
| 400 g | Farina di grano duro |
| 4 uova medie | Uova |
| 1 kg | Pomodori rossi maturi |
| 80 ml | Olio extra vergine di oliva |
| 4 spicchi | Aglio |
| 10 g | Prezzemolo fresco |
| 2 g | Sale fino |
| 1 pizzico | Pepe nero in grani |
| 145 kcal | Energia |
| 5,5 g | Proteine |
| 3,8 g | Grassi |
| 0,6 g | di cui saturi |
| 22 g | Carboidrati |
| 3 g | di cui zuccheri |
| 1,2 g | Fibre |
| 0,4 g | Sale |
Il sapore è acidulo e dolce insieme, dominato dal pomodoro maturo che ha perduto la sua forma nel lungo sodalizio con olio e aglio. La pasta fresca ha una consistenza morbida al morso, diversa dalla pasta secca: cede con dolcezza, quasi si scioglie. L'aroma è di pomodoro appena colto e soffritto leggero. Si mangia senza formaggio grattugiato, solo con l'olio che scende dal piatto, e si condisce con un filo di pepe nero al momento del servizio.
Non lasciare l'aglio nel sugo fino al servizio. Deve dorare per aromatizzare l'olio, poi deve essere estratto e scartato prima di manteccare la pasta. Se rimane aglio in cottura, il sapore diventa aggressivo e rovina la delicatezza del piatto. Un altro errore frequente è cuocere il sugo a fuoco alto: il pomodoro tende a bruciare sui bordi della pentola e il sapore diventa amaro. Mantieni il fuoco basso e paziente, anche se il tempo si allunga.
I «maccarruni ca' la pummarola» sono il piatto ideale da giugno a settembre, quando il pomodoro è rosso, sodo e dolce. È una ricetta pensata per estate, quando il caldo rende gradevoli i piatti di pasta condita con sughi leggeri. Fuori stagione, con pomodori insipidi, il piatto perde il suo carattere.