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Malvasia di Parma

Vincenza Bertolino· 29 ottobre 2022· 6 min di lettura ·Parma
Calice di Malvasia di Parma dal colore giallo paglierino con riflessi dorati, poggiato su tavolo di legno con spiga di grano e grappolo d'uva verde sfocato sullo sfondo
Denominazione
Malvasia di Parma DOP
Territorio
Province di Parma, Reggio Emilia, Modena
Uva principale
Malvasia Bianca
Gradazione alcolica
10-11%
Zucchero residuo
8-12 g/l
Temperatura di servizio
6-8 gradi

Valori nutrizionali

95 kcalEnergia
0,1 gProteine
0 gGrassi
0 gdi cui saturi
2,5 gCarboidrati
2,3 gdi cui zuccheri
0 gFibre
0,01 gSale
Come si prepara
1
Scelta della bottiglia
Acquista una Malvasia di Parma DOP certificata, possibilmente da un'annata recente (non oltre i 4-5 anni). Controlla l'etichetta che riporti la denominazione protetta e il nome del produttore affidabile.
2
Conservazione in cantina
Riponi la bottiglia in posizione orizzontale in un luogo fresco (12-14 gradi), al riparo dalla luce diretta. Una cantina o una credenza non riscaldata vanno bene. Non è un vino da lungo invecchiamento, quindi consumalo entro 3-4 anni dall'acquisto.
3
Preparazione del servizio
Estrai la bottiglia dalla conservazione almeno 20 minuti prima di servirla, così il vino raggiunge una temperatura più fresca ma non gelida. Freddo eccessivo (sotto i 4 gradi) appiattisce i profumi.
4
Apertura e ossigenazione
Apri la bottiglia con un cavatappi a vite lentamente. Se il vino è rimasto fermo a lungo, versalo in un decanter largo 15 minuti prima di servire, permettendo al bouquet di sbocciare con l'areazione.
5
Scelta del bicchiere
Usa un calice da vino bianco di media grandezza (200-250 ml), con coppa leggermente bombata. Riempi fino a metà, in modo che il profumo rimanga concentrato sopra il liquido.
6
Degustazione
Osserva il colore contro la luce, annusa i profumi in tre respiri distinti, poi assaggia versando un sorso in bocca. Prendi nota del peso in bocca, della percezione della dolcezza e del finale. La degustazione vera dura 2-3 minuti per calice.
7
Dopo l'apertura
Se rimane vino non terminato, ricappa la bottiglia e conservala in frigorifero per massimo due giorni. La Malvasia non invecchia positivamente una volta aperta, tende a perdere la freschezza aromatica.

Gusto

Il vino ha una dolcezza contenuta tra gli 8 e i 12 grammi di zucchero residuo per litro, che lo distingue dai malvasie marchigiane o siciliane molto più appiccicaticcio. Il profumo principale viene dall'uva Malvasia Bianca, che sviluppa naturalmente aromi terpenici e fruttati durante la maturazione. Si serve freddo, attorno ai 6-8 gradi, in calici da vino bianco non troppo piccoli, per apprezzare il bouquet. L'abbinamento tradizionale è con i dolci emiliani a base di frutta o biscotteria secca, come i panettoni artigianali, i biscotti di Novara, oppure semplicemente come vino da meditazione a fine pasto.

Benessere

L'errore da non fare

Non servire la Malvasia di Parma a temperatura ambiente o peggio ancora calda, come si faceva secoli fa. A 20 gradi il vino diventa sciroppo piatto e perde completamente il fascino aromatico. Neppure congelarlo sotto i 2 gradi va bene, perché il freddo eccessivo blocca i profumi delicati. Un altro errore frequente è conservarla in piedi a lungo o in un ripiano della cucina accanto ai fornelli: il calore e la luce diretta ossidano il vino e lo rendono piatto in poche settimane.

I nostri consigli

Quando prepararla

La Malvasia di Parma è ideale da servire in autunno e inverno, quando i dolci di festa (panettone, pandoro, biscotti natalizi) trovano in questo vino un accompagnamento naturale. D'estate può servire come aperitivo fresco in una giornata di caldo moderato, purché sia ben refrigerato. Non è un vino da picnic o bevuta veloce: merita un momento di pausa e conversazione, magari al tramonto o dopo cena.

Domande frequenti

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