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Luccio alla ferrarese

Vincenza Bertolino· 12 gennaio 2018· 6 min di lettura ·Ferrara
Luccio cotto in umido intero o a filetti, di colore marrone dorato, in un piatto fondo con salsa trasparente all'aceto, cipolla morbida e prezzemolo fresco, contorno di polenta bianca o pane tostato
Preparazione
20 min
Cottura
45 min
Difficoltà
media
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
autunno/inverno

Ingredienti

1 kgluccio fresco intero o filetti
3 cipolle mediebianche, affettate
200 mlaceto bianco di vino
500 mlbrodo vegetale caldo
100 mlvino bianco secco
1 carotatagliata a rondelle
2 fogliedi alloro
6 bacchedi ginepro
sale e pepe q.b.per condire
2 cucchiaiolio d'oliva
prezzemolo frescoper guarnire

Valori nutrizionali

82 kcalEnergia
18 gProteine
1,5 gGrassi
0,3 gdi cui saturi
0,5 gCarboidrati
0,2 gdi cui zuccheri
0 gFibre
1,2 gSale
Come si prepara
1
Preparare il pesce
Se il luccio è intero, chiedi al pescivendolo di pulirlo bene, oppure fallo tu stesso: elimina le squame raschiando con un coltello, svuota le viscere dal ventre con attenzione, sciacqua sotto acqua fredda e asciuga con carta assorbente. Se preferisci filetti già pronti, potrai saltare questo passaggio. Taglia il pesce in tre o quattro tranci uguali, o lascialo intero se piccolo.
2
Rosolare cipolla e carota
Affetta finemente le cipolle e taglia a rondelle la carota. In una casseruola ampia e bassa, scalda l'olio d'oliva a fuoco medio e aggiungi cipolla e carota: fai rosolare dolcemente per 8-10 minuti, mescolando ogni tanto, fino a quando la cipolla diventa trasparente e morbida senza colorarsi.
3
Aggiungere aceto e vino
Versa l'aceto bianco e il vino bianco secco nel soffritto, aumenta il fuoco leggermente e lascia evaporare per 3-4 minuti, rimestando. L'odore di aceto diventerà meno pungente quando il liquido comincia a ridursi.
4
Sistemare il luccio
Adagia il luccio intero o i tranci sopra il letto di cipolla, cercando di disporli in un unico strato. Sala e pesa leggermente ogni pezzo. Spargi attorno le foglie di alloro e le bacche di ginepro.
5
Aggiungere il brodo e cuocere
Versa il brodo vegetale caldo fino a coprire quasi completamente il pesce. Porta a ebollizione, poi abbassa il fuoco al minimo e copri la casseruola con un coperchio. Lascia cuocere a fuoco dolce per 35-40 minuti: il pesce è cotto quando la carne si stacca facilmente dalle spine con una forchetta.
6
Assaggiare e aggiustare
A cottura ultimata, soleva il luccio con cautela su un piatto da portata. Assaggia il brodo e correggi di sale e pepe secondo il gusto. Se desideri una salsa più densa, puoi far ridurre il liquido a fuoco vivo per altri 5 minuti, oppure servirla così, più brodosa.
7
Impiattare e servire
Disponi il luccio nel piatto fondo, circondalo con la cipolla ammorbidita e versa la salsa intorno. Cospargilo di prezzemolo fresco tritato. Servi caldo con polenta bianca morbida oppure con fette di pane tostato.

Gusto

Il sapore è agrodolce e delicato, con l'aceto bianco che dona una nota tagliente e acidula che contrasta la dolcezza naturale della cipolla cotta a lungo. La carne del luccio è magra e dal gusto deciso ma non invadente, resa morbida e sapida dalla cottura in umido. Si accompagna tradizionalmente con polenta bianca oppure con pane di segale tostato, che assorbe bene il sugo. In alcuni piatti si aggiunge anche un goccio di vino bianco secco per enfatizzare l'aroma.

Benessere

L'errore da non fare

Non lasciare il luccio a fuoco troppo alto per troppo tempo: la carne rischia di diventare stopposa e staccarsi dalle spine in modo disordinato. La cottura deve essere lenta e controllata, a fuoco basso, in modo che il pesce si cuocia dolcemente e resti compatto. Inoltre, non eliminare completamente l'aceto dalla ricetta nella speranza di renderla meno acida: è proprio l'aceto che dà il carattere al piatto e che, nella giusta proporzione, equilibra il gusto rendendolo gradevole al palato.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il luccio alla ferrarese è una ricetta tipicamente autunnale e invernale, quando il pesce di fiume è di qualità migliore e le giornate fredde rendono appetibili i piatti caldi e brodosi. È perfetta per un pranzo domenicale in famiglia o per cene informali, ed è tradizionalmente presente sulle tavole durante le festività natalizie in Emilia Romagna. Nei mesi più caldi è meno frequente, sia perché il pesce scarseggia sia perché la cottura umida risulta meno gradita.

Domande frequenti

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