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Mela cotogna in sciroppo

Vincenza Bertolino· 8 gennaio 2020· 5 min di lettura ·Catanzaro
Vasetti di vetro trasparente riempiti di mela cotogna in sciroppo dorato, pezzi di frutto visibili nel liquido denso e ambrato, con un vasetto aperto che mostra la consistenza gelatinosa della polpa.
Preparazione
15 min
Cottura
60 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 vasetti da 250 ml
Costo
basso
Stagione
autunno

Ingredienti

1 kgmele cotogne intere
400 gzucchero semolato
500 mlacqua
1limone biologico
1stecca di vaniglia, facoltativa
3-4chiodi di garofano, facoltativi

Valori nutrizionali

58 kcalEnergia
0,4 gProteine
0,1 gGrassi
0 gdi cui saturi
14 gCarboidrati
12 gdi cui zuccheri
1,9 gFibre
0,01 gSale
Come si prepara
1
Preparare le mele
Lava le mele cotogne con acqua fredda e asciugale bene. Pela ciascuna mela con un pelapatate, eliminando tutta la parte esterna. Dividi il frutto in quattro parti e togli i semi e il cuore interno con un coltellino affilato. Taglia i pezzi in triangoli di circa 2 cm di lato. Il tempo di questa fase è circa 10 minuti.
2
Preparare lo sciroppo
Versa l'acqua in una pentola pesante dal fondo spesso. Aggiungi lo zucchero e mescola bene. Accendi il fuoco a media intensità e lascia sciogliere lo zucchero, mescolando ogni tanto con un cucchiaio di legno. Quando lo sciroppo è limpido e caldo, stacca il fuoco. Spremi il succo di limone e filtralo nello sciroppo, mescolando. Questo passaggio dura circa 5 minuti.
3
Immergere le mele
Versa i pezzi di mela cotogna nello sciroppo tiepido. Se usi la vaniglia, apri la stecca per il lungo e immergila tra i frutti. Aggiungi anche i chiodi di garofano se gradisci. Mescola delicatamente per assicurarti che tutti i pezzi siano immersi nello sciroppo.
4
Cottura lenta
Accendi il fuoco di nuovo a fuoco basso, senza mai portare a ebollizione violenta. Il sciroppo deve muoversi appena, con bollicine lente e sporadiche. Cuoci per 50-60 minuti, mescolando ogni 15 minuti con delicatezza. La mela cotogna cambierà colore gradualmente, diventando più scura e traslucida, trasformandosi da giallo chiaro a rosso ambrato. Verifica la cottura infilzando un pezzo con una forchetta: deve essere morbido ma non disfatto.
5
Versare nei vasetti
Sterilizza i vasetti di vetro con tappi in acqua bollente per 10 minuti e asciugali bene. Alza il fuoco per un minuto per riscaldare il composto, poi versalo nei vasetti fino a circa 1 cm dal bordo, distribuendo i pezzi di mela in modo uniforme. Chiudi subito i tappi e capovolgi i vasetti per 2-3 minuti per creare il sottovuoto.
6
Raffreddamento
Posiziona i vasetti capovolti su un piano asciutto a temperatura ambiente e lascia raffreddare per almeno 12 ore. Quando senti un leggero click durante l'apertura, significa che il sottovuoto è formato correttamente.

Gusto

La mela cotogna in sciroppo ha un sapore dolce con una punta di acidità naturale che la rende non stucchevole. L'aroma è floreale, leggermente astringente, con note di vaniglia se si aggiunge una stecca durante la cottura. Si serve fredda da sola come conserva, oppure si abbina bene ai formaggi cremosi e alle paste di semola dolci. Rimane un classico della colazione invernale con il pane tostato.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è aumentare troppo la temperatura durante la cottura con l'idea di accelerare il processo. Se lo sciroppo bolle forte, la mela cotogna non ha il tempo di ammorbidirsi correttamente e la polpa rimane granulosa e dura anche dopo il raffreddamento. La cottura lenta è la chiave: il calore dolce permette alla pectina di gelatinizzare e al frutto di diventare uniformemente morbido. Inoltre, non mescolare troppo spesso: ogni volta che mescoli rischi di rompere i pezzi.

I nostri consigli

Quando prepararla

Prepara la mela cotogna in sciroppo da settembre a novembre, quando il frutto è di stagione e la polpa raggiunge il massimo della qualità e del profumo. È un'ottima occasione per conservare il raccolto primaverile fino all'inverno. Durante i mesi freddi, quando voglia dolcezza senza eccessi, la mela cotogna in sciroppo diventa una scorta preziosa in dispensa.

Domande frequenti

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