Ingredienti
| 250 g | Ricotta fresca di mucca |
| 200 g | Spinaci freschi (o 100 g surgelati sgocciolati) |
| 80 g | Farina di grano tenero |
| 60 g | Parmigiano reggiano grattugiato |
| 1 | Uovo intero |
| 40 g | Burro per la rifinitura |
| 1 pizzico | Noce moscata macinata |
| Sale e pepe | Quanto basta |
Valori nutrizionali
| 165 kcal | Energia |
| 9 g | Proteine |
| 9 g | Grassi |
| 5 g | di cui saturi |
| 12 g | Carboidrati |
| 0,5 g | di cui zuccheri |
| 1,2 g | Fibre |
| 0,8 g | Sale |
Come si prepara
1
Preparare gli spinaci
Se usi spinaci freschi, lavali, lessali in acqua salata per 3 minuti, scolali bene e strizzali forte con le mani fino a eliminar tutta l'acqua. Se sono surgelati, scongela e strizza allo stesso modo. Tritali finemente.
2
Unire ricotta e spinaci
In una ciotola, versala ricotta fresca e unisci gli spinaci tritati. Aggiungi l'uovo, il parmigiano grattugiato, la noce moscata, sale e pepe a gusto. Mescola bene con una forchetta fino a ottenere un composto omogeneo e privo di grumi.
3
Incorporare la farina
Aggiungi la farina pian piano, mescolando delicatamente con una spatola. Il composto deve diventare denso ma ancora morbido, capace di tenere forma senza essere secco. Se risulta troppo appiccicaticcio, aggiungi ancora un cucchiaio di farina.
4
Formare i malfattini
Con un cucchiaio da minestra, preleva porzioni di composto e depositale su un piatto infarinato. Usa un secondo cucchiaio per aiutarti a creare forme ovali e leggermente irregolari. Lascia uno spazio tra uno e l'altro: avrai circa 16-20 pezzi dipende dalla grandezza.
5
Cuocere i malfattini
In una pentola porta a ebollizione 2 litri di acqua salata. Quando bolle, immergivi i malfattini, possibilmente non tutti insieme per evitare che si attacchino. Cuocili per 6-8 minuti da quando risalgono a galla: continueranno a galleggiare e non si addenteheranno.
6
Scolare e condire
Quando sono cotti, scola delicatamente i malfattini con un mestolo forato e depositali in una zuppiera o piatto singolo. Condisci subito con il burro fuso caldo e parmigiano grattugiato fresco. Se preferisci in brodo, disponi i malfattini in una tazza e copri con brodo di carne caldo leggermente salato.
Gusto
Il sapore è delicato e ricco al tempo stesso: la ricotta fresca emerge subito, seguita dalla nota leggermente dolciastra degli spinaci e dall'aroma salato del formaggio. La consistenza è morbida e compatta, senza la durezza degli gnocchi di patate, e si sciolgono facilmente in bocca. Si servono tradizionalmente con burro fuso e parmigiano, oppure in brodo di carne leggero. L'abbinamento classico toscano è con un semplice ragù di carne o con burro e salvia.
Benessere
- La ricotta fornisce circa 11 grammi di proteine per 100 grammi, importanti per il mantenimento della massa muscolare e la sazietà prolongata.
- Gli spinaci apportano ferro, magnesio e potassio, minerali essenziali per l'energia e il benessere cardiovascolare.
- Il piatto è saziante ma leggero: gli gnocchi ripieni richiedono meno farina rispetto agli gnocchi tradizionali, quindi minor apporto di carboidrati semplici.
- Gli spinaci contengono luteina e zeaxantina, antiossidanti naturali poco noti ma presenti in quantità significative, utili per la vista.
- Abbina i malfattini a un contorno di verdure crude o cotte: un'insalata amara o bietole lessate rendono il pasto più equilibrato e digeribile.
- Falso mito da sfatare: «La ricotta è grassa e pesante». La ricotta contiene meno grassi della maggior parte dei formaggi duri e ha un profilo lipidico migliore per chi controlla l'apporto calorico. Non è sconsigliata a chi segue diete normali; diventa un problema solo in eccesso o per specifiche patologie, che vanno valutate caso per caso con un medico.
L'errore da non fare
Non mescolare gli spinaci quando sono ancora bagnati: l'acqua in eccesso rende il composto liquido e impossibile da modellare. Dovrai aggiungere tanta farina, e i malfattini diverranno duri e pesanti. Strizza sempre gli spinaci con le mani finché non scolano più. Un altro errore comune è cuocerli troppo a lungo pensando che debbano diventare sodi: rimangono a galla quando sono pronti, basta attenderli per pochi minuti.
I nostri consigli
- Puoi preparare i malfattini al mattino e conservarli in frigorifero su un piatto infarinato, coperti con carta da forno, fino a 6 ore. Non congela bene il composto grezzo perché cambia la consistenza dopo lo scongelamento.
- Se la ricotta è molto cremosa, usa uno yogurt greco naturale non zuccherato al posto di metà della ricotta per asciugare il composto senza aggiungere troppa farina.
- Servi i malfattini subito dopo la cottura: raffreddandosi diventano gommosi. Se devi aspettare, mantienili al caldo in una padella coperta a fuoco bassissimo, meglio ancora a bagnomaria coperta.
- Prova ad aggiunger un solo spicchio d'aglio tritato finissimo al composto se vuoi una nota più marcata: non esagerare, la ricotta va esaltata non coperta.
Quando prepararla
I malfattini sono un piatto perfetto tutto l'anno, ma trovano il loro momento migliore nelle stagioni fredde, da ottobre a marzo, quando gli spinaci freschi sono di migliore qualità e il burro fuso caldo scotta piacevolmente al palato. In primavera e estate, se usi spinaci freschi dell'orto, rimane comunque una ricetta leggera e adatta al clima più mite, magari condita con meno burro e più olio d'oliva a crudo.
Domande frequenti
- Posso sostituire la ricotta di mucca con la ricotta di pecora? Sì, ma la ricotta di pecora è più salata e ha un sapore più deciso: riduci il sale nel composto e aumenta leggermente la farina perché tende a essere più umida.
- Gli spinaci surgelati vanno bene quanto quelli freschi? Vanno benissimo: in inverno sono già puliti, conservano i nutrienti e costano meno. L'importante è sgocciolarveli bene.
- Come mai i miei malfattini restano appiccicaticci durante la cottura? Probabilmente il composto ha troppa ricotta e poca farina, oppure l'uovo non è stato mescolato bene. La prossima volta aggiungi la farina un cucchiaio per volta fino a raggiungere la giusta densità.
- Posso farli una volta e congelarli cotti? Sì, ma perdono elasticità. Congelali su un vassoio non toccanti, poi trasferisci in un contenitore: cuocili direttamente da congelati, aggiungendo 2-3 minuti al tempo di cottura.