Ingredienti
| 400 g | mandorle crude con buccia |
| 300 g | miele millefiori o di acacia |
| 100 g | zucchero semolato |
| 2 albumi | uova |
| 1 foglio | carta pergamena |
| mezzo cucchiaino | sale fino |
| un pizzico | cannella macinata (opzionale) |
Valori nutrizionali
| 510 kcal | Energia |
| 12 g | Proteine |
| 28 g | Grassi |
| 2 g | di cui saturi |
| 58 g | Carboidrati |
| 52 g | di cui zuccheri |
| 3 g | Fibre |
| 0,1 g | Sale |
Come si prepara
1
Tostare le mandorle
Metti le mandorle crude su una teglia ricoperta di carta pergamena e inforna a 160 °C per 15-18 minuti, finché non acquisiscono un aroma tostato e la buccia si scurisce leggermente. Mescola a metà cottura. Tira fuori dal forno e lascia raffreddare completamente su un piatto. Le mandorle devono mantenere una certa friabilità, non bruciarsi.
2
Preparare il caramello di miele
In una pentola pesante a fondo spesso, versaci il miele e lo zucchero. Accendi il fuoco a medio e mescola costantemente con un cucchiaio di legno per almeno 10 minuti, finché il composto non raggiunge i 130-140 °C (usa un termometro da cucina se lo possiedi). Sentirai il miscuglio diventare più denso e il colore cambierà da giallo chiaro a ambrato scuro. Non portarlo oltre: troppo caldo rischia di bruciare.
3
Montare gli albumi
Mentre il caramello cuoce, in una ciotola pulita e asciutta monta i due albumi a neve ferma con una frusta elettrica, aggiungendo il sale. Deve diventare una mousse bianca e compatta, senza grumi. Questa parte è importante perché renderà il mandorlato meno duro e più friabile.
4
Unire gli ingredienti
Quando il caramello è pronto, togli la pentola dal fuoco. Aspetta 30 secondi, poi versa lentamente gli albumi montati dentro il caramello, mescolando velocemente con un cucchiaio di legno per incorporarli senza farli deflazionare. Aggiungi subito le mandorle tostate e il pizzico di cannella se lo usi. Mescola per 2-3 minuti finché tutte le mandorle non risultano ben rivestite dal caramello e la mousse bianca è distribuita uniformemente.
5
Stendere e raffreddare
Versa il composto su un foglio di carta pergamena disposto su una teglia rettangolare, pressando delicatamente con un cucchiaio bagnato per livellare lo spessore (circa 2 cm). Non schiacciare troppo forte. Lascia raffreddare a temperatura ambiente per almeno 2 ore, senza spostare il tegame. Il mandorlato si assesterà e diventerà progressivamente più duro e croccante.
6
Tagliare
Una volta completamente freddo e compatto, scolla il mandorlato dalla carta pergamena e mettilo su un tagliere. Usa un coltello lungo bagnato e asciugato fra un taglio e l'altro, con movimenti lunghi e decisi, per ottenere rettangoli uniformi di circa 4-5 cm per 2 cm. Asciuga ogni taglio per evitare che il caramello si appiccichi al coltello.
7
Conservare
Disponi i pezzi su un piatto e coprili con una campana o con carta pergamena. Il mandorlato si conserva in un luogo asciutto e fresco per 3-4 settimane.
Gusto
Il mandorlato unisce il sapore dolce e burroso del miele riscaldato a quello tostato e leggermente amaro delle mandorle crude non pelate. La sensazione è di una dolcezza morbida, non stridente, con una nota lievemente erbacea che viene dalle mandorle stesse. Si mangia in piccoli pezzi, masticando a lungo per estrarre il sapore. Tradizionalmente si accompagna a un caffè caldo o a un vino dolce dopo i pasti festivi.
Benessere
- Le mandorle forniscono proteine vegetali (circa 21 g per 100 g di mandorle) e grassi insaturi benefici per il profilo lipidico del sangue.
- Contengono minerali importanti come magnesio (circa 270 mg per 100 g), fosforo e calcio, fondamentali per ossa e muscoli.
- Il mandorlato è un dolce nutriente ma calorico e saturo: per questo va consumato in porzioni contenute, uno o due pezzi per volta, come conclusione di un pasto leggero.
- Le mandorle mantengono fibre alimentari anche tostate, che contribuiscono alla regolarità intestinale se il consumo è moderato.
- Abbinalo a una tazza di tè verde o caffè senza zucchero per non sovraccaricare l'apporto giornaliero di zuccheri semplici da miele e caramello.
- Falso mito da sfatare: Non è vero che il mandorlato sia proibito a chi segue diete ipocaloriche perché troppo grasso. Le mandorle contengono prevalentemente grassi monoinsaturi e polinsaturi, non saturi. Il problema vero è la porzione e la frequenza di consumo: 30-40 g (circa 3-4 pezzi piccoli) rientrano in un'alimentazione equilibrata. Chi ha allergie alle mandorle o problematiche intestinali deve evitarlo.
L'errore da non fare
L'errore più comune è non portare il caramello alla giusta temperatura oppure portarlo troppo in alto. Se non raggiunge abbastanza calore (sotto 130 °C), il mandorlato resterà morbido e non manterrà la forma, diventando una pasta appiccicosa. Se lo bruci oltre 145 °C, il mandorlato sarà duro come una pietra e impossibile da tagliare. Usa sempre un termometro da cucina se ne hai uno: è l'unico vero controllo affidabile.
I nostri consigli
- Se non hai un termometro da cucina, usa il test della goccia: versa una goccia di caramello in acqua fredda. Deve formare un filo che si spezza agevolmente quando lo pieghi con le dita, non appiccicoso e non fragilissimo.
- Puoi variare il tipo di miele: quello di acacia da un gusto più delicato, il millefiori è più robusto. Evita il miele troppo scuro che appesantisce il sapore.
- Se il mandorlato viene troppo duro e non riesci a tagliarlo, prova a scaldare il coltello con acqua calda prima di ogni taglio, oppure usa una sega pasticcera con movimenti delicati.
- Per un effetto più leggero, puoi aggiungere albume extra (fino a 3-4) però il risultato sarà più friabile e meno compatto.
- Il mandorlato non si conserva in frigo perché l'umidità lo ammorbidisce. Tienilo in un barattolo di vetro asciutto, a temperatura ambiente, lontano da fonti di calore.
Quando prepararla
Il mandorlato è un dolce tipico dei mesi freddi e delle festività invernali: dicembre, gennaio e febbraio sono i periodi ideali per prepararlo. È tradizionalmente associato alle ricorrenze natalizie e di fine anno, quando le temperature esterne sono basse e secche e aiutano il raffreddamento e l'indurimento corretto. Può essere regalato in scatole eleganti, confezionato singolarmente con carta pergamena, come dolce fatto in casa.
Domande frequenti
- Posso usare mandorle già tostate comprate? No, perché il calore ulteriore durante la preparazione le brucerebbe. Allo stesso modo evita le mandorle pelate: la buccia conferisce sapore e protegge il frutto. Usa solo mandorle crude intere.
- Che cos'è esattamente il nougat? Il nougat è una categoria generica di dolci a base di zucchero, miele e/o albumi montati, con aggiunta di frutta secca o cereali. Il mandorlato è una variante italiana del nougat bianco con mandorle intere.
- Posso surgelarlo? Sì, il mandorlato si congela bene per 2-3 mesi in una scatola ermetica. Scongelalo a temperatura ambiente senza aprire il contenitore, almeno 30 minuti, per evitare che l'umidità lo inumidisca.
- Se il caramello si cristallizza mentre lo mescolo, cosa faccio? Aggiungi un cucchiaio di acqua calda e rimescola finché non diventa liscio di nuovo. Poi continua la cottura.