Ingredienti
| 250 ml | latte intero |
| 100 ml | acqua |
| 50 g | polenta di mais (non precotta) |
| 40 g | zucchero |
| 15 g | burro |
| 1 pizzico | sale fino |
| 5 g | vanillina (facoltativa) |
Valori nutrizionali
| 145 kcal | Energia |
| 3,2 g | Proteine |
| 3,5 g | Grassi |
| 2,0 g | di cui saturi |
| 24 g | Carboidrati |
| 8 g | di cui zuccheri |
| 1,2 g | Fibre |
| 0,08 g | Sale |
Come si prepara
1
Unire i liquidi
Versa il latte e l'acqua in un pentolino a fondo spesso e porta a ebollizione a fuoco medio-alto. Aggiungi il sale.
2
Aggiungere la polenta lentamente
Quando il liquido è bollente, versa la polenta poco alla volta, mescolando continuamente con una frusta di legno o una spatola per evitare grumi. Ci vogliono circa 2 minuti.
3
Cottura a fuoco moderato
Abbassa il fuoco al minimo e continua a cuocere per 15-18 minuti, mescolando ogni 3-4 minuti per evitare che si attacchi al fondo. La polenta diventerà sempre più densa e cremosa.
4
Test di cottura
Dopo 15 minuti, la polenta deve staccarsi dalle pareti del pentolino. Se è ancora troppo liquida, prosegui per altri 2-3 minuti.
5
Aggiungere zucchero e burro
Quando è cotta, tolti dal fuoco, aggiungi lo zucchero e il burro. Mescola bene per 1 minuto fino a che non sono completamente sciolti e il composto è omogeneo. Se vuoi, aggiungi la vanillina.
6
Versare e servire
Versa il «Mantovano» ancora caldo in scodelle di ceramica o piatti fondi umidi (l'umidità aiuta a non farlo attaccare). Servi subito.
Gusto
Il sapore è dolce e semplice, portato dal latte e dallo zucchero, con il fondo leggero della polenta di mais che si sente appena, quasi come una base. Non ha aromi forti: è un dolce che lascia parlare gli ingredienti. Serve caldo, meglio subito dopo la cottura, quando la cremosità è al massimo. Si mangia da solo, col cucchiaio, oppure accompagnato da una tazza di caffè o caffellatte. La tradizione lo vede come dolce per le merende di pomeriggio o per la colazione fredda dei giorni dopo.
Benessere
- La polenta è ricca di carboidrati complessi: una porzione fornisce energia sostenuta grazie all'amido del mais.
- Il latte apporta calcio e proteine: fondamentale per ossa e muscoli, soprattutto se intero o parzialmente scremato.
- È un dolce piuttosto saziante per la sua densità: una porzione moderata (150-200 g) sazia bene e non crea picchi di fame.
- La polenta di mais contiene luteina, un carotenoide che supporta la salute degli occhi, assente in molti altri cereali raffinati.
- Per un pasto equilibrato, abbinalo a una porzione di frutta fresca o a una verdura leggera se lo prendi come colazione principale.
- Falso mito da sfatare: molti credono che la polenta sia pesante e poco digeribile. In realtà, la polenta cotta e cremosa è molto facile da digerire perché il calore prolungato ha già fatto il lavoro di idratazione dell'amido. Il «Mantovano» non è consigliato solo subito prima di uno sforzo intenso, ma è leggero per lo stomaco nella maggior parte dei casi.
L'errore da non fare
L'errore più comune è versare la polenta tutta insieme nel liquido già bollente: si formano grumi terribili e il dolce diventa sabbioso. Devi versarla lentamente, quasi un filo, mescolando sempre. Un altro sbaglio è cuocerla troppo poco: se non aspetti il tempo giusto, rimane liquida e non ha quella cremosità caratteristica che la rende appetibile. Infine, non lasciarla raffreddare prima di servirla: il «Mantovano» va mangiato caldo o tiepido, al massimo freddo il giorno dopo.
I nostri consigli
- Se rimane avanzata, versa il «Mantovano» in una pirofila, lascialo raffreddare e solidificare in frigorifero per 4-5 ore. Il giorno dopo puoi mangiarlo freddo direttamente dal piatto, oppure riscaldarlo brevemente in microonde.
- Usa sempre polenta non precotta: la polenta istantanea o precotta non assorbe il liquido allo stesso modo e il risultato sarà meno cremoso.
- Puoi aggiungere alla polenta cotta una noce di ricotta fresca per renderla ancora più morbida, o un pizzico di noce moscata al posto della vanillina per un sapore più profondo.
- Conserva il «Mantovano» avanzato in frigorifero in un contenitore coperto per massimo 3-4 giorni.
Quando prepararla
Il «Mantovano» è perfetto in autunno e inverno, quando il freddo spinge a mangiare dolci caldi e sostanziosi. È una buona scelta per una colazione d'inverno in famiglia, o come merenda pomeridiana nei giorni grigia. Va bene tutto l'anno, ma emerge come piatto autentico nei mesi freddi.
Domande frequenti
- Posso fare il Mantovano con polenta precotta? Puoi provare, ma il risultato sarà più denso e meno cremoso. La polenta precotta assorbe il liquido diversamente e rischia di diventare grumosa.
- E se non ho il latte intero? Puoi usare latte parzialmente scremato: il gusto cambia poco, ma la cremosità è leggermente minore. Evita il latte scremato puro.
- Quanto tempo tiene in frigorifero? Tre o quattro giorni in un contenitore ermetico. Passati i quattro giorni, è meglio non mangiarlo.
- Posso congelarlo? Sì, ma la consistenza al disgelo diventa più granulosa. Meglio congelarlo solo se vuoi usarlo in ricette successive, non per mangiarlo tal quale.