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Liquore di ratafia

Vincenza Bertolino· 29 ottobre 2020· 5 min di lettura ·Ferrara
Bottiglia di vetro scuro contenente liquore di ratafia color ambrato, circondata da noccioli di albicocca, stecche di cannella e una piccola tazza di ceramica bianca con il liquore versato
Preparazione
15 min
Infusione
40 giorni
Difficoltà
facile
Resa
1 litro circa
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

800 mlAlcol alimentare a 95 gradi
400 gNoccioli di albicocca e ciliegia misti
300 gZucchero bianco
1Stecca di cannella
4-5Chiodi di garofano
1Stecca di vaniglia (facoltativa)
200 mlAcqua filtrata

Valori nutrizionali

64 kcalEnergia
0 gProteine
0 gGrassi
0 gdi cui saturi
6 gCarboidrati
6 gdi cui zuccheri
0 gFibre
0 gSale
Come si prepara
1
Pulire i noccioli
Raccogliere i noccioli di albicocca e ciliegia già secchi, oppure seccarli al sole per due giorni in una ciotola coperta. Lavarli sotto acqua fredda e asciugarli con un panno pulito.
2
Rompere i noccioli
Disporre i noccioli su un piano e romperli delicatamente con un martello da cucina, facendo attenzione a non schiacciare il kernel interno. Usare solo i piccoli frammenti, circa 200 g di noccioli rotti su 400 g totali.
3
Preparare il vaso
Versare l'alcol alimentare in un barattolo di vetro scuro o ambrato da un litro, già sterilizzato in forno a 160 gradi per 10 minuti. Aggiungere i noccioli rotti, la cannella spezzettata, i chiodi di garofano e la vaniglia.
4
Infusione
Chiudere il barattolo ermeticamente e riporre in un luogo fresco, asciutto e al riparo dalla luce diretta, per 20 giorni. Agitare delicatamente il barattolo ogni 3-4 giorni.
5
Sciroppo di zucchero
Dopo 20 giorni, versare l'acqua filtrata in un pentolino e portarla a 40 gradi di calore. Aggiungere lo zucchero e mescolare fino a dissoluzione completa senza far bollire. Lasciare raffreddare completamente.
6
Filtraggio e miscelazione
Filtrare l'infuso alcolico attraverso una garza sterile doppia in un contenitore, pressando leggermente i noccioli per estrarre i liquidi. Versare lo sciroppo raffreddato nell'infuso e mescolare bene per 2-3 minuti.
7
Riposo finale
Versare il liquore in bottiglie scure di vetro, tappare bene e conservare al riparo dalla luce per altri 20 giorni prima di degustare. Durante questo periodo i sapori si equilibrano e la ratafia raggiunge il profumo ottimale.

Gusto

La ratafia ha un sapore delicato e aromatico, con una nota caratteristica di mandorla amara proveniente dai noccioli di albicocca o ciliegia, arricchita dalle spezie come la cannella e il chiodo di garofano. Non è dolce al punto da risultare stucchevole, ma equilibrato tra l'alcol e lo zucchero. Si beve a sorsi piccoli, dopo i pasti, perché aiuta la digestione grazie agli oli essenziali dei noccioli e alle spezie. L'abbinamento tradizionale è con dolci secchi, biscotti ai savoiardi o cantuccini.

Benessere

  • I noccioli di albicocca e ciliegia contengono composti aromatici e oli essenziali che hanno proprietà digestive riconosciute nella tradizione.
  • La cannella e il chiodo di garofano apportano polifenoli e sostanze antimicrobiche che agevolano la digestione e riducono i gas intestinali.
  • Essendo un liquore da consumare in piccole quantità (un calice da 40 ml al termine del pasto), non rappresenta un apporto calorico significativo nella giornata.
  • L'infusione a freddo preserva gli aromi volatili delle spezie, a differenza della preparazione a caldo.
  • Dopo un pasto importante, la ratafia può essere abbinata a una tisana al finocchio o a un tè leggero per completare l'effetto digestivo.
  • Falso mito da sfatare: Non esiste alcol che "brucia i grassi" o "scioglie" il cibo nello stomaco. La ratafia aiuta la digestione perché le spezie stimolano la produzione di succhi gastrici e riducono il gonfiore, non perché l'alcol opera una magia chimica. Chi ha gastrite, reflusso o ulcera dovrebbe evitarla, poiché l'alcol irrita la mucosa gastrica.

L'errore da non fare

Non aggiungere mai l'alcol a freddo allo sciroppo di zucchero caldo, perché l'alcol evapora a temperature sopra i 30 gradi e si perde gran parte dell'aroma. Aspetta sempre che lo sciroppo sia completamente raffreddato a temperatura ambiente. Allo stesso modo, non usare un alcol di qualità scadente o con un grado inferiore a 90 gradi, poiché non preserva correttamente gli aromi durante i 40 giorni di infusione e il liquore ferisce al palato.

I nostri consigli

  • Conservare le bottiglie di ratafia in una cantina fresca o in un armadio al riparo dalla luce diretta. A temperatura corretta rimane bevibile per almeno tre anni. Se il tappo è di sughero, tienilo leggermente umido voltando la bottiglia ogni sei mesi.
  • Se non trovi noccioli di ciliegia, puoi usare solo quelli di albicocca, o aggiungere alcuni mandorle dolci pelate, che daranno un gusto leggermente diverso ma comunque piacevole.
  • Servi la ratafia dopo cena in un calice da aperitivo, a sorsi lenti. Non riscaldare il liquore, perché l'alcol and gli aromi delicati si disperdono rapidamente.
  • La ratafia fatta in casa non ha agenti conservanti chimici: controllala prima di berla, se ha odori strani o muffe, non consumarla.

Quando prepararla

Prepara la ratafia nei mesi di giugno e luglio, quando sono facilmente reperibili i noccioli di albicocca e ciliegia appena colti. Se vuoi servirla a una cena importante in novembre o dicembre, inizia l'infusione a fine agosto. È una ricetta ideale anche come regalo fatto in casa durante le festività natalizie.

Domande frequenti

  • Posso usare alcol a 70 gradi al posto di quello a 95? No, con un grado alcolico più basso non estrarai completamente gli aromi dai noccioli e il liquore avrà un sapore piatto. Usa sempre alcol alimentare a 95 gradi.
  • Quanto deve infondere la ratafia prima di berla? Almeno 40 giorni totali: 20 di infusione fredda degli alcol, 20 dopo la miscelazione con lo sciroppo. Con questo tempo, i sapori si equilibrano perfettamente.
  • Se i noccioli sono ancora in guscio, come li preparo? Rompi i gusci con un martello su un piano, avendo cura di non distruggere il kernel interno. Usa i pezzi più piccoli e scarta i gusci in polvere.
  • La ratafia diventa torbida dopo il filtraggio, è normale? Dipende dalla qualità del filtraggio. Se è leggera torbidità, risospendi il liquore con una garza sterile a maglie ancora più fini. Se persiste, non è un difetto: è il sapore che conta.
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