
| 30 g | Erbe fresche miste (menta, melissa, timo, salvia selvatica, achillea) |
| 500 ml | Alcol alimentare a 95° o grappa bianca |
| 200 ml | Acqua naturale |
| 50 g | Zucchero di canna |
| 2 foglie | Alloro |
| 3-4 | Bacche di ginepro (facoltativo) |
| 1 bottiglia | Vetro scuro con tappo ermetico (750 ml) |
| 70 kcal | Energia |
| 0 g | Proteine |
| 0 g | Grassi |
| 0 g | di cui saturi |
| 2 g | Carboidrati |
| 0,5 g | di cui zuccheri |
| 0 g | Fibre |
| 0 g | Sale |
Il sapore è secco e amaricante, senza dolcezza eccessiva. Le erbe donano note floreali e leggermente speziate, con un retrogusto che persiste. Si beve liscio a temperatura ambiente, in bicchierini da liquore, dopo il pasto. L'alcol si sente ma non brucia; il finale è fresco e leggermente erbaceo. Tradizionalmente si serve anche con ghiaccio in estate, oppure tiepido in inverno se diluito con acqua calda.
Non raccogliere erbe che non riconosci con certezza: piante selvatiche tossiche crescono spesso accanto a quelle commestibili. Non affrettare l'infusione con calore: l'alcol potrebbe evaporare e gli oli essenziali deteriorarsi. Non usare bottiglie di plastica: l'alcol erode la plastica nel tempo e assorbe odori indesiderati. Non dimenticare di agitare la bottiglia nei primi giorni: l'estrazione sarà incompleta.
La raccolta delle erbe spontanee è ottimale tra maggio e settembre, quando le piante sono in pieno vigore e ricche di oli essenziali. Se raccetti in primavera (maggio-giugno), avrai un liquore pronto entro luglio. Per un liquore autunnale, raccogli in agosto-settembre e filtra verso fine settembre. Evita l'inverno: molte erbe sono appassite e la qualità aromatica crolla.