Home · Lombardia · conserve

Marmellata di prugne

Vincenza Bertolino· 21 aprile 2019· 6 min di lettura ·Milano
Marmellata di prugne in vasetto di vetro con coperchio, colore rosso scuro intenso, superficie lucida e uniforme, circondata da tre prugne fresche blu scuro e un cucchiaio di legno con residui di marm
Preparazione
20 min
Cottura
45 min
Difficoltà
facile
Porzioni
5 vasetti da 250 ml
Costo
basso
Stagione
estate/inizio autunno

Ingredienti

1,2 kgPrughe fresche ben mature
800 gZucchero semolato
Succo di mezzaLimone fresco
1 steccaCannella
3 chiodidi garofano
1 pizzicodi sale fino
5 vasettidi vetro sterilizzati da 250 ml con coperchi

Valori nutrizionali

270 kcalEnergia
0,4 gProteine
0,1 gGrassi
0 gdi cui saturi
68 gCarboidrati
64 gdi cui zuccheri
1,5 gFibre
0,02 gSale
Come si prepara
1
Preparare le prughe
Sciacqua le prughe sotto acqua corrente fredda. Tagliale a metà lungo la naturale fessurazione, togli il nocciolo e affettale in pezzi non troppo piccoli, circa 1,5 centimetri. Mettile in una pentola a fondo spesso da almeno 3 litri.
2
Aggiungere zucchero e limone
Versa lo zucchero sulle prughe insieme al succo di limone appena spremuto. Aggiungi la stecca di cannella e i chiodi di garofano interi. Mescola bene con un cucchiaio di legno e lascia riposare 30 minuti a temperatura ambiente, così il frutto cede i suoi succhi e lo zucchero inizia a sciogliersi.
3
Cuocere a fuoco moderato
Accendi il fuoco a calore medio-alto. Porta la miscela quasi a ebollizione, mescolando spesso per evitare che lo zucchero rimasto aderisca al fondo. Quando inizia a bollire, riduci il fuoco a medio e continua la cottura scoperta per circa 40 minuti. Durante la cottura, scuma la schiuma bianca che sale in superficie con un cucchiaio inox, così la marmellata rimane limpida.
4
Verificare la densità
A partire dal 35esimo minuto, controlla il punto di gelificazione versando un cucchiaino di marmellata calda su un piattino freddo da frigorifero. Aspetta 2 minuti: se la superficie si increspa quando sposti il piattino leggermente, la cottura è giusta. Se rimane ancora fluida, prosegui altri 5 minuti e ripeti il test.
5
Togliere le spezie
Una volta raggiunta la densità giusta, spegni il fuoco. Togli la stecca di cannella e i chiodi di garofano interi con un cucchiaio. Lascia riposare la marmellata 5 minuti, poi aggiusta il sale con un pizzico se necessario, per esaltare i sapori.
6
Riempire i vasetti
Versa la marmellata calda nei vasetti sterilizzati lasciando mezzo centimetro di spazio dal bordo. Chiudi subito con i coperchi. Capovolgi i vasetti per 2 minuti, poi rimettili diritti. Mentre si raffreddano, creeranno il sottovuoto naturale che sigilla il contenuto.
7
Raffreddare e conservare
Lascia i vasetti a temperatura ambiente per almeno 6 ore prima di muoverli. Quando sono completamente freddi, controlla che il coperchio non ceda alla pressione delle dita: se è ben sigillato, è pronto. Etichetta i vasetti con la data di preparazione.

Gusto

La marmellata di prugne ha un sapore agrodolce equilibrato, con la nota acida naturale del frutto che taglia la dolcezza dello zucchero. Il profumo è intenso ma non eccessivo, con quella leggerezza fruttata che ricorda l'estate. Si mangia da sola a colazione su una fetta di pane integrale tostato, oppure usala per farcire crostate e biscotti secchi. Abbinata al formaggio di capra a fine pasto, crea un contrasto interessante tra dolce e salato.

Benessere

L'errore da non fare

Non cuocere le prughe già tagliate a fuoco alto e senza mescolare regolarmente, altrimenti il fondo brucia e la marmellata assorbe il gusto di caramello bruciato, rovinando il sapore delicato del frutto. Inoltre, aggiungere troppo zucchero in proporzione al frutto (la ricetta prevede un rapporto 2:3 circa) fa cristallizzare la marmellata dopo pochi giorni, perché la miscela diventa una pasta dura e granulosa. Infine, se non togli la schiuma durante la cottura, la marmellata avrà un aspetto torbido e poco appetitoso.

I nostri consigli

Quando prepararla

Prepara la marmellata di prugne da giugno a settembre, quando le prughe sono dolci, mature e abbondanti nei mercati. Il periodo migliore è agosto e inizio settembre, quando il frutto raggiunge la massima concentrazione di zuccheri naturali e la cottura è più rapida. Evita le prughe di maggio o giugno, ancora troppo acide e poco dolci: richiederebbero più zucchero e il risultato non avrebbe lo stesso equilibrio.

Domande frequenti

Facebook X Pinterest Email
Altre ricette · Lombardia
Guanciale mantovano: cremosità ricca che nutre senza appesantire grazie ai grassi nobili
Lombardia

Guanciale mantovano: cremosità ricca che nutre senza appesantire grazie ai grassi nobili

Salumi Bergamaschi: sapidità autentica che nutre senza appesantire il palato
Lombardia

Salumi Bergamaschi: sapidità autentica che nutre senza appesantire il palato

Polenta taragna croccante: nutrimento integrale in ogni morso dorato
Lombardia

Polenta taragna croccante: nutrimento integrale in ogni morso dorato