottile e poi tritatela grossolanamente. Hai circa 5 minuti di lavoro.
2
Rosola le verdure
Scalda l'olio in un tegame capiente a fuoco medio. Aggiungi il tritato di cipolla e fai rosolare per 2 minuti, finché comincia a diventare trasparente. Poi aggiungi carota e sedano, mescola bene e cuoci ancora 3 minuti. Le verdure devono ammorbidirsi leggermente ma non scurirsi.
3
Aggiungi l'orzo
Versa l'orzo perlato nel tegame, mescola con le verdure per 1 minuto in modo che si distribuisca bene e si tosti leggermente. Vedrai gli acini diventare opachi al contatto con il calore.
4
Sfuma con il brodo
Versa il brodo di verdura a temperatura ambiente. Mescola bene per evitare che l'orzo si appiccichi sul fondo. Porta a ebollizione, poi abbassa il fuoco a medio-basso in modo che la minestra bolla con calma costante, non a rulli.
5
Cuoci fino a cottura
Lascia cuocere per circa 60 minuti, mescolando ogni 15 minuti. L'orzo deve diventare morbido e la minestra deve acquisire una consistenza cremosa, quasi vellutata: il brodo non deve restare acquoso, ma deve essere legato dagli amidi. Se il liquido diminuisce troppo prima che l'orzo sia cotto, aggiungi acqua calda gradualmente. In fondo non deve mai asciugarsi durante la cottura.
6
Assaggia e aggiusta di sale
Verso il minuto 55 di cottura, assaggia un cucchiaio di minestra. L'orzo deve essere morbido all'interno, non al dente. Aggiungi sale e pepe nero macinato fresco secondo il tuo gusto. Ricorda che il brodo è già salato, quindi procedi con prudenza.
7
Impiatta e servi
Versa la minestra ancora fumante in ciotole individuali. Stacca il prezzemolo fresco dai rametti, sminuzzalo con le mani e cospargilo sulla superficie. Aggiungi un filo di olio crudo se gradisci, accompagna con pane tostato. Servi subito, mentre è calda.

Gusto

Ha il sapore neutro e leggermente dolciastro dell'orzo, che in cottura assorbe gli aromi della verdura e del brodo senza prevalere. La carota aggiunge una dolcezza naturale, il sedano una nota erbacea, la cipolla una base suadente. Non è piccante né acida: è un piatto di purizia, che si serve fumante in ciotola con un filo d'olio a crudo e pane tostato. Le tradizioni locali lo abbinano a formaggio grattugiato o a un bicchiere di vino rosso leggero, ma è perfetto anche da solo.

Benessere

L'errore da non fare

Non lasciare cuocere l'orzo a fuoco troppo alto con il coperchio chiuso. Se la cottura procede a bollitura violenta, la minestra perde troppo liquido e rischia di diventare una pappa secca anziché una minestra cremosa. Inoltre, il calore eccessivo fa appiccicaticcio il fondo del tegame. La mica ha bisogno di fuoco moderato, cottura lunga e mescolamenti frequenti, non di fretta. Se dopo 60 minuti l'orzo è ancora duro al centro, prolunghi la cottura di 10 minuti: le varietà di orzo variano.

I nostri consigli

Quando prepararla

La mica è piatto autunnale e invernale per eccellenza, quando le temperature scendono e si hanno voglia di minestre calde. Si prepara bene in novembre, dicembre, gennaio e febbraio, quando le verdure da soffritto costano poco e l'orzo è al massimo della resa. Non si cucina in estate, quando preferisci le creme fredde o i piatti leggeri. È perfetta anche dopo una convalescenza, poiché è digeribile e fornisce energia senza affaticare lo stomaco.

Domande frequenti

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