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Liver pâté

Vincenza Bertolino· 6 aprile 2021· 5 min di lettura ·Spoleto
Liver pâté spalmato su un piatto bianco con crostini di pane tostato, contorno di cetriolini e foglie di prezzemolo fresco, consistenza liscia e colore marrone scuro
Preparazione
20 min
Cottura
15 min
Difficoltà
facile
Porzioni
6 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

350 gfegato di vitello o pollo, preferibilmente fresco
150 gburro a temperatura ambiente
2 cucchiaicognac o brandy
1scalogno medio, tritato fine
1 cucchiainopepe nero macinato
1 pizziconoce moscata grattugiata
4 foglietimo fresco o 1 cucchiaino essiccato
sale fino q.b.secondo il gusto
50 gaspic o gelatina trasparente (opzionale, per la finitura)

Valori nutrizionali

320 kcalEnergia
18 gProteine
27 gGrassi
14 gdi cui saturi
1 gCarboidrati
0 gdi cui zuccheri
0 gFibre
1,2 gSale
Come si prepara
1
Pulire il fegato
Risciacqua il fegato sotto acqua fredda e asciugalo bene con carta assorbente. Elimina le eventuali vene verdi e i tessuti connettivi visibili con un coltello affilato.
2
Rosolare il fegato
In una padella antiaderente a fuoco medio-alto, versa 30 grammi di burro e rosola lo scalogno tritato per 2 minuti. Aggiungi il fegato tagliato in pezzi medi e cuoci per circa 8-10 minuti, girandolo spesso. Il fegato deve restare rosato al centro, non completamente grigio, perché continuerà a cuocere durante la frullatura.
3
Sfumare e raffreddare
Versa il cognac sulla padella e lascia evaporare per 30 secondi a fuoco vivo. Trasferisci il fegato con il suo sugo in un piatto e lascialo raffreddare completamente per almeno 5 minuti.
4
Frullare
Metti il fegato freddo nel frullatore insieme al burro rimasto e gli aromi: pepe, noce moscata, timo e sale. Frulla fino a ottenere una crema liscia e omogenea, senza grumi. Se la consistenza è troppo densa, aggiungi un cucchiaio di burro fuso.
5
Passare al setaccio
Per un liver pâté più delicato, passa la crema ottenuta attraverso un setaccio fine con una spatola di silicone. Questo elimina eventuali piccole fibre e rende il risultato vellutato.
6
Riempire e refrigerare
Trasferisci il pâté in una terrina di ceramica o in barattoli di vetro, lisciando bene la superficie con una spatola. Copri con un foglio di carta da forno diretto sulla crema e refrigera per almeno 4 ore, oppure tutta la notte.
7
Aspic facoltativo
Se usi l'aspic, fallo sciogliere a bagnomaria secondo le indicazioni, lascialo intiepidire leggermente e versane uno strato sottile sulla superficie del pâté freddo. Refrigera di nuovo per 1 ora prima di servire.

Gusto

Ha un sapore ricco e profondo, leggermente metallico ma bilanciato dal burro che ammorbidisce ogni morso. L'aroma è dato da cognac, pepe e erbe aromatiche che si legano al fegato senza coprirlo. Si serve freddo, spalmate su pane croccante o crostini, e si accompagna tradizionalmente con vini rossi leggeri o vini da dessert secchi.

Benessere

  • Il fegato è una fonte concentrata di proteine ad alto valore biologico, con circa 25 grammi ogni cento grammi, essenziali per il recupero muscolare e la sintesi proteica.
  • Contiene ferro altamente biodisponibile e vitamina B12, cruciali per la formazione dei globuli rossi e la prevenzione dell'anemia, soprattutto nelle donne fertile.
  • Per via del burro e della crema è un piatto sostanzioso e saziante, adatto come antipasto per anticipare il pasto principale o come spuntino proteico pomeridiano.
  • Contiene colina, una sostanza non ancora ufficialmente classificata come vitamina ma essenziale per la memoria e la salute del fegato stesso, fatto paradossale quanto affascinante.
  • Abbinalo a pane integrale tostato, verdure crude o fermentate come i cetriolini per aggiungere fibre e facilitare la digeribilità dei grassi saturi presenti.
  • Falso mito da sfatare: si dice che il fegato sia pieno di tossine perché è un organo che depura. In realtà il fegato le neutralizza, non le accumula. Il liver pâté non è tossico se preparato con fegato fresco di qualità e consumato entro una settimana dal confezionamento. Chi ha problemi di iperuricemia o gotta deve moderare le porzioni per il contenuto di purine, non perché sia veleno.

L'errore da non fare

L'errore più comune è cuocere il fegato troppo a lungo, fino a renderlo duro e grigio: il pâté diventa poi secco e granuloso, impossibile da friulare bene. Il fegato deve restare rosa al centro e questo è normale, la successiva frullatura completa la cottura. Un altro errore è usare burro freddo: se il burro non è morbido, non si incorpora bene e il pâté risulta grumoso anziché cremoso.

I nostri consigli

  • Conserva il liver pâté in frigorifero per massimo 5-7 giorni in un contenitore ermetico, oppure congelalo fino a 2 mesi in porzioni singole ben sigillate.
  • Se non hai il cognac, puoi sostituirlo con vino rosso secco o semplicemente ommetterlo, salvo aggiustare il sale perché il piatto risulti meno rotondo di sapore.
  • Per una versione più leggera, usa metà burro e aggiungi crema di riso o panna fresca in pari quantità, ottenendo una crema meno ricca ma sempre cremosa.
  • Servi il pâté sempre freddo, tolto dal frigorifero 10 minuti prima di portarlo in tavola affinché il burro non sia troppo rigido al primo boccone.

Quando prepararla

Il liver pâté è perfetto da preparare in autunno e inverno, quando il fegato è più facile da trovare fresco e di buona qualità nei macelli. Va bene comunque tutto l'anno per antipasti e aperitivi, ma è particolarmente apprezzato nei mesi freddi perché è un piatto sostanzioso che scalda. Ottimo come regalo confezionato in un terrine di ceramica nei giorni festivi.

Domande frequenti

  • Posso usare fegato di maiale o d'oca invece di vitello? Sì, entrambi funzionano bene e danno sapori leggermente diversi. Il fegato d'oca è più ricco e rotondo, quello di maiale è un po' più delicato.
  • Che differenza c'è tra pâté e terrine? Sono simili ma la terrine è spesso un piatto stratificato e cotto al forno, mentre il pâté è una crema omogenea frullata. Questo è un pâté vero.
  • Devo eliminare le vene verdi dal fegato? Sì, sono bile e danno amarezza. Toglile sempre con cura prima della cottura.
  • Il fegato crudo è pericoloso? Sì, il fegato fresco non deve mai essere consumato crudo per il rischio microbiologico. Deve essere sempre cotto, anche brevemente come in questa ricetta.
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