Home · Emilia-Romagna · bevande e liquori

Metodo Classico piacentino

Vincenza Bertolino· 10 febbraio 2017· 5 min di lettura ·Piacenza
Bottiglia di spumante Metodo Classico piacentino con etichetta su tavolo di legno, bicchiere cristallo trasparente contenente spumante con bollicine fini ascendenti, sfondo sfumato grigio neutro
Maturazione in cantina
18 mesi minimo
Tempo di affinamento su lieviti
18-36 mesi
Difficoltà di produzione
impegnativa
Bottiglie per ettaro
6000-8000 bottiglie
Costo
medio-alto
Zona geografica
Piacenza e provincia

Valori nutrizionali

95 kcalEnergia
0,2 gProteine
0 gGrassi
0 gdi cui saturi
2,5 gCarboidrati
1,2 gdi cui zuccheri
0 gFibre
0,05 gSale
Come si prepara
1
Scelta e raccolta dell'uva
Le uve vengono raccolte a mano quando raggiungono il grado zuccherino ideale, tra metà settembre e i primi di ottobre. La selezione avviene direttamente in vigna: si prelevano i grappoli migliori, integri e sani.
2
Pressatura e fermentazione primaria
Le uve vengono pressate delicatamente per preservare caratteristiche organolettiche e aromatiche. Il mosto fermenta in acciaio o in legno per 3-4 settimane a temperatura controllata, con lieviti selezionati o spontanei.
3
Blend e preparazione per la bottiglia
Dopo la fermentazione, il vino base viene assemblato secondo la ricetta della cantina. Viene raffinato per 2-3 mesi in vasche, quindi filtrato e sottoposto ai controlli di qualità prima del confezionamento in bottiglia.
4
Aggiunta del lievito e dello zucchero
A circa 500 ml di vino base si aggiunge la «tirage», una miscela di vino, lieviti selezionati Saccharomyces cerevisiae e zucchero di canna. Questa miscela viene aggiunta al vino base e il tutto viene imbottigliato.
5
Chiusura e presa di spuma
Le bottiglie vengono chiuse con capsule di corona e riposte in orizzontale in cantina a temperatura costante di 10-12 °C. Nel giro di 4-6 settimane i lieviti consumano lo zucchero aggiunto e generano anidride carbonica, che rimane disciolta nel vino creando le bollicine.
6
Affinamento su lieviti
Le bottiglie rimangono in orizzontale per almeno 18 mesi, a norma della legge regionale dell'Emilia Romagna. Durante questo periodo i lieviti si depositano gradualmente sul fondo della bottiglia, cedendo aromi complessi e compattezza al vino. Alcuni produttori prolungano fino a 36 mesi.
7
Sboccatura e dosaggio
Dopo l'affinamento, le bottiglie vengono inclinate gradualmente per concentrare i lieviti sul collo. Al momento dello stappamento, il collo viene immerso in un bagno di acqua ghiacciata che congela il deposito. L'apertura della bottiglia espelle il ghiaccio con i lieviti. Infine si aggiunge il «dosaggio», una miscela di vino e zucchero in quantità minima per uno spumante brut, e si ricapsula con il vero tappo di sughero.

Gusto

È uno spumante di carattere, con note floreali, fruttate e agrumate che emergono progressivamente. Ha corpo medio, freschezza acidula equilibrata, una persistenza in bocca che invita a un nuovo sorso. Tradizionalmente si abbina a piatti della cucina piacentina come i tortelli d'anolini, i salumi locali, oppure come aperitivo puro durante i pasti formali.

Benessere

L'errore da non fare

Non confondere il Metodo Classico piacentino con uno spumante ottenuto da «vino spumantizzato», ovvero con l'aggiunta semplice di anidride carbonica esterna. Il Metodo Classico richiede una vera rifermentazione in bottiglia, un affinamento biologico minimo di 18 mesi e la creazione naturale delle bollicine. Sbagliare questa distinzione significa sottovalutare il lavoro della cantina e il valore effettivo della bottiglia.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il Metodo Classico piacentino è un vino da tavola adatto tutto l'anno, non legato a una stagione specifica di consumo. È ideale per celebrazioni invernali e primaverili, per cene importanti durante l'autunno, per i pranzi formali estivi. La sua freschezza lo rende piacevole in qualsiasi mese, purché conservato e servito correttamente.

Domande frequenti

Facebook X Pinterest Email
Altre ricette · Emilia-Romagna
Erbazzone modenese: verdure saltate e ricotta che nutrono senza appesantire
Emilia-Romagna

Erbazzone modenese: verdure saltate e ricotta che nutrono senza appesantire

Torta di riso modenese: bontà cremosa che nutre senza appesantire l'organismo
Emilia-Romagna

Torta di riso modenese: bontà cremosa che nutre senza appesantire l'organismo

Pizza di cipolle piacentina
Emilia-Romagna

Pizza di cipolle piacentina