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Mele cotogne in sciroppo

Vincenza Bertolino· 8 maggio 2016· 6 min di lettura ·Piacenza
Barattoli di vetro trasparente pieni di mele cotogne arancio-dorate immerse in sciroppo trasparente, con stecca di cannella e fettine di limone, su sfondo di mele cotogne fresche gialle e profumate.
Preparazione
20 min
Cottura
45 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 barattoli da 300 ml
Costo
basso
Stagione
autunno e inverno

Ingredienti

1,5 kgmele cotogne sode
800 gzucchero di canna
500 mlacqua filtrata
1limone biologico
1 steccacannella
4 chiodidi garofano
4 barattolida 300 ml sterilizzati con tappo a vite

Valori nutrizionali

58 kcalEnergia
0,4 gProteine
0,1 gGrassi
0 gdi cui saturi
15 gCarboidrati
12 gdi cui zuccheri
1,3 gFibre
0,02 gSale
Come si prepara
1
Preparare le mele
Lavare le mele cotogne sotto acqua corrente fredda con una spazzola morbida per togliere la peluria. Asciugarle con uno strofinaccio pulito. Tagliarle a metà, togliere i semi con uno scavino, poi tagliare ogni metà in spicchi da 2 cm. Lasciarli interi o dividerli in pezzi più piccoli secondo il gusto. Trasferire tutto in una ciotola grande.
2
Acidulare la frutta
Spremere il limone e versarne il succo fresco sui pezzi di mela cotogna, mescolando bene. Questo evita l'ossidazione durante la preparazione e aggiunge acidità allo sciroppo finale. Lasciare riposare 5 minuti.
3
Preparare lo sciroppo
In un pentolone capiente, versare l'acqua filtrata e lo zucchero di canna. Accendere il fuoco medio e mescolare costantemente con un cucchiaio di legno finché lo zucchero non si scioglie completamente, circa 3-4 minuti. Non far bollire prima che lo zucchero sia disciolto.
4
Aromatizzare e cuocere
Quando lo sciroppo è omogeneo, aggiungere la stecca di cannella spezzettata e i chiodi di garofano. Far bollire 1 minuto a fiamma viva, poi abbassare a fuoco medio-basso. Versare i pezzi di mela cotogna con il loro succo di limone nello sciroppo. Mescolare delicatamente per non rompere la frutta. Far cuocere a fuoco medio-basso, leggermente mosso, per 40-45 minuti. La frutta deve diventare tenerissima e lo sciroppo più scuro.
5
Verificare la cottura
Dopo 40 minuti, prelevare un pezzo di mela con una forchetta: se cede senza resistenza è cotto. Assaggiare lo sciroppo: deve avere una consistenza fluida ma leggermente più densa dell'acqua, non sciroppo carico. Se troppo liquido, continuare la cottura altri 3-5 minuti a fiamma vivace.
6
Invasettare a caldo
Mentre è ancora caldo, versare il conservato nei barattoli sterilizzati e asciutti, riempiendo fino a 1 cm dal bordo. Assicurarsi che i pezzi di frutta rimangano immersi nello sciroppo. Chiudere bene il tappo a vite. Capovolgere i barattoli e lasciarli a testa in giù per 10-15 minuti: il vapore sigilla ulteriormente il coperchio.
7
Raffreddare e conservare
Riportare i barattoli in posizione verticale e lasciarli raffreddare completamente a temperatura ambiente, lontani da spifferi. Il conservato si addensa ancora durante il raffreddamento. Una volta freddi, etichettare con data e contenuto. Conservare in dispensa al buio e fresco fino a 8 mesi.

Gusto

Il sapore è dolce e leggermente astringente, caratteristico della mela cotogna. L'aroma è aromatico per via della cannella e del chiodo di garofano che rimangono nello sciroppo. La consistenza è morbida ma mai disfatta, la polpa mantiene una certa struttura che cede sotto la forchetta. Si servono a cucchiaiate da sole, a fine pasto con formaggi invecchiati o montate sopra una crostata già cotta.

Benessere

  • Le mele cotogne contengono pectina naturale, una fibra solubile che favorisce il transito intestinale e aiuta a regolare l'assorbimento degli zuccheri.
  • Ricche di potassio, ferro e magnesio, minerali utili per il tono muscolare e la circolazione, anche se lo sciroppo ne modifica leggermente l'assimilazione.
  • Nonostante lo zucchero aggiunto, la mela cotogna rimane leggera e digeribile, con un indice di saziazione medio per le fibre naturali.
  • Contengono acidi organici naturali (malico e citrico) che stimolano la digestione e il metabolismo.
  • Abbinale a formaggi stagionati come il Parmigiano Reggiano o la Fontina per un pasto equilibrato: proteine, grassi buoni e carboidrati controllati.
  • Falso mito da sfatare: molti credono che aggiungendo zucchero le mele cotogne diventino ipercaloriche come un dolce. In realtà 100 grammi di mele cotogne in sciroppo apportano circa 55-65 kcal, poco più di una mela fresca. Il controllo è nella porzione: un cucchiaio da dessert (30 g) è una quantità ragionevole che non sovraccarica l'apporto giornaliero di zuccheri, specialmente se mangiate con cibi salati o proteici che rallentano l'assorbimento.

L'errore da non fare

Non aggiungere lo sciroppo freddo ai pezzi di mela cruda: l'acqua fredda non penetra bene la polpa dura della cotogna e la frutta rimane fibrosa e poco integrata nel dolce. Lo sciroppo deve essere bollente o almeno molto caldo quando la frutta vi entra dentro, così ammorbidisce uniformemente in pochi minuti. Un secondo errore comune è cercare di cuocere a fuoco alto: velocizza la cottura ma rischiano di rompersi i pezzi e lo sciroppo diventa torbido invece che trasparente e lucido.

I nostri consigli

  • Conserva in frigorifero dopo l'apertura per massimo 2 settimane con il tappo ben chiuso. In freezer, in barattoli o in contenitori di plastica, dura fino a 12 mesi: scongelate lentamente a temperatura ambiente prima di servire.
  • Scegli mele cotogne di colore giallo intenso, non verdi: sono più mature e sviluppano più aromi durante la cottura. Devono essere sode, non ammaccate.
  • Usa il conservato come accompagnamento a formaggi stagionati, sopra una panna cotta o un tiramisù già freddo, oppure sparsa su un hamburger gourmet per aggiungere dolcezza e astringenza al salato.
  • Se preferisci uno sciroppo meno dolce, riduci lo zucchero a 700 g: il conservato resterà comunque stabile per 6 mesi grazie all'acidità del limone e alle spezie naturalmente conservanti.
  • Aggiungi 50 ml di vino bianco secco nello sciroppo se vuoi una nota più sofisticata: il gusto rimane dolce ma più complesso e meno stucchevole.

Quando prepararla

Le mele cotogne maturano tra settembre e novembre, a seconda della zona e della varietà. È il periodo giusto per prepararle in sciroppo, quando costano meno e hanno il profumo più marcato. Se le temperature sono ancora miti, meglio fare il conservato al mattino presto o al tramonto per non surriscaldare troppo la cucina durante la lunga cottura.

Domande frequenti

  • Posso usare mele normali al posto delle cotogne? No, le mele dolci si disfano nello sciroppo dopo pochi minuti. Le cotogne hanno una polpa più compatta e fibrosa che resiste alla cottura lunga senza rompersi.
  • Che differenza c'è tra lo sciroppo spesso e quello fluido? Se continui a cuocere oltre 45 minuti, l'acqua evapora e lo sciroppo diventa sciropposo, quasi confettura liquida. Meno liquido nel conservato significa migliore conservazione (fino a 12 mesi). Con poco zucchero o più acqua il conservato rimane fluido e dura 6 mesi.
  • Posso togliere la cannella prima di invasettare? Sì, puoi, ma la cannella continua a insaporire il conservato nel tempo. Se la lasci dentro, il sapore diventa ancora più ricco dopo una settimana di riposo.
  • Il conservato è adatto ai bambini? Sì, ma in porzioni piccole (1 cucchiaio) perché contiene zuccheri aggiunti. È un'ottima alternativa alla marmellata commerciale se fatto in casa con ingredienti semplici.
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