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Marmellata di corniole

Vincenza Bertolino· 20 aprile 2020· 6 min di lettura ·Terni
Vaso di vetro trasparente con marmellata di corniole di colore rosso rubino, lucida e densa, con alcune corniole fresche rosse accanto su un piatto bianco
Preparazione
20 min
Cottura
45 min
Difficoltà
facile
Porzioni
6 vasetti da 250 ml
Costo
basso
Stagione
autunno

Ingredienti

1,5 kgcorniole fresche ben mature
900 gzucchero bianco
1 limonesucco e scorza
250 mlacqua
1 steccadi cannella
3-4chiodi di garofano
mezzo cucchiainodi sale fino

Valori nutrizionali

270 kcalEnergia
0,5 gProteine
0,3 gGrassi
0 gdi cui saturi
67 gCarboidrati
65 gdi cui zuccheri
1,2 gFibre
0,01 gSale
Come si prepara
1
Preparare le corniole
Lava le corniole sotto acqua fredda, scuotile bene e asciugale con uno strofinaccio pulito. Togli il picciolo e il nocciolo facendo un'incisione sottile con un coltello piccolo, facendo attenzione a non schiacciare il frutto. Metti le corniole denocciolate in un colino per far scolare il succo in eccesso.
2
Estrarre il succo di limone
Taglia il limone a metà, spremi il succo in una tazza facendo attenzione ai semi. Gratta la scorza gialla con una grattugia fine, tenendo solo la parte colorata senza la parte bianca amara. Metti da parte circa un cucchiaio di scorza grattata.
3
Cuocere il frutto con lo zucchero
Versa le corniole in una pentola grande a fondo spesso o in una pentola apposita per marmellate, insieme all'acqua, allo zucchero, al succo di limone e alla scorza. Aggiungi la stecca di cannella spezzata a pezzi e i chiodi di garofano. Mescola bene con un cucchiaio di legno e porta a ebollizione a fuoco alto, controllando che il miscuglio non attacchi il fondo.
4
Cuocere fino alla densità giusta
Riduci il fuoco a medio e lascia bollire per circa 40-45 minuti, mescolando ogni 10 minuti. Man mano che cuoce, la marmellata cambia colore da rosso brillante a rosso scuro. Prova il punto di gelificazione versando un cucchiaio su un piattino freddo: se la superficie si formicola leggermente con il dito, è pronta. Altrimenti continua altri 5 minuti e riprova.
5
Aggiustare il sapore
Togli dal fuoco e assaggia un cucchiaio. Aggiungi il sale fine, che non si sente come sapore ma tonde l'agrodolce e amplifica i profumi. Mescola per 2-3 minuti e togli i chiodi di garofano e la stecca di cannella con un mestolo forato.
6
Invasare a caldo
Prepara i vasetti di vetro sterili (portali a ebollizione per 10 minuti o fai raffreddare dopo lavatrice a 90 gradi). Versa la marmellata bollente in ogni vasetto, riempiendo fino a 1 centimetro dal bordo. Chiudi subito con il coperchio a vite.
7
Raffreddare e sigillare
Capovolgi i vasetti per 10 minuti, così il calore sterilizza il coperchio dall'interno. Poi rigirali in posizione normale e lascia raffreddare completamente a temperatura ambiente per almeno 12 ore. Vedrai il coperchio incurvarsi verso il basso, segno che il sottovuoto è perfetto.

Gusto

Il sapore è agrodolce, con l'acidità naturale della corniola che equilibra la dolcezza dello zucchero. Il profumo è floreale e delicato, con una nota tannica appena percettibile. Si mangia spalimata su fette di pane tostato a colazione, o accompagna formaggi freschi nel tagliere di fine pasto. Tradizionalmente si accosta ai biscotti secchi, soprattutto al tè o alla leggera merenda pomeridiana.

Benessere

L'errore da non fare

Non raccogliere le corniole acerbe con speranza che si rinveniscono dopo. Le corniole acerbe rimangono dure e aspre anche dopo la cottura, rovinando la marmellata. Devi partire da frutti già rosso scuro, quasi morbidi al tatto. Un secondo errore frequente è usare corniole già congelate o stantie: la polpa perde compattezza e la marmellata diventa appiccicatizia invece che densa. Infine, non cuocere troppo poco: se togli dal fuoco prima che raggiunga il vero punto di gel, la marmellata non si rassoda mai e rimane sciroppo.

I nostri consigli

Quando prepararla

La marmellata di corniole si fa in autunno, da settembre a ottobre, quando le corniole raggiungono la piena maturazione nei frutteti e nei mercati. È il momento ideale per conservare una parte del raccolto e avere una scorta per tutto l'inverno, da consumare a colazione o da usare in cucina durante i mesi freddi.

Domande frequenti

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