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Lezione 6 - Padelle, pentole e tegami: quale usare e quando

Alice Bianchi· 21 luglio 2026· 4 min di lettura
Collezione di padelle, pentole e tegami in acciaio inossidabile, ghisa e alluminio disposti in ordine su un piano di lavoro bianco, mostrando diverse forme e dimensioni

Il principio: forma, spessore e distribuzione del calore

Ogni recipiente da cucina ha una geometria e una composizione che determinano come il calore si distribuisce al suo interno. Non è estetica, è fisica. Uno spessore maggiore accumula e trattiene il calore più a lungo, evitando che il fondo bruci mentre i bordi rimangono freschi. Una forma larga e bassa favorisce l'evaporazione; una stretta e alta la rallenta. Un fondo piatto aderisce meglio al fuoco; un fondo curvo facilita il mescolamento.

Quando scegli un recipiente, stai scegliendo come il calore entrerà in contatto con il cibo. Questa è la vera ragione per cui ogni tipo ha un compito specifico.

La padella: il recipiente della velocità

La padella è ampia, bassa e ha i lati che si allargano dolcemente verso l'esterno. Il fondo è piatto e adatto al contatto diretto con il fuoco. È disegnata per fare tre cose: saltare, rosolare e friggere.

  • La padella antiaderente (rivestimento in polimero) è ideale per uova, crepes e cibi delicati che non devono attaccarsi. Il calore non si concentra come in acciaio o ghisa, quindi è perfetta per temperature controllate e basse.
  • La padella in acciaio inossidabile accumula calore intenso ed è la scelta giusta per rosolare carne o verdure a fiamma alta, perché il metallo spesso e liscio crea quella croccantezza che cerchiamo.
  • La padella in ghisa è pesante, trattiene il calore a lungo e distribuisce il calore in modo uniforme. È perfetta per cotture lunghe e per piatti che partono in padella e finiscono al forno.

La pentola: il recipiente della pazienza

La pentola è profonda, ha i lati alti e diritti, e il diametro è stabile da fondo a bordo. È disegnata per contenere liquido e mantenere il calore circondato dalle pareti.

  • La pentola in acciaio inossidabile è la più versatile. Cucina pasta, prepara brodi, lessati e zuppe. Spesso ha tre strati di fondo per una distribuzione uniforme del calore.
  • La pentola in alluminio è leggera e scalda in fretta, ma il calore non si distribuisce così uniformemente. Va bene per l'acqua della pasta, meno per cotture lunghe dove serve stabilità termica.
  • La pentola a pressione è una versione speciale che sigilla il vapore, riducendo i tempi di cottura fino al 70 percento. Ha regole precise e va maneggiata con consapevolezza.

Il tegame: il recipiente degli chef

Il tegame è una via di mezzo ideale. Ha i lati leggermente alti ma non tanto quanto una pentola, e di solito ha due maniglie. Spesso è in coccio, terracotta o metallo. È il recipiente della cucina lenta, della riduzione, della trasformazione graduale.

Un tegame in terracotta è poroso e trattiene l'umidità, ideale per stufati e umidi che hanno bisogno di mantenere una consistenza cremosa. Un tegame in ghisa smaltata combina la resistenza della ghisa con una superficie che non arrugginisce e non assorbe gli odori.

Come scegliere nel momento: il metodo pratico

  • Devi rosolare o saltare a fuoco vivo per pochi minuti. Usa una padella larga e bassa.
  • Devi lessare, fare un brodo o cucinare la pasta. Usa una pentola profonda e con pareti alte.
  • Devi fare uno stufato, un ragù o una preparazione che richiede tempo e riduzione lenta. Scegli un tegame in terracotta o ghisa smaltata.
  • Il cibo è delicato e rischia di attaccarsi (uova, pesce). Usa una padella antiaderente a temperature moderate.
  • Hai bisogno di portare il recipiente dal fuoco al forno. Scegli un tegame o una padella in ghisa, che sopporta il calore del forno.

Errori comuni e consigli della maestra

Il primo errore è usare una pentola per rosolare la carne. L'acqua che la carne libera rimane intrappolata nelle pareti alte e il risultato è vapore, non doatura. Usa sempre la padella per rosolare.

Il secondo errore è cucinare il ragù in una padella antiaderente. Il rivestimento si rovina con il calore intenso e le temperature elevate che richiede la riduzione di un ragù. Scegli acciaio inossidabile o ghisa.

Il terzo errore è mettere un tegame in terracotta direttamente su fuoco vivo senza diffusore. La terracotta non ama gli sbalzi termici improvvisi e può crepare. Usa sempre un diffusore di calore o fuoco dolce.

Infine, ricorda che uno spessore maggiore del fondo è sempre un investimento. Un recipiente sottile scalda in fretta ma brucia altrettanto velocemente. Scegli sempre spessore quando puoi.

Esercizio: riconoscere e scegliere

Apri gli armadi della tua cucina e sistema i recipienti in tre colonne: padelle, pentole e tegami. Guarda il fondo di ciascuno. Com'è lo spessore. Toccalo. Pensa a una preparazione che conosci: dove la faresti. Scegli il recipiente e spiega a voce alta il perché. Se non hai dubbi, sei pronto.

Domani impareremo a conoscere il fuoco, e capiremo come il tipo di fiamma cambia il risultato di una cottura. Ogni lezione ti avvicina a quel momento in cui guarderai un recipiente e saprai già cosa succederà dentro, prima ancora di accendere il fuoco.

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