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Malfatti

Vincenza Bertolino· 14 settembre 2021· 5 min di lettura ·Modena
Malfatti color verde scuro in un piatto bianco conditi con burro fuso e salvia fresca, serviti con parmigiano grattugiato
Preparazione
20 min
Cottura
15 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

400 gspinaci freschi
250 gricotta fresca di mucca o pecora
80 gfarina 00
60 gparmigiano reggiano grattugiato
1uovo intero
un pizziconoce moscata grattugiata
sale e pepequanto basta
50 gburro
6-8 fogliesalvia fresca

Valori nutrizionali

185 kcalEnergia
12 gProteine
11 gGrassi
7 gdi cui saturi
8 gCarboidrati
0,5 gdi cui zuccheri
2 gFibre
0,6 gSale
Come si prepara
1
Pulire e cuocere gli spinaci
Lava gli spinaci e mettili in una pentola con un filo d'acqua. Cuoci a fuoco medio per 8-10 minuti finché non perdono volume e risultano morbidi. Trasferiscili in una ciotola e lasciali intiepidire 5 minuti.
2
Strizzare e tritare
Una volta intiepiditi, prendi una manata di spinaci alla volta e strizzali energicamente con le mani per eliminare tutta l'acqua di cottura. Questa operazione è fondamentale per ottenere malfatti compatti. Tritali finemente con un coltello.
3
Mescolare gli ingredienti
In una ciotola metti la ricotta fresca, gli spinaci tritati, la farina, il parmigiano reggiano, l'uovo, la noce moscata, sale e pepe. Mescola il tutto con un cucchiaio di legno fino a ottenere un composto omogeneo, compatto e senza grumi. Lavora bene ma senza lavorare troppo l'impasto.
4
Formare i malfatti
Con due cucchiai, prendi una porzione di composto e modellala con movimenti decisi per formare un gnocco irregolare di circa 4-5 centimetri. Deposita i malfatti man mano su un piatto. Non preoccuparti della forma, irregolarità è il loro carattere.
5
Cuocere in acqua salata
Porta a ebollizione una pentola d'acqua salata. Quando ribolle, tuffa i malfatti lentamente per evitare che si rompano. Cuoci finché non salgono a galla, poi continua per altri 3-4 minuti. Scolivali delicatamente con un mestolo forato.
6
Mantecare con burro e salvia
Trasferisci i malfatti in un piatto caldo. Nel frattempo, scalda il burro a fuoco basso in una padella e aggiungi le foglie di salvia. Non lasciarle friggere, il burro deve solo inumidirsi del loro aroma per 1-2 minuti. Versa il burro e la salvia sui malfatti subito.
7
Servire
Cospargi generosamente di parmigiano reggiano grattugiato e servi immediatamente, mentre i malfatti sono ancora caldi e la consistenza morbida.

Gusto

Il sapore è delicato, con la ricotta che ammorbidisce lo spinacio leggermente terroso. La noce moscata personalizza il gusto con una nota calda e speziata, mentre il burro e la salvia danno profumo e leggerezza. Si servono caldi, subito dopo la bollitura, perché mantengono meglio la struttura. L'abbinamento tradizionale è con burro, salvia e parmigiano, senza bisogno di ragù o salse elaborate.

Benessere

  • Lo spinacio fresco fornisce vitamina K, importante per la coagulazione del sangue e la salute ossea, oltre a vitamina A e folati.
  • La ricotta apporta calcio, fosforo e proteine ad alto valore biologico, essenziali per il mantenimento della massa muscolare.
  • Questo piatto è saturo ma leggero: la ricotta è meno grassa di altri formaggi, il vapore della cottura mantiene l'alimento digeribile.
  • Le fibre dello spinacio, seppur ridotte dalla cottura, aiutano la motilità intestinale senza appesantire.
  • Per un pasto equilibrato, abbina i malfatti con un contorno di verdure crude o cotte leggere, come insalata mista o broccoli al vapore.
  • Falso mito da sfatare: gli spinaci non rendono i malfatti indigesti se la ricotta è fresca e la cottura corretta. Il problema nasce solo da uso di ricotta acida, cottura eccessiva o condimento pesante. La ricotta di pecora, a differenza di altri formaggi, si digerisce bene se non surriscaldata.

L'errore da non fare

L'errore più frequente è non strizzare bene gli spinaci cotti. Se rimane acqua nell'impasto, i malfatti durante la bollitura assorbono altra acqua e diventano molli, si disintegrano nella pentola o risultano pesanti e appiccicaticci. Dedica almeno 2-3 minuti a strizzare davvero bene, anche più volte.

I nostri consigli

  • I malfatti si conservano in frigorifero per 2-3 giorni già conditi, in un contenitore ermetico. Non congelarli crudi, perché l'impasto potrebbe sgretolarsi. Se avanzi malfatti cotti, puoi ripassarli in padella con un filo di olio.
  • Variante senza glutine: sostituisci la farina 00 con farina di riso o di mais in uguale quantità. Il composto rimane coesivo perché la ricotta e l'uovo fanno già da legante.
  • Se ami più sapore, aggiungi all'impasto 30 g di ricotta affumicata o un pizzico di pepe di Cayenna. Il risultato rimane leggero ma più aromatico.
  • L'accompagnamento tradizionale è burro, salvia e parmigiano, ma vanno bene anche con salsa di pomodoro leggera o un semplice condimento di aglio e olio bianco.

Quando prepararla

I malfatti si preparano tutto l'anno, perché spinaci freschi o surgelati sono sempre disponibili. In primavera e autunno, con spinaci di stagione, il sapore è più dolce e delicato. Ideali per cene leggere o pranzi in famiglia, poiché veloci da preparare e non appesantiscono, rimanendo comunque nutrienti e sazianti.

Domande frequenti

  • Posso usare spinaci surgelati? Sì, anzi spesso è più pratico. Scongelali a temperatura ambiente, strizzali bene per eliminare l'umidità e procedi come con gli spinaci freschi.
  • Se l'impasto mi sembra troppo morbido, cosa faccio? Aggiungi un cucchiaio di farina alla volta e mescola fino a ottenere un composto che si modella senza attaccarsi troppo alle mani. Ogni ricotta assorbe umidità diversamente.
  • Devo usare per forza la noce moscata? È tradizionale e importante, perché le dà carattere. Se non la ami, riducila a un pizzico appena percettibile anziché eliminarla del tutto.
  • Posso farli più piccoli o più grandi? Sì, ma ricorda che malfatti molto piccoli cuociono troppo in fretta e possono disintegrarsi. Mantienili tra i 3 e i 5 centimetri per cuocere uniformemente.
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