
| 100 g | mandorle pelate in polvere finissima |
| 100 g | zucchero a velo |
| 3 albumi d'uovo | a temperatura ambiente |
| 30 g | zucchero semolato |
| una punta di cucchiaio | sale fino |
| 2-3 gocce | colorante alimentare (rosso, giallo o beige) |
| 100 g | crema di nocciola (Piedmont o artigianale) |
| 50 g | mostarda di Cremona tritata finemente |
| 25 g | burro morbido (per la crema di mostarda) |
| 380 kcal | Energia |
| 5 g | Proteine |
| 18 g | Grassi |
| 3 g | di cui saturi |
| 55 g | Carboidrati |
| 52 g | di cui zuccheri |
| 2 g | Fibre |
| 0,1 g | Sale |
Il sapore è delicato ma marcato dal ripieno: la nocciola di Piedmont regala una cremosità dolce, la mostarda di Cremona aggiunge una nota leggermente piccante e candita, la crema di parmigiano sorprende con una salinità gentile. Il guscio di mandorla è neutro e morbido, quasi scompare in bocca lasciando spazio al ripieno. Si mangiano uno o due per volta, a fine pasto o con un caffè al pomeriggio. L'abbinamento tradizionale è con caffè espresso caldo o tè leggero.
L'errore più comune è mescolare troppo il composto di mandorle negli albumi. Se lo fai, l'impasto diventa liquido, i gusci si allargano eccessivamente durante la cottura, perdono forma e non sviluppano il piede caratteristico. D'altra parte, se non mescoli abbastanza, l'impasto rimane grumoso e i gusci risulteranno ruvidi e screpolati. Il movimento deve essere delicato e contato: circa 50-60 pieghe totali.
I macarons emiliani sono perfetti per regali e occasioni speciali durante tutto l'anno: si preparano bene in autunno e inverno quando il clima è meno umido (l'umidità è nemica della riuscita). Se vuoi sorprendere con una merenda autunnale, abbina macarons al tè speziato. In estate, conservali ben sigillati in frigorifero e servi con un sorbetto leggero al limone.