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Marmellata di pesche

Vincenza Bertolino· 24 aprile 2020· 6 min di lettura ·Mantova
Marmellata di pesche in un barattolo di vetro trasparente dal colore ambrato intenso, con riflessi dorati, circondata da pesche fresche gialle e arancioni su un piano di legno naturale
Preparazione
20 min
Cottura
45 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4-5 vasetti
Costo
basso
Stagione
estate

Ingredienti

2 kgPesche mature e sode
1,3 kgZucchero semolato
il succo di 1Limone medio
250 mlAcqua
1 pizzicoSale fino
½ baccaVaniglia (facoltativo)

Valori nutrizionali

268 kcalEnergia
0,4 gProteine
0,1 gGrassi
0 gdi cui saturi
67 gCarboidrati
64 gdi cui zuccheri
1,2 gFibre
0,02 gSale
Come si prepara
1
Pulire le pesche
Sciacqua le pesche sotto acqua fredda, strofinale con delicatezza con un panno pulito. Asciugale completamente. Taglia ogni pesca a metà, togli il nocciolo con la punta di un coltello e affetta la polpa in pezzi di circa 1 centimetro. Non occorre togliere la buccia: durante la cottura diventerà morbida e si amalgamerà con il frutto. Questo richiede circa 20 minuti.
2
Cuocere le pesche
Versa le pesche a pezzi in una pentola pesante dal fondo spesso, possibilmente in acciaio inox o in rame stagnato. Aggiungi l'acqua, il succo di limone fresco e un pizzico di sale. Porta a ebollizione a fuoco medio-alto, mescolando di tanto in tanto con un mestolo di legno. Cuoci per circa 15 minuti finché le pesche non ammolliscono e iniziano a perdere i liquidi. La pentola deve essere alta almeno 25 centimetri per evitare trabocchi durante la cottura successiva.
3
Aggiungere lo zucchero
Quando le pesche sono morbide, aggiungi lo zucchero semolato versandolo lentamente, mescolando con il mestolo di legno. Aumenta il fuoco a medio-alto per raggiungere il bollore. Lo zucchero si scioglierà in pochi minuti. Se usi una vaniglia, apri la bacca al centro, raschia i semini neri con un coltello piccolo e aggiungili insieme alla bacca in pentola.
4
Portare a giusta densità
Una volta raggiunto il bollore, riduci il fuoco a medio e cuoci per 25-30 minuti, mescolando ogni 5 minuti con il mestolo, facendo attenzione ai spruzzi. La marmellata è pronta quando la superficie non sprofonda del tutto se strizzi una goccia su un piatto freddo. Verso i 25 minuti, togli la pentola dal fuoco e prova il test della goccia: lascia cadere una goccia di marmellata su un piattino freddo, falla raffreddare qualche secondo con il dito, e se non scivola è al punto giusto.
5
Eliminare la schiuma
Prima di riempire i vasetti, togli la schiuma bianca che si forma in superficie con un mestolo schiumarola. Questa operazione migliora l'aspetto della marmellata finale e non inficia il sapore.
6
Riempire i vasetti
Prepara prima della cottura 4-5 vasetti di vetro con coperchio a vite, lavati e asciugati. Versa la marmellata ancora calda nei vasetti, riempiendo fino a 1 centimetro dal bordo. Chiudi i coperchi subito. Man mano che la marmellata si raffredda, creerà una leggera depressione e il coperchio scatterà leggermente verso il basso, indicando la sigillatura corretta.
7
Conservazione
Lascia raffreddare i vasetti a temperatura ambiente per almeno 12 ore. Puoi etichettarli con la data di preparazione. Conservali in un luogo fresco e buio, lontano da fonti di calore e dalla luce diretta.

Gusto

La marmellata di pesche sa di frutto maturo e dolce, con una leggera nota acida che viene dal limone aggiunto durante la cottura. L'aroma è intenso e fragrante, caratteristico delle pesche quando sono cotte insieme allo zucchero. Si mangia al mattino sul pane, ma anche su yogurt naturale o come farcia per biscotti e crostate. L'abbinamento tradizionale rimane quello con il pane burro, ancora oggi il più semplice e il più gradito.

Benessere

  • Le pesche contengono fibre alimentari utili per la regolarità intestinale, concentrate soprattutto nella buccia. La cottura le rende più facilmente assimilabili rispetto al frutto fresco.
  • Apportano potassio, essenziale per l'equilibrio dei fluidi corporei, e un buon contenuto di vitamina C, sebbene parte di essa si riduca durante la cottura prolungata.
  • La marmellata è saziante grazie alla fibra presente e allo zucchero, che fornisce energia veloce. Due cucchiai al mattino accompagnano bene una colazione leggera ma nutriente.
  • Le pesche contengono composti fenolici con proprietà antiossidanti. La cottura e l'aggiunta di zucchero modificano il profilo nutrizionale, ma la conserva mantiene una quota di questi elementi.
  • Perfetta a colazione insieme a cereali integrali, pane tostato o yogurt per un pasto equilibrato che unisce carboidrati, fibre e un poco di frutto.
  • Falso mito da sfatare: La marmellata non è "zucchero puro" secondo la ricetta tradizionale. Una buona marmellata casalinga contiene circa il 65 percento di zucchero e il 35 percento di frutta cotta. Il rapporto varia secondo il gusto personale e la densità desiderata. Anche se dolce, non è un prodotto da diabetici né un sostituto del frutto fresco, ma una conserva da consumare con misura: due o tre cucchiai al giorno rientrano in una dieta equilibrata.

L'errore da non fare

L'errore più comune è sottovalutare il tempo di cottura dopo l'aggiunta dello zucchero. Chi fretta tira giù dal fuoco la marmellata ancora liquida, credendo di aver raggiunto la densità giusta. Il risultato è una marmellata che rimane troppo fluida nel vasetto, quasi uno sciroppo, che fatica a spalmarsi e si usa come topping piuttosto che come conserva vera. Il test della goccia è sempre attendibile: se scivola nel piattino, occorrono altri 5-10 minuti di cottura a fuoco medio.

I nostri consigli

  • La marmellata casalinga si conserva in un luogo fresco e asciutto per 9-12 mesi, ancora sigillata. Una volta aperto il vasetto, riponi in frigorifero e consumala entro 4-5 settimane. Se noti muffe o odori anomali, butta via il barattolo.
  • Se preferisci una marmellata più densa, aggiungi 50 grammi di zucchero gelificante mescolato allo zucchero comune. Ridurrà di poco il tempo di cottura.
  • Abbinale a formaggi freschi come ricotta o mascarpone, oppure usa come ripieno di biscotti secchi o di crostate fatte in casa.
  • Le pesche bianche producono una marmellata dal colore più chiaro e dal sapore più delicato. Le pesche gialle rosse sono più idonee se preferisci un colore più intenso e un sapore più deciso.

Quando prepararla

La marmellata di pesche si prepara da metà giugno a fine agosto, quando le pesche di stagione sono mature e profumate. È il periodo ideale per ottenere frutti sodi ma dolci, con un buon rapporto tra zucchero e acidità naturale. Se trovi pesche a inizio settembre, vanno ancora bene, purché non abbiano ammaccature evidenti.

Domande frequenti

  • Posso fare la marmellata di pesche senza limone? Il limone non è indispensabile, ma l'acido aiuta la gelatinizzazione e bilancia la dolcezza dello zucchero. Se lo ometti, aumenta leggermente il tempo di cottura e il risultato sarà un poco più dolce.
  • La marmellata fatta in casa è più digeribile di quella industriale? Non significativamente. Contiene gli stessi zuccheri e la stessa concentrazione. La differenza è che non contiene additivi o conservanti, ma dal punto di vista digestivo è ugualmente densa e concentrata.
  • Che cosa faccio se la marmellata è troppo liquida dopo il raffreddamento? Puoi riscaldare il contenuto di un vasetto con un cucchiaio di zucchero gelificante diluito in poco acqua fredda, agitare bene e riscaldare brevemente in pentola. Riversa nei vasetti e lascia raffreddare di nuovo.
  • Posso congelare la marmellata di pesche? Sì, in freezer si conserva per circa 12 mesi in vasetti di vetro ben chiusi. Scongela naturalmente a temperatura ambiente prima dell'uso.
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