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Marmellata di arancia

Vincenza Bertolino· 14 luglio 2017· 6 min di lettura ·Milano
Vasetto di vetro con marmellata di arancia dal colore arancio brillante e trasparente, spalmata su una fetta di pane tostato, con buccia di arancia grattugiata accanto sul tavolo di legno
Preparazione
30 min
Cottura
50 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 vasetti da 250 ml
Costo
basso
Stagione
inverno-primavera

Ingredienti

1 kgArance non trattate
700 gZucchero semolato
300 mlAcqua
1Limone
4Vasetti di vetro da 250 ml, sterilizzati
q.b.Sale fino

Valori nutrizionali

260 kcalEnergia
0,5 gProteine
0,3 gGrassi
0 gdi cui saturi
67 gCarboidrati
65 gdi cui zuccheri
1,8 gFibre
0,01 gSale
Come si prepara
1
Lavare e preparare le arance
Lava le arance sotto acqua corrente e asciugale bene. Taglia le arance a metà e spremi il succo usando una mano-spremitura. Filtra il succo attraverso un colino fine per eliminare i semi. Misura circa 400 ml di succo e mettilo da parte. Taglia le bucce vuote in strisce sottili di circa 2 millimetri, usando solo la parte arancione esterna e una minima quantità di bianco (la parte bianca rende amara la marmellata).
2
Ammorbidire le bucce
Metti le bucce tagliate in una pentola con l'acqua fredda e porta a ebollizione. Fai cuocere per 10 minuti, quindi scola le bucce in un colino. Questo passaggio riduce l'amaro naturale della buccia e la rende più tenera. Sciacqua le bucce sotto acqua fredda e sgocciolale bene.
3
Riunire ingredienti in pentola
Versa il succo d'arancia filtrato in una pentola a fondo pesante e di diametro ampio. Aggiungi le bucce ammorbidite, lo zucchero e il succo del limone filtrato. Mescola bene con un cucchiaio di legno fino a sciogliere completamente lo zucchero. Il limone agisce da conservante naturale e aiuta la gelata, oltre a esaltare il sapore.
4
Cottura controllata
Accendi il fuoco a fiamma media-alta e porta la miscela a ebollizione graduale. Non coprire la pentola. Mescola frequentemente nei primi 5 minuti, poi mantieni una cottura vivace ma non violenta, mescolando ogni 5 minuti circa. La cottura dura mediamente 40-50 minuti. Vedrai la miscela passare da liquida e trasparente a più densa e opaca, con bolle che si formano in superficie e scompaiono lentamente.
5
Prova della gelata
Dopo 40 minuti, testa la gelata versando un cucchiaino di marmellata in un piattino freddo. Aspetta 2 minuti, quindi fai scorrere il dito sulla superficie: se la marmellata si piega ma rimane compatta e non liquida, è pronta. Se scorre ancora, prosegui la cottura per altri 5-10 minuti e ripeti la prova.
6
Invasettamento
Spegni il fuoco e lascia riposare la marmellata per 2 minuti. Nel frattempo, estrai i vasetti caldi dalla sterilizzazione. Versa la marmellata nei vasetti usando un imbuto con bocca larga, riempendoli fino a circa 1 centimetro dal bordo. Chiudi immediatamente i coperchi a vite. Capovolgi ogni vasetto per 30 secondi, poi rimettilo diritto. Il vuoto di chiusura si formerà durante il raffreddamento.
7
Raffreddamento e conservazione
Lascia raffreddare i vasetti a temperatura ambiente per 12-24 ore prima di riporli in dispensa. La marmellata continua ad addensarsi durante il raffreddamento.

Gusto

Il sapore è marcatamente agrodolce, con prevalenza della dolcezza dello zucchero ma sorretto dall'acidità naturale dell'agrume che non svanisce durante la cottura. La nota aromatica caratterizzante è quella della buccia d'arancia, fresca e leggermente amara, che emerge soprattutto a fine assaggio. Si mangia bene spalmate su pane tostato, crackers o con formaggi stagionati; tradizionalmente accompagna anche carni bianche fredde e uova al tegamino.

Benessere

  • L'arancia è ricca di vitamina C: una marmellata da 100 grammi contiene ancora buone quantità di questo nutriente, anche se la cottura prolungata ne riduce parzialmente il contenuto rispetto al frutto fresco.
  • La pectina naturale presente nella buccia d'arancia contribuisce alla formazione della gelata e apporta fibre solubili benefiche per la regolarità intestinale.
  • È un alimento moderatamente saziante grazie al contenuto di zuccheri semplici; consigliato come topping a colazione su yogurt o fette biscottate, non come piatto da solo.
  • Contiene flavonoidi, composti antiossidanti naturali dell'arancia, che resistono bene al calore della cottura e rimangono stabili nel vasetto.
  • Per un pasto equilibrato, abbinala a colazione con pane integrale, ricotta o yogurt naturale non zuccherato, per bilanciare gli zuccheri aggiunti.
  • Falso mito da sfatare: Non è vero che la marmellata fatta in casa sia «più leggera» perché priva di conservanti. È comunque una fonte di zucchero raffinato e contiene circa le stesse calorie della versione industriale corretta. La differenza autentica sta nel gusto, nella genuinità degli ingredienti e nell'assenza di additivi, non nel valore calorico.

L'errore da non fare

L'errore più comune è asportare troppo della parte bianca dalla buccia d'arancia durante la preparazione. La parte bianca (albedo) rende la marmellata molto amara e altera il sapore agrodolce equilibrato. Inoltre, non abbassare mai il fuoco durante la cottura nel tentativo di «conservare le proprietà»: una cottura rapida e controllata è quella giusta, proprio perché il calore moderatamente alto consente l'evaporazione rapida e riduce i tempi complessivi di esposizione al calore.

I nostri consigli

  • La marmellata si conserva in dispensa al riparo dalla luce diretta per 8-12 mesi se i vasetti sono ben sterilizzati e chiusi correttamente. Una volta aperto un vasetto, riponilo in frigorifero e consumalo entro 2-3 settimane.
  • Se hai vasetti che non sigillano perfettamente, usa quella marmellata prima, entro 3-4 settimane in frigorifero, o congela i barattoli aperti.
  • Per una variante con note speziate, aggiungi 1 stecca di cannella spezzata durante la cottura, toglila prima dell'invasettamento. Il sapore rimane delicato e invernale.
  • Se preferisci una marmellata meno densa, riduci il tempo di cottura di 10 minuti e otterrai una conserva più morbida, quasi confettura, perfetta per dessert e drizzare gelati.

Quando prepararla

La marmellata di arancia si prepara da novembre a marzo, quando le arance sono a pieno raccolto e il loro succo è massimo. In questi mesi le arance hanno la miglior resa in liquido e la buccia è più spessa e oleosa, per un sapore autentico. È il momento ideale anche perché molte persone cercano conserve per le colazioni invernali e per i regali fatti in casa durante le festività.

Domande frequenti

  • Posso usare arance congelate? No, le arance congelate perdono struttura e succo non è più concentrato. Usa sempre arance fresche, preferibilmente scure di buccia.
  • La marmellata non si gelifica. Che cosa ho sbagliato? La gelificazione dipende da tre fattori: zucchero sufficiente (minimo 60% del peso finale), acidità (il limone è fondamentale), e tempo di cottura adeguato. Se non gelifica dopo 50 minuti, continua a cuocere controllando ogni 3 minuti fino alla prova della gelata positiva.
  • Posso ridurre lo zucchero per fare una marmellata meno dolce? Non sotto il 50% del peso del succo e della polpa, altrimenti la marmellata non gelifica e rischia di deteriorarsi. Se vuoi ridurlo, usa zucchero di canna integrale, che dona sapore più complesso.
  • Devo pelareOz completamente le arance? No, serve solo il succo e la buccia colorata. La parte bianca va eliminata quasi totalmente perché è amara. Butti via la polpa esterna bianca una volta estratto il succo.
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