Ingredienti
| 800 ml | Alcol alimentare a 95 gradi |
| 400 g | Noccioli di albicocca e ciliegia misti |
| 300 g | Zucchero bianco |
| 1 | Stecca di cannella |
| 4-5 | Chiodi di garofano |
| 1 | Stecca di vaniglia (facoltativa) |
| 200 ml | Acqua filtrata |
Valori nutrizionali
| 64 kcal | Energia |
| 0 g | Proteine |
| 0 g | Grassi |
| 0 g | di cui saturi |
| 6 g | Carboidrati |
| 6 g | di cui zuccheri |
| 0 g | Fibre |
| 0 g | Sale |
Come si prepara
1
Pulire i noccioli
Raccogliere i noccioli di albicocca e ciliegia già secchi, oppure seccarli al sole per due giorni in una ciotola coperta. Lavarli sotto acqua fredda e asciugarli con un panno pulito.
2
Rompere i noccioli
Disporre i noccioli su un piano e romperli delicatamente con un martello da cucina, facendo attenzione a non schiacciare il kernel interno. Usare solo i piccoli frammenti, circa 200 g di noccioli rotti su 400 g totali.
3
Preparare il vaso
Versare l'alcol alimentare in un barattolo di vetro scuro o ambrato da un litro, già sterilizzato in forno a 160 gradi per 10 minuti. Aggiungere i noccioli rotti, la cannella spezzettata, i chiodi di garofano e la vaniglia.
4
Infusione
Chiudere il barattolo ermeticamente e riporre in un luogo fresco, asciutto e al riparo dalla luce diretta, per 20 giorni. Agitare delicatamente il barattolo ogni 3-4 giorni.
5
Sciroppo di zucchero
Dopo 20 giorni, versare l'acqua filtrata in un pentolino e portarla a 40 gradi di calore. Aggiungere lo zucchero e mescolare fino a dissoluzione completa senza far bollire. Lasciare raffreddare completamente.
6
Filtraggio e miscelazione
Filtrare l'infuso alcolico attraverso una garza sterile doppia in un contenitore, pressando leggermente i noccioli per estrarre i liquidi. Versare lo sciroppo raffreddato nell'infuso e mescolare bene per 2-3 minuti.
7
Riposo finale
Versare il liquore in bottiglie scure di vetro, tappare bene e conservare al riparo dalla luce per altri 20 giorni prima di degustare. Durante questo periodo i sapori si equilibrano e la ratafia raggiunge il profumo ottimale.
Gusto
La ratafia ha un sapore delicato e aromatico, con una nota caratteristica di mandorla amara proveniente dai noccioli di albicocca o ciliegia, arricchita dalle spezie come la cannella e il chiodo di garofano. Non è dolce al punto da risultare stucchevole, ma equilibrato tra l'alcol e lo zucchero. Si beve a sorsi piccoli, dopo i pasti, perché aiuta la digestione grazie agli oli essenziali dei noccioli e alle spezie. L'abbinamento tradizionale è con dolci secchi, biscotti ai savoiardi o cantuccini.
Benessere
- I noccioli di albicocca e ciliegia contengono composti aromatici e oli essenziali che hanno proprietà digestive riconosciute nella tradizione.
- La cannella e il chiodo di garofano apportano polifenoli e sostanze antimicrobiche che agevolano la digestione e riducono i gas intestinali.
- Essendo un liquore da consumare in piccole quantità (un calice da 40 ml al termine del pasto), non rappresenta un apporto calorico significativo nella giornata.
- L'infusione a freddo preserva gli aromi volatili delle spezie, a differenza della preparazione a caldo.
- Dopo un pasto importante, la ratafia può essere abbinata a una tisana al finocchio o a un tè leggero per completare l'effetto digestivo.
- Falso mito da sfatare: Non esiste alcol che "brucia i grassi" o "scioglie" il cibo nello stomaco. La ratafia aiuta la digestione perché le spezie stimolano la produzione di succhi gastrici e riducono il gonfiore, non perché l'alcol opera una magia chimica. Chi ha gastrite, reflusso o ulcera dovrebbe evitarla, poiché l'alcol irrita la mucosa gastrica.
L'errore da non fare
Non aggiungere mai l'alcol a freddo allo sciroppo di zucchero caldo, perché l'alcol evapora a temperature sopra i 30 gradi e si perde gran parte dell'aroma. Aspetta sempre che lo sciroppo sia completamente raffreddato a temperatura ambiente. Allo stesso modo, non usare un alcol di qualità scadente o con un grado inferiore a 90 gradi, poiché non preserva correttamente gli aromi durante i 40 giorni di infusione e il liquore ferisce al palato.
I nostri consigli
- Conservare le bottiglie di ratafia in una cantina fresca o in un armadio al riparo dalla luce diretta. A temperatura corretta rimane bevibile per almeno tre anni. Se il tappo è di sughero, tienilo leggermente umido voltando la bottiglia ogni sei mesi.
- Se non trovi noccioli di ciliegia, puoi usare solo quelli di albicocca, o aggiungere alcuni mandorle dolci pelate, che daranno un gusto leggermente diverso ma comunque piacevole.
- Servi la ratafia dopo cena in un calice da aperitivo, a sorsi lenti. Non riscaldare il liquore, perché l'alcol and gli aromi delicati si disperdono rapidamente.
- La ratafia fatta in casa non ha agenti conservanti chimici: controllala prima di berla, se ha odori strani o muffe, non consumarla.
Quando prepararla
Prepara la ratafia nei mesi di giugno e luglio, quando sono facilmente reperibili i noccioli di albicocca e ciliegia appena colti. Se vuoi servirla a una cena importante in novembre o dicembre, inizia l'infusione a fine agosto. È una ricetta ideale anche come regalo fatto in casa durante le festività natalizie.
Domande frequenti
- Posso usare alcol a 70 gradi al posto di quello a 95? No, con un grado alcolico più basso non estrarai completamente gli aromi dai noccioli e il liquore avrà un sapore piatto. Usa sempre alcol alimentare a 95 gradi.
- Quanto deve infondere la ratafia prima di berla? Almeno 40 giorni totali: 20 di infusione fredda degli alcol, 20 dopo la miscelazione con lo sciroppo. Con questo tempo, i sapori si equilibrano perfettamente.
- Se i noccioli sono ancora in guscio, come li preparo? Rompi i gusci con un martello su un piano, avendo cura di non distruggere il kernel interno. Usa i pezzi più piccoli e scarta i gusci in polvere.
- La ratafia diventa torbida dopo il filtraggio, è normale? Dipende dalla qualità del filtraggio. Se è leggera torbidità, risospendi il liquore con una garza sterile a maglie ancora più fini. Se persiste, non è un difetto: è il sapore che conta.