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Maccarruni ca' l'uova

Vincenza Bertolino· 21 luglio 2022· 6 min di lettura ·Catanzaro
Piatto di ceramica bianca con pasta maccheroni cremosa, colore giallo paglierino con striature di pepe nero, formaggio grattugiato sparso in superficie, fumante appena impiattato
Preparazione
5 min
Cottura
12 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

400 gPasta di semola, maccheroni o rigatoni
6 uova intereUova crude a temperatura ambiente
100 gFormaggio pecorino romano o parmigiano reggiano grattugiato
3 gPepe nero in grani, macinato al momento
1,5 lAcqua per la pasta
10 gSale fino
15 gBurro o strutto (opzionale)

Valori nutrizionali

280kcal
12g Proteine
14g Grassi
6g di cui saturi
28g Carboidrati
0g di cui zuccheri
1,2g Fibre
0,8g Sale
Come si prepara
1
Preparare le uova
Rompi le 6 uova in una ciotola ampia, preferibilmente di vetro o ceramica. Aggiungi subito il formaggio grattugiato e il pepe nero macinato al momento. Batte con una forchetta per 1-2 minuti finché non ottieni un composto omogeneo, senza montare troppo. Lascia la ciotola a temperatura ambiente.
2
Portare l'acqua a ebollizione
Versa 1,5 litri di acqua in una pentola capiente. Aggiungi 10 grammi di sale fino. Copri e porta a ebollizione piena, circa 8-10 minuti.
3
Cuocere la pasta
Quando l'acqua bolle con forza, versa i maccheroni in pioggia. Mescola subito con un cucchiaio di legno per evitare che si attacchino. Cuoci per il tempo indicato sulla confezione meno 1 minuto (cioè leggermente al dente).
4
Scolare la pasta
Dopo 10-11 minuti, scola la pasta in uno scolapasta, mantenendo da parte circa 200 millilitri di acqua di cottura. La pasta deve sgocciolare bene, ma restare umida.
5
Unire pasta e uova
Versa subito la pasta calda nella ciotola con il composto di uova e formaggio. Se utilizzi burro o strutto, aggiungilo prima della pasta. Mescola velocemente e continuativamente con una forchetta o un cucchiaio di legno per 2-3 minuti. Le uova cuoceranno a contatto con il calore della pasta: se il composto sembra troppo secco, aggiungi un mestolo di acqua di cottura riservata e continua a mescolare.
6
Verificare la consistenza
Dopo 2-3 minuti di mescolamento attivo, il piatto deve avere la consistenza di una crema densa, non liquida, che lega la pasta. Se è ancora troppo asciutto, aggiungi mezzo mestolo di acqua di cottura per volta e rimescola subito. Non deve mai diventare una zuppa.
7
Impiattare subito
Dividi il piatto tra quattro piatti caldi, servi immediatamente. Il colore deve essere giallo paglierino uniforme, con il pepe nero visibile in superficie. Se hai uova di gallina da allevamento all'aperto, la giallo sarà più intenso.

Gusto

Il sapore è umami marcato, reso dal formaggio pecorino o parmigiano e dalla uova crude che cuociono a contatto con la pasta bollente. Non è un piatto delicato: è generoso, con il pepe nero che dà calore e una secchezza finale che puoi sentire in bocca. Si serve subito, dal fuoco al piatto, mentre la cremosità è ancora attiva. È il contrario della «carbonara» classica: qui le uova non vengono montate con guanciale fritto, ma crude, intere, mescolate dopo che la pasta è cotta.

Benessere

L'errore da non fare

Non aggiungere le uova alla pasta quando essa è ancora calda nel fuoco acceso: il rischio è di cuocerle troppo e ottenere uova strapazzate, un piatto granuloso e amarognolo. Spegni il fuoco, versa la pasta nella ciotola con le uova già pronte, e mescolate lontano dal calore. Un secondo errore frequente è versare acqua di cottura in eccesso: il piatto diventa liquido e perde il suo carattere cremoso. Aggiungi acqua con parsimonia, un mestolo per volta.

I nostri consigli

Quando prepararla

I «maccarruni ca' l'uova» sono perfetti tutto l'anno, ma trovano il loro momento ideale nei mesi freddi, da novembre a marzo, quando serve un piatto caldo, sostanzioso e veloce da mettere in tavola. È una ricetta classica di cucina domestica, non di festa: adatta a una cena semplice, a un pranzo veloce durante la settimana, quando hai poco tempo ma vuoi mangiare bene e nutrirsi senza cucinare complessi.

Domande frequenti

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